La rubrica del lunedì | Strike

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso concentrandoci su un qualcosa di particolare. Al GP di Ungheria arriva la prima vittoria in carriera per Esteban Ocon, davanti a Hamilton e Sainz dopo lo strike della partenza. Una gara decisa da un avvio spettacolare, “una partita a bowling”.

gp ungheria partenza
Foto: unknown

Doveva essere la domenica della ‘rivincita’. La domenica del secondo capitolo di un duello iniziato nel primo giro della gara di Silverstone e che è durato fino al sabato ungherese. Ci è voluto Max Verstappen per mettere fine a voci e speculazioni ritenute “eccessive” dallo stesso pilota della Red Bull. Al GP di Ungheria arriva la prima vittoria di Esteban Ocon, davanti a Hamilton e Sainz, dopo lo strike della partenza.

Senza quel primo giro definito da Leclerc “una partita dì bowling”, probabilmente l’esito della gara sarebbe stato diverso. Una reazione a catena innescata da Bottas e Stroll che ha portato gran parte dei piloti più attesi a dover osservare la gara dai box. Due manovre per certi versi inammissibili dato il livello che caratterizza la Formula 1. Due errori i cui effetti sono stati sicuramente amplificati dalle condizioni meteorologiche incerte.


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Ciò che resta è un Gran Premio tutt’altro che noioso. Dalla vittoria di Ocon alla sfrenata rincorsa di un Sebastian Vettel poi squalificato per mancanza di benzina. Dalla partenza in solitaria di Lewis Hamilton dopo la bandiera rossa a una Williams in grado di mettere entrambe le monoposto in zona punti. Una gara che senza lo strike iniziale sarebbe dovuta (e potuta) essere il palcoscenico ideale per l’ennesimo duello tra Verstappen e Hamilton. Un duello che è stato solamente rimandato a Spa.

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