La rubrica del lunedì | Velocità e costanza

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso concentrandoci su un qualcosa di particolare. Al GP di Turchia Lewis Hamilton vince e gara e settimo titolo mondiale. A Valencia Joan Mir diventa per la prima volta campione del mondo Moto GP. Velocità e costanza.

GP Turchia
Foto: VladimirRys

Già dall’inizio si sapeva che in una stagione come quella che sta ormai volgendo al termine essere veloci sarebbe potuto essere non sufficiente per laurearsi campioni. Si sapeva che in una stagione strana, per quanto unica, come quella di questo 2020 che sta ormai volgendo al termine sarebbe stato necessario un altro fattore, quello della costanza. Dal GP della Turchia a quello di Spagna. Da Istanbul a Valencia. Dalla pioggia turca al caldo iberico, velocità e costanza hanno permesso a Lewis Hamilton e Joan Mir di diventare campioni del mondo.

A un paio d’ore di distanza due ragazzi diversissimi si sono trovati a vivere le stesse emozioni. Le differenze tra Lewis Hamilton e Joan Mir sono tante, forse troppe. Il pilota della Mercedes ha dimostrato ancora una volta di poter fare la differenza anche quando la sua monoposto sembrava poter avere delle difficoltà. Dopo una qualifica tutt’altro che brillante sembrava difficile che potesse salire per l’ennesima volta sul gradino più alto del podio. Il GP di Turchia si è rivelato essere imprevedibile, pazzo e pazzesco allo stesso tempo. Tra testacoda e pioggia, l’esito finale è stato messo più volte in discussione. Alla fine grazie a una gestione gomme perfetta,  divenuta ora uno dei suoi marchi di fabbrica, Lewis Hamilton è riuscito a portarsi a casa vittoria e mondiale. Il settimo titolo mondiale della sua carriera. Il sesto da quando è entrato in Mercedes. L’emozione nel team radio era palpabile. Nell’abbraccio con Sebastian Vettel, altro grande protagonista della domenica turca, c’era il rispetto tra due ragazzi che hanno segnato questo decennio. Forse si renderanno e ci renderemo conto di quello che hanno fatto solo tra qualche anno.

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Uguale ma diversa la domenica di Joan Mir. Il pilota della Suzuki è riuscito a laurearsi campione del mondo anche senza salire sul podio. Primo ad interrompere il dominio di Marquez. Dietro il suo successo c’è sicuramente una costanza di risultati che i suoi diretti avversari non sono riusciti ad avere. L’augurio è che possa essere il primo di una lunga serie.

Dal GP della Turchia a quello di Spagna. Da Istanbul a Valencia. Dalla pioggia turca al caldo iberico. Lewis e Joan. Campioni diversi ma uguali. Costanza e velocità.

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