La rubrica del lunedì | Piedi per terra

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso concentrandoci su qualcosa di particolare. Un GP di Francia più che amaro per una Ferrari costretta a rivivere anche in un 2021 finora positivo gli incubi dello scorso anno. Piedi per terra.

gp francia ferrari 2021
Foto: unknown

Doveva accadere prima o poi. Ed è successo. Probabilmente non nel periodo migliore viste le tra gare consecutive a cui si affaccia la Formula 1. Probabilmente non nel periodo migliore dopo due pole position consecutive. Il GP di Francia si è rivelato più amaro del previsto per una Ferrari che sapeva di essere maggiormente in difficoltà rispetto ad altre piste affrontate finora in questo 2021 ma forse non così tanto. Quel “siamo molto sorpresi” pronunciato da Carlos Sainz a fine gara riassume perfettamente lo stato d’animo di un team che è ora costretto a tornare con i piedi per terra.

Ferrari e ferraristi sanno di non dover, e non poter, lottare per la vittoria, o quantomeno per il podio, ogni domenica. Ferrari e ferraristi sapevano che questo doveva essere l’ennesimo, e si spera ultimo, anno di transizione dopo un 2020 che ancora oggi ha il sapore di un incubo. Probabilmente in molti ieri, vedendo una rossa così tanto in difficoltà, sono subito tornati con la mente a quella che è stata senza dubbio la stagione peggiore del recente passato. L’obiettivo a Maranello resta sempre lo stesso, e sicuramente non era cambiato dopo le due pole di Leclerc. L’obiettivo resta quel 2022 che rappresenta l’occasione perfetta per riaprire un ciclo ormai chiuso da troppi anni.


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Il GP di Francia lascia all’intero mondo Ferrari da un lato il sapore di un incubo vissuto ormai troppe volte e dall’altro la volontà e la possibilità di cambiare subito rotta su una pista che in passato ha regalato gioie e dolori ai tifosi della rossa.

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