La rubrica del lunedì | Sempre il solito Lewis Hamilton

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso, concentrandoci su un qualcosa di particolare. A spuntarla nel Gran Premio di Ungheria è sempre il solito Lewis Hamilton.

Gran Premio Ungheria Hamilton
Foto virgilionotizie

Stando alle parole di Binotto a inizio stagione, Budapest sarebbe dovuta essere la prima, grande, occasione per poter vedere una Ferrari competitiva grazie ad un circuito teoricamente amico alle caratteristiche di quella SF1000 nata sotto un ottimismo ad oggi inspiegabile. Al Gran Premio di Ungheria, a spuntarla è ancora una volta lui, il solito Lewis Hamilton.

Era uscito sconfitto dal Gran Premio d’Austria, con Valtteri Bottas che gli aveva strappato prima, con forza e furbizia, la pole position e si era andato a prendere poi , con freddezza e costanza, la prima vittoria della stagione. Sin dal venerdì successivo aveva voluto rimettere in chiaro quelle che erano, e sono, le gerarchie all’interno del team e del paddock in generale. Dopo aver staccato di più di un secondo il suo compagno di squadra sul bagnato, aveva mantenuto saldamente la leadership del Gran Premio di Stiria, contribuendo a portare a casa la prima doppietta Mercedes del 2020.

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Dopo le due parentesi austriache, l’Ungheria. Lo scorso anno il caldo circuito di Budapest aveva fatto da sfondo a un duello con Max Verstappen che sapeva tanto di ricambio generazionale. Il copione del weekend appena trascorso è stato totalmente diverso, con una vittoria mai fuori dalla portata del britannico sei volte campione del mondo. Dopo il caos dei primi giri dettato dall’instabilità del meteo, Hamilton ha cucito la tela del suo successo, il secondo consecutivo, un giro alla volta, senza mai prendere rischi e senza mai spingere più del dovuto. Il punto addizionale del giro veloce finale va a coronare un fine settimana perfetto che ribadisce ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, quella che è la supremazia Mercedes.

Alla luce di questi ventuno giorni quel settimo titolo di Schumacher, ritenuto utopico prima dell’inizio del dominio Mercedes, sembra essere sempre più vicino per quel ragazzino di colore partito dai kart grazie ai sacrifici del padre. Il Gran Premio di Ungheria ci lascia sì con molti dubbi, legati a Red Bull e (soprattutto) Ferrari, ma con una grande certezza, Lewis Hamilton.

 

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