La rubrica del lunedì | Dove nacque una stella

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso concentrandoci su un qualcosa di particolare. Ultima settimana di pausa prima dei due GP del Bahrain, lì dov’era nata la stella di Charles.

GP Bahrain
Foto: FIA

Ultima domenica di pausa per una Formula 1 che si avvicina al finale di una stagione che, per contesto ed eventi, passerà alla storia. Ultimi tre appuntamenti di questo 2020, i due GP in Bahrain e il classico ultimo spettacolare GP di Abu Dhabi. Una stagione che passerà alla storia, per la situazione mondiale in cui si è svolta e per tutto quello che è successo nelle quattordici gare già disputate. Si è passati dall’entusiasmo di Melbourne alla paura di un inizio che sembrava poter esserci. Siamo passati da dei test in cui si parlava di una Ferrari distante pochi decimi a Gran Premi che sottolineavano una realtà ben più disastrosa. È stata la stagione dei record con un Lewis Hamilton che prima ha superato le vittorie di Schumacher e poi ne ha eguagliato i sette titoli mondiali. Venti mesi dopo si torna in quel Bahrein dove era nata definitivamente la stella di Charles.

Era tutta un’altra Formula 1 quella che lasciava il Golfo Persico più di un anno e mezzo fa. Era il secondo appuntamento di una stagione che sembrava poter essere quella del ritorno di qualche sorriso a Maranello. I test di Barcellona avevano messo in mostra una SF90 più che competitiva, capace di stare davanti alla Mercedes o almeno in grado di giocarsela ad armi pari. Le curve australiane avevano evidenziato delle criticità che hanno poi segnato gran parte del 2019. In Bahrain la scuderia guidata da Binotto aveva stupito dimostrando una velocità divenuta poi tratto distintivo della monoposto rossa. C’erano tutti i presupposti per un gran bel weekend a tinte italiane, con la pole di Leclerc che aveva fatto ricredere gli ultimi scettici rimasti.


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Una gara dominata dall’inizio fino al problema al motore. Nel team radio di Charles c’era tutta la disperazione di un ragazzo che stava per essere svegliato sul punto più bello di quel sogno che stava vivendo a occhi aperti. Un sogno che ha continuato a vivere e che continuerà a vivere chissà per quanto tempo ancora. Dopo la disfatta del GP del Bahrain dello scorso il monegasco è stato in grado di togliersi alcune soddisfazioni, una su tutte l’apoteosi di Monza con cui è entrato definitivamente nel cuore dei ferraristi.

Ultima domenica di pausa per il Circus, prima dei ventuno giorni asiatici che calano il sipario su questa stagione. Si torna in quel Bahrain dove nacque la stella di Charles.

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