Le Sorelle Maserati – MC20 e Grecale

Il piano di rilancio di Maserati passa per due bolidi ai lati opposti del mercato: la Maserati Grecale e la MC20. Ma prima facciamo un passo indietro…

Maserati Grecale e MC20 - Copertina
Le due nuove Maserati saranno le pietre angolari del progetto di rilancio del brand modenese

All’epoca dell’Investor Day 2018 a Balocco, la buon anima del compianto Sergio Marchionne ufficializzò i piani industriali per i successivi 4 anni. Le strategie prevedevano non solo il lancio di mezzi che oggi sono ormai realtà, come la Panda Hybrid e la 500 completamente elettrica, ma anche dei veicoli tutt’ora inediti, come le due auto di cui avete già l’acquolina in bocca fin da quando avete letto il titolo (buongustai, ormai vi conosco..).

Il progetto Alfieri

Il miraggio tutto italiano della Maserati Alfieri, fino ad oggi rimasta un concept, trova quindi una doppia declinazione nel progetto di rilancio del brand bolognese, sceso drasticamente nella curva di fatturato degli ultimi anni.

Brand che diventa sempre più premium, attingendo alla tecnologia Ferrari per contrastare la concorrenza che oggi vanta lo stato dell’arte sui modelli a propulsione elettrica (leggi “le Giapponesi”). Maserati avrà quindi una gamma full electric che si chiamerà Maserati Blue in un futuro non troppo lontano, partendo dal nuovo D-SUV del Tridente.

Maserati Grecale – Il primo passo

Maserati Grecale - Esterni
Maserati Grecale – ecco una delle prime immagini del nuovo D-Suv modenese

Si chiama Maserati Grecale e sarà la nuova entry level nella gamma della casa automobilistica del tridente. Il SUV avrà dimensioni simili a quelle di Alfa Romeo Stelvio. Non a caso i due modelli condivideranno la stessa piattaforma telaistica, ed esteticamente parlando saranno evidenti le somiglianze con l’altro SUV della casa italiana: il collaudato Maserati Levante.

Ad armi pari contro Porsche, BMW, Audi e Mercedes

Contrariamente alla precedente vettura dello stesso segmento, parliamo di un SUV del segmento D, ovvero le cosiddette Entry-Level Luxury Car (per dirla all’americana). Ideata per sfidare il teutonico Porsche Macan, la Maserati Grecale dovrebbe spingere il marchio italiano al raggiungimento dell’obiettivo delle 80 mila immatricolazioni annue visto l’appetito del mercato per questo genere di vetture e visto il successo delle rivali (tra l’altro tutte tedesche, come la BMW X4, la Mercedes GLC e l’Audi Q5).

Poche informazioni, ma gran motori

Sul fronte delle motorizzazioni arriveranno le classiche unità termiche come il V6 Nettuno da 3.0 litri benzina da oltre 500 cavalli per la Grecale Trofeo e naturalmente anche versioni ibride. Le Mild Hybrid saranno composte da una soluzione 2.0 a quattro cilindri con l’ausilio della tensione di alimentazione a 48 volt e l’impiego di un e-booster per gli spunti rapidi in partenza. Sembrerebbe assente la versione Diesel. Ancora però tutto tace riguardo i prezzi.

MC20 – Sportiva, elegante e poi…

Maserati-MC20-laterale dx
Foto laterale della MC20, ritratta senza nessun alettone aerodinamico

Il piano di rilancio di Maserati pone le sue basi anche e soprattutto sul il secondo mezzo che analizziamo oggi: la Maserati MC20, che si trova all’estremo opposto del mercato, sia per dimensioni che per segmento. L’acronimo dice tutto: MC sta per Maserati Corse (come nella hypercar MC12 del 2004), mentre 20 è l’anno di lancio del modello, presentato solo ad inizio settembre.

Grande, ma poco spazio nel bagagliaio

La grinta è quella della supercar, con una carrozzeria che vanta dimensioni non indifferenti: 467 cm di lunghezza e 197 di larghezza, mentre l’altezza è di 122 cm. La nuova MC20 esprime un grande equilibrio nelle forme, grazie al sapiente lavoro del centro Design Maserati, autori anche delle portiere ad apertura verticale e del lunotto con intagli che, visti dall’alto, hanno la forma del Tridente. Lo spazio per i bagagli non è molto: ci sono un pozzetto anteriore di 50 litri e un mini-bagagliaio di 100 litri dietro i sedili, ma d’altronde chi sceglie questa macchina non ci vuole andare a fare la spesa, diciamocelo…

Studiata in galleria del vento

In Maserati gli studi aerodinamici hanno prodotto una serie di soluzioni avanzate: il disegno della carrozzeria, il fondo piatto e i canali dell’estrattore posteriore consentono di ridurre al minimo le appendici aerodinamiche visibili. Tutto ciò mantiene un corpo vettura molto pulito ed essenziale, senza neppure introdurre un’ala posteriore mobile.

Maserati-MC20-interni
La vista degli interni essenziali ed eleganti della MC20

Pochi fronzoli ma tanta eleganza anche all’interno, dove si ripropone lo stesso minimalismo: niente tasti fisici, tranne il selettore del driving mode e le impostazioni del cambio. Le superfici sono rivestite con ampie zone in fibra di carbonio a vista. In quanto ad infotainment, la Maserati MC20 vanta uno schermo touch da 10,25” al centro della plancia, che si affianca al quadro strumenti digitale. Presente anche un sofisticato sistema audio tutto made in Italy.

Anima sportiva, prezzo salato

Posizionato dietro i sedili c’è lo stesso motore della Grecale, il 3.0 V6 biturbo, coadiuvato da un cambio robotizzato a doppia frizione con otto rapporti. La propulsione genera numeri impressionanti: meno di tre secondi per archiviare lo 0-100 km/h, 325 km orari di velocità massima, 630 CV erogati, 730 Nm di coppia e una massa di 1.470 kg.

motore v6 Nettuno
Il motore della Grecale e della MC20 è il potente 3.0 litri V6 Nettuno, qui in una delle sue pose più sexy

Inutile girarci intorno, la fascia di prezzo va dai 200 ai 300 mila euro. Siamo quindi ben oltre le “solite” Maserati, dove quella più costosa ad oggi, la Levante Trofeo, sfiora i 160mila. La motorizzazione è una sola, esclusivamente termica, ma presto arriverà la MC20 elettrica. Sempre con prestazioni da Maserati, ovviamente.

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Emanuele Gorgone

Diplomato in elettronica, ho seguito diversi corsi di formazione negli ambiti più disparati. Audiofilo e bassista, posso parlarti per ore di musica e meccanica applicata ad auto e motoveicoli. A fine 2018 approdo al mondo del giornalismo. Collaboro con periti assicurativi, carrozzieri, meccanici e accertatori, mentre da giugno 2020 faccio parte della truppa di F1InGenerale, scrivendo gli articoli della sezione Automotive.