La rubrica del lunedì | Dubbi e certezze

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso concentrandoci su un qualcosa di particolare. Con il GP del Portogallo inizia l’ultimo terzo di stagione, tra dubbi e certezze.

GP Portogallo
Foto: SkySport

A Marzo in pochi avrebbero scommesso sulla possibilità di completare un mondiale di Formula 1. Diciassette gare in due continenti sembravano un’utopia. Va dato grande merito a FIA e Liberty Media che con sono riuscite a dar vita ad una stagione che è stata sicuramente unica. Con il GP del Portogallo inizia l’ultimo terzo di stagione, tra dubbi e certezze.

Ricordo l’attesa snervante alla vigilia di quello che sarebbe dovuto essere il classico Gran Premio inaugurale, quello australiano. Ricordo la gioia mista a preoccupazione nel vedere i tifosi fuori dal circuito perché se da un lato non vedevo l’ora che si tornasse in pista, dall’altro la gravità della situazione iniziava a palesarsi sempre di più. Arrivò poi l’annullamento seguito dalla cancellazione di quella e di molte altre gare.

Sette mesi dopo siamo alla vigilia di quello che sarà l’ultimo terzo di stagione. Altre tre gare europee prima del trittico asiatico. Si torna su tre piste che mancavano da anni nel calendario della Formula 1. Tornano i GP del Portogallo, quello di Turchia e quello di Imola, prima del doppio appuntamento in Bahrain e il consueto finale di Abu Dhabi. Arriviamo all’ultimo terzo di stagione con dubbi e certezze, soprattutto in ottica futura.

Una certezza, forse la certezza in assoluto, non può che è esserla quella Mercedes che domina ormai da quasi un decennio. Arriverà l’ennesimo titolo costruttori seguito. Arriverà l’ennesimo record, quello di vittorie, per Lewis Hamilton a cui si aggiungerà, quasi sicuramente, anche il settimo titolo mondiale. Un’altra gran bella certezza è rappresentata dalla nuova generazione. Charles, Max, Lando, Alex, George e Pierre. Giovani piloti cresciuti insieme. Dai kart alla Formula 1. La speranza è quella di poterli vedere presto a lottare per un titolo.

Sono diventate certezze ormai anche McLaren e Renault, due scuderie lontanissime parenti di quelle squadre che fino a poco tempo fa faticavano, e non poco. Dietro i loro passi in avanti c’è sicuramente la mano di due piloti come Sainz e Ricciardo pronti ormai a nuove, entusiasmanti sfide.

Dubbi. Ci sono tanti dubbi all’interno del paddock. Per certi versi anche Red Bull fa parte di questa categoria, soprattutto in ottica futura. L’uscita di scena della Honda ha costretto Horner e Marko ad andare alla ricerca di una nuova Power Unit. Il dubbio più grande è rappresentato sicuramente dalla Ferrari, una Ferrari che più volte abbiamo sottolineato essere opaca come la colorazione della SF1000. La mancanza di prestazioni, soprattutto in ottica motore, ha compromesso la stagione del team di Maranello, nonché quella di Alfa Romeo e Haas. L’unica certezza ferrarista è rappresentata da un Leclerc in grado di andare spesso oltre quello che è il valore della sua monoposto.

Con il GP del Portogallo si apre l’ultimo terzo di stagione, di una stagione che sembrava impossibile potesse esserci. Le ultime sei gare, tra dubbi e certezze.

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