Automotive Giulio B.
    Pubblicato il 16 Aprile, 2022 alle 12:28

Lancia Montecarlo: tra competizione e storia

Disegnata da Paolo Martin per Pininfarina, la Lancia Montecarlo compie in questo 2022 la bellezza di 47 anni. Quasi mezzo secolo di storia per un’auto che, pur con un periodo di produzione di soli 6 anni, ha visto anche diverse vittorie.

Quest’anno, la Lancia Montecarlo compirà 47 anni. Tutto nasceva dall’intenzione di affiancare alla Fiat X1/9 una vettura sportiva ma dai costi contenuti, in collaborazione con Pininfarina. In una sera del febbraio 1975, quando il disegnatore Paolo Martin aveva già ultimato i suoi lavori e si era pronti al lancio della Fiat X1/20, Gianni Agnelli, con Sergio Pininfarina e Renzo Carli, prese una calandra Lancia e la adattò alla creazione di Martin. Nacque così la Lacia Beta Montecarlo, che debuttò al Salone di Ginevra a marzo dello stesso anno.

 

Sportiva ma non eccessiva

Se da una parte i numeri del motore non entusiasmano (2.0 aspirato a 4 cilindri per 119 cavalli), dall’altra le dimensioni sono molto contenute: 3.8 metri di lunghezza e 1.19 di altezza. A ciò si aggiunge il peso dell’auto, che non superava nella versione più imponente i 1050 chili. Il tutto viene condito con la trazione posteriore. L’assetto, non troppo rigido, consentiva anche una guida confortevole, e i 300 litri del bagagliaio permettevano una guida anche nelle città. Con il restyling del 1979 si cambiarono poche configurazioni, ma ci si avviò verso il successo anche nelle gare.

 


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Lancia Montecarlo Turbo: dopo la leggendaria Stratos

Alla fine degli anni ’70 in Lancia c’era il desiderio di far valere il proprio marchio non solo nel rally, dove la Stratos raggiungeva successi su successi, ma anche in pista. Nacque così la Beta Montecarlo Turbo, studiata dai tecnici Pininfarina, con la progettazione del telaio firmata da Dallara. I tecnici Abarth invece diedero vita ad un potente motore 2.0 da 480 cavalli. Lancia entrò così nel mondo del Mondiale Marche, con piloti del calibro di Riccardo Patrese, Walter Rohl, Eddie Cheveer e Hans Heyer. Dopo il primo anno, che vide delle vittorie affiancate da problemi di affidabilità, tra il 1980 e il 1981 la Lancia riuscì a vincere il titolo iridato della categoria “under 2 litri”. Si scrisse così la storia del Mondiale Marche, con Porsche che vide rompere dal costruttore italiano il dominio che aveva instaurato negli anni precedenti.

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(Fonte immagini: Motor1)

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