Land Rover Defender – La Regina dell’Off Road

Dopo più di 2.000.000 di Defender vendute nel mondo tra il 1948 e il 2016, oggi uno dei modelli più longevi della storia di Land Rover cambia radicalmente. Sarà all’altezza del suo nome e della sua storia? Scopriamolo insieme.

Quanto cambia fuori?

La nuova Defender 2020 resta fedele a se stessa, ma fin dal primo sguardo si capisce che siamo al cospetto di un nuovo modello. Il design rimane squadrato, ma con fanali tondi e coda tronca, con la sempre presente ruota di scorta sul portellone e i passaruota marcati con linee morbide. land rover defender

Il modello 2016 viene smussato, abbandonando gli spigoli vivi a favore di un design più elegante e meno estremo. Questo restyling la fa sembrare compatta di quanto non sia, perché le dimensioni sono ragguardevoli.

Foto di NewsAuto
Foto di NewsAuto – Due generazioni della Land Rover Defender a confronto

Parliamo di un fuoristrada dalla lunghezza di 5,01 metri, quasi 2 metri di altezza e larghezza di 2,10 metri, mentre il passo si attesta appena oltre i 3 metri. Il taglio posteriore è dominato interamente dalle nuove luci a LED separate, a sviluppo verticale. La vista laterale è pulita, con le portiere spigolose ma non taglienti, squadrate e ben bilanciate tra la scocca e il finestrino. La versione da 3 porte mantiene lo stesso identico stile, risultando forse più semplice e leggera nelle linee laterali, senza la coppia di sportelli posteriori.

E gli interni?

Foto di Land Rover Media
Foto di Land Rover Media – Questa la vista dalla posto di guida, spiccano i due display TFT da oltre 10″

La situazione interna, vista dalla plancia di guida, è diametralmente opposta rispetto alla vecchia versione della Land Rover Defender. Dove troneggiava la vecchia autoradio, con il nuovo aggiornamento è il sistema infotainment a farla da padrone. Appena sotto si trova la leva del cambio automatico e la gestione del climatizzatore. Ma è il volante che subisce una trasformazione radicale. Sulle razze orizzontali ci sono tutti i comandi per gli ADAS, a destra il cruise control e a sinistra trova posto la gestione dei collegamenti con lo smartphone. Davanti al passeggero c’è un incavo, che continua orizzontalmente fin dietro al volante, utile per riporre tutti gli oggetti da avere sempre a portata di mano.

Foto di Land Italia magazine
Foto di Land Italia magazine – Dal lato passeggero si apprezza tanto la pulizia delle linee interne, con l’ampio e comodo portaoggetti che corre lungo tutta la plancia

Cambiano forma anche le bocchette dell’aria, che si fanno più taglienti e si mimetizzano nei rivestimenti degli interni. Il possente tunnel centrale in mezzo ai sedili anteriori divide guidatore e passeggero, in realtà è semplicemente il retro dell’innovativo sedile centrale (jump seat), che consente a tre persone di sedere nella prima fila. Quando non viene utilizzato, si ripiega per offrire un poggia braccia e un portaoggetti aggiuntivo, che comprende due porta lattine.

Si rinnova anche il cuore

La nuova Land Rover Defender cambia totalmente sotto la scocca. A cominciare dal pianale, che ora è il nuovo D7x. Questa scelta porta ad avere un telaio monoscocca in alluminio, più rigido del precedente, per poter sfruttare meglio le quattro sospensioni in configurazione multi-link indipendenti: a quadrilatero alto all’avantreno e a bracci multipli al retrotreno. Questa nuova soluzione garantisce un comfort assoluto sia sullo sterrato che sull’asfalto. Col nuovo pianale, la nuova Land Rover acquista anche il cambio automatico ZF a doppia frizione e 8 rapporti, con marce ridotte e differenziali centrale e posteriori bloccabili (optional da 1.230 euro).

Foto di GDS
Foto di GDS – Le sospensione posteriori pneumatiche indipendenti della Land Rover Defender

Tra i motori disponibili, la scelta più quotata è il 2.0 turbodiesel da 241 CV, un valido quattro cilindri utilizzato anche per la Range Rover Evoque, oltre che per Discovery e Velar. Un’altra versione disponibile è la variante da 200 CV dello stesso quattro cilindri a gasolio. Per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina, l’entry level è rappresentato dal 2.0 litri da 300 CV e 400 Nm di coppia. Il cuore più potente della Defender è il top di gamma sei cilindri in linea, da 3.0 litri MHEV, capace di erogare ben 400 CV e 550 Nm di coppia.

Tanta tecnologia e un motore potente, quale che sia la scelta. Ma alla guida, com’è?

Per prima cosa, bisogna arrampicarsi per salire alla guida della Land Rover Defender, aiutandosi con la maniglia ricavata all’estremità della plancia. Una volta sul sedile, si nota subito la prima conseguenza dell’arrampicata: la posizione del conducente decisamente rialzata. Il coefficiente aerodinamico si ferma a 0.39, un numero sorprendentemente basso considerando l’altezza di quasi 2 metri.

Foto di Autoprove
Foto di Autoprove – L’ambiente naturale del Defender è l’off road, ma grazie alle nuove sospensioni, non disdegna i viaggi sull’asfalto

Una volta messa in moto, l’auto restituisce un ottimo feedback di guida, grazie al volante ben rifinito e comunicativo, che riesce ad essere molto progressivo nei cambi di direzione. Buona anche l’insonorizzazione fino a 130 km/h: l’unico rumore “fastidioso”, ma accettabile, si sente provenire dagli specchietti laterali. Le prestazioni invece sono ottime, la coppia motrice è tutta nella parte bassa del contagiri, dove neppure il peso sembra essere un problema. Dal lato comfort, le sospensioni lavorano egregiamente: sulle buche non si saltella.

Svecchiato anche il sistema infotainment

Grandi passi in avanti dalla piccola autoradio della vecchia Defender, per arrivare alla plancia verticale che ospita il primo dei due gli schermi TFT a colori, uno da 10” e l’altro da 12,5”. Il sistema infotainment è basato sulla nuova piattaforma Land Rover Pivi Pro, aggiornabile via OTA (Over The Air, ndr).

I display 4k touch screen ampi servono per controllare ogni parametro dell’auto, del navigatore e di vedere le notifiche del telefono, sfruttando i protocolli di Apple Car Play e Android Auto. Tutto il comparto audio è affidato all’impianto stereo Meridian da ben 700 watt.

Foto di Lloyd Motor Group -
Foto di Lloyd Motor Group – Tante colorazioni per gli interni, ma il sistema infotainment è sempre di grande effetto, quale che sia la tinta scelta

In quanto ad aiuti alla guida, i cosiddetti ADAS, la nuova Land Rover Defender è dotata di tutto il necessario per guidare in tranquillità. Lo si capisce appena saliti in abitacolo, basta guardare il volante: sulla razza destra ci sono i comandi del cruise control adattivo. È presente il blind spot monitor, il lane assist, i sensori di parcheggio a 360° con telecamere ad alta definizione. Ma la nuova Land Rover Defender non tradisce le proprie origini off road, e proprio per questo è stato rinnovato anche il sistema Terrain Response 2.

Foto di OmniFurgone
Foto di OmniFurgone – La nuova Land Rover Defender, nel suo ambiente naturale, in colorazione verde e carrozzeria tre porte, chiamata 90 per i puristi. Sapevate che il nome “90” è dato dall’interasse, che in origine era appunto di 90″ ?

Grazie alle sei modalità di guida (roccia, fango, neve, sabbia, strada e guado), il pilota ha sempre a disposizione la ripartizione della coppia migliore a seconda della situazione. Novità assoluta la modalità “guado” – che chiude le prese d’aria e lascia immergere l’auto fino a 90 cm senza problemi, creando di fatto un mezzo semi anfibio – mentre le altre sono presenti già da tempo (considerato che il sistema è stato brevettato da Land Rover negli anni 2000).

Bellissima, ma quanto costa?

Tante le versioni disponibili per la nuova Land Rover Defender 110. La forbice dei prezzi è ampia, partendo dai 57.400€ per il diesel 2.0 da 200 CV, passando per i 61.800€ della versione, sempre a gasolio, da 240 CV. Per aver la motorizzazione a benzina, il prezzo base è di 61.700€ per il 2.0 litri da 300 CV, che sale fino a 71.100€ per la versione mild-hybrid con il 6 cilindri in linea da 400 CV.

Gli allestimenti sono sei in totale, e spaziano dalle versioni standard (S) fino a quelle più ricche (X). La Defender in carrozzeria tre porte dovrebbe arrivare entro fine 2020, con un costo più basso di 6.000€ rispetto alla versione base.

Foto dal sito Land Rover
Foto dal sito Land Rover – Dal configuratore Land Rover si possono scegliere i vari allestimenti

Ma fate molta attenzione, perché gli optional sono tanti, e molti sono quasi moralmente obbligatori: si va dal climatizzatore automatico bizona all’avviso contro il colpo di sonno, dai fari full led al sistema di mantenimento in corsia, alla frenata automatica d’emergenza, passando per il clima a tre zone (fino a 1.280 euro), per configurare una vettura in modo più o meno adatto all’off road. Insieme alla versione “civile”, sarà disponibile anche la variante commerciale della nuova Land Rover Defender, denominata “Hard Top”.

Disponibile anche la versione commerciale, la Hard Top

Foto di OmniFurgone
Foto di OmniFurgone – Come veicolo commerciale, ecco la Land Rover Defender in versione Hard Top

La versione Hard Top della nuova Land Rover Defender si discosta dalla sua sorella ad uso privato per la mancanza, della seconda e della terza fila di sedili, in favore di un drastico aumento della capacità di carico. Il nome Hard Top non è nuovo per gli addetti ai lavori in casa Jaguar Land Rover, che introdussero questa declinazione nel 1950. Il prezzo della versione commerciale, salvo smentite, sarà noto entro fine anno, e dovrebbe partire da circa 38.850€.

 

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Emanuele Gorgone

Diplomato in elettronica, ho seguito diversi corsi di formazione negli ambiti più disparati. Audiofilo e bassista, posso parlarti per ore di meccanica applicata ad auto e motoveicoli. A fine 2018 approdo al mondo del giornalismo. Sono CEO e Content Creator del progetto PassionEndotermica e collaboro da giugno 2020 con F1InGenerale.