Pubblicato il 5 Aprile, 2021 alle 11:13

La rubrica del lunedì | Incognita Rossa

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso concentrandoci su un qualcosa di particolare. La prima domenica di pausa per il Circus ci permette di analizzare quelli che sono stati i passi avanti fatti , soprattutto in termini di motore, dalla Ferrari nel 2021.

foto: Ferrari

Era sicuramente la più attesa, almeno dagli italiani. Dopo la deludente stagione 2020 gli occhi erano tutti più che proiettati su quella SF21 costretta a far dimenticare (e in fretta) una SF1000 troppo brutta per essere stata vera. L’incognita principale legata alla Rossa era, e per certi continua ad essere, quella legata al motore Ferrari per il 2021. Lo scorso anno proprio la power unit è risultata essere il tallone d’Achille principale di una monoposto che solo con qualche cavallo in più avrebbe forse potuto compensare una resistenza aerodinamica più che eccessiva.

Già dai test di inizio Marzo si potevano notare i diversi passi avanti fatti dal team di Maranello in termini di prestazione assoluta. Le simulazioni di qualifica hanno da subito messo in risalto una potenza ritrovata dopo quell’accordo segreto FIA-Ferrari che tanto ha fatto discutere nei mesi scorsi. Leclerc e Sainz continuavano a pagare diversi decimi nelle simulazioni passo gara dimostrando di essere ancora leggermente indietro rispetto alla McLaren, avversario principale per la Rossa per questa stagione.

Il primo Gran Premio dell’anno non ha fatto che ribadire quanto visto due settimane prima sempre sul circuito del Bahrain. Una SF21 che, grazie al nuovo motore Ferrari 2021, ha portato a casa una quarta e un’ottava posizione in qualifica. Risultati che, se paragonati a quelli 2020, hanno quasi il sapore di una pole. Stesso discorso in gara dove nonostante un gap ridotto rispetto ai test, la differenza sul passo gara con McLaren non è scomparsa del tutto.

Questi quindici giorni prima dell’appuntamento di Imola permetteranno sicuramente a Binotto e alla sua squadra di intervenire ancora sulla monoposto. Inoltre ci sarà l’occasione di osservare la SF21 su una pista con un layout diametralmente opposto rispetto a quello del deserto del Bahrain. Va sottolineato però il grande lavoro fatto in questi mesi che ci hanno permesso di vedere sin da subito una Ferrari totalmente diversa rispetto a quella vista nel 2020. L’incognita Rossa resta ma con un briciolo di speranza in più.

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