La rubrica del lunedì | Magica noia

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso concentrandoci su un qualcosa di particolare. Il GP di Imola torna nel calendario della Formula 1  dopo quattordici anni. Vince Hamilton davanti a Bottas e Ricciardo.

GP Imola
Foto: MotorBox

Una pista come quella di Imola non può non far parte di un Mondiale. Già dalla conferenza stampa si avvertiva un’aria di magia sopra questo GP dell’Emilia Romagna. Piloti e team emozionati nel passare nel luogo in cui ventisei anni fa se ne andò Ayrton, uno dei più grandi, forse il più grande. Molti dei venti ‘eletti’ presenti in griglia oggi non erano ancora nati in quel lontano quanto tragico 1994. Erano quattordici anni che il Circus non faceva tappa a Imola. L’ultima volta era stata nel 2006 con l’emblematico duello tra Schumacher e Alonso. Gli ingredienti perfetti per una bella gara c’erano tutti. La Safety Car degli ultimi giri ha contribuito a rendere più incerto l’esito di una gara che alla fine vede trionfare sempre Lewis Hamilton davanti a Bottas e Ricciardo, al secondo podio stagionale.

Sette. Due. Novantatré. Sono questi i tre numeri che descrivono quello che è stato il GP di Imola. Sette come i mondiali costruttori vinti da Mercedes consecutivamente. Imbattuti da quel lontano 2014 che ha segnato l’inizio di un dominio che sembra non voler e poter finire mai. Settimo titolo costruttori a cui si aggiungerà il settimo titolo piloti consecutivo, con Lewis Hamilton che già in Turchia avrà il primo match point per raggiungere Schumacher. Due come i podi della Renault e di Ricciardo in questo strano, stranissimo 2020. Il team è passato in poco più di sei mesi dall’ombra di un possibile addio alla Formula 1 al secondo terzo posto in tre gare. Novantatré come le vittorie di un Lewis Hamilton ormai lanciato sempre di più nell’Olimpo dei più grandi.

Dopo quattordici anni è tornato il GP di Imola. Una gara che, seppur piatta e per certi versi noiosa, ha saputo emozionare, e non poco. Una gara che non può non esserci ogni anni. Sette. Due. Novantatré. Tre numeri per un weekend magico. Imola, magica noia.

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