La rubrica del lunedì | Caro, vecchio ‘ring’

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso, concentrandoci su un qualcosa di particolare. Una settimana di pausa prima del tanto atteso ritorno del caro, vecchio GP del Nürburgring.

GP Nürburgring
Foto: pinterest

Una settimana di pausa tra Russia e Germania. Una settimana di pausa tra la vittoria di Bottas e il possibile record di Hamilton. Una settimana di pausa di attesa per quei tanto attesi aggiornamenti che Ferrari dovrebbe (finalmente) portare in terra tedesca. Una settimana di pausa in cui Red Bull si è trovata costretta a dover cercare un motore per il 2022, dopo l’annuncio dell’uscita di Honda dal Circus al termine della prossima stagione. Una settimana che di pausa non ha avuto proprio nulla. Torna il GP del Nürburgring a sette anni dalla vittoria di Sebastian Vettel e della sua RB9.

Un circuito storico. Nato per essere il circuito più difficile del mondo a fine della Prima Guerra del Mondiale. Inizialmente la pista era lunga più di venticinque chilometri, per un totale di circa centosettanta curve, tutte diverse tra di loro. Con il passare degli anni il ‘ring’ è stato più e più volte modificato, soprattutto in seguito all’incidente di Niki Lauda. Una delle scene più drammatiche e, allo stesso tempo, famose di questo sport. Il pilota austriaco travolto e intrappolato nelle fiamme, costretto a lottare per sopravvivere, prima del miracoloso ritorno a Monza con un quarto posto che aveva un sapore che andava oltre quello della vittoria. Da quel momento in poi i piloti, spaventati da quanto successo, hanno chiesto e ottenuto che il GP di Germania non si corresse più al Nürburgring ma ad Hockenheim.

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Si tornò a correre in Renania nel 1984 nel corso dell’inaugurazione della nuova pista, in una gara solo per vetture Mercedes vinta da un giovane e promettente Ayrton Senna. Da lì in poi il circuito ha ospitato in diverse occasioni il mondiale di Formula 1 fino al 2013, anno dell’ultima edizione. Causa pandemia, FIA e Liberty Media hanno deciso di riportare in calendario il GP del Nürburgring con la denominazione di Gran Premio dell’Eifel.

Sarà un appuntamento storico ed affascinante allo stesso tempo. Da un lato il ritorno su una pista che, nonostante non sia più quella originaria, ha fatto la storia del motorsport. Dall’altro la possibilità per Lewis Hamilton di raggiungere quel record di novantuno vittorie di Schumacher che non è riuscito ad eguagliare in Russia. Bentornato caro, vecchio ‘ring’.

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