Le voci della Toro Rosso: “Adesso dobbiamo concentrarci su Monaco”

Non è stato un weekend esaltante per la Toro Rosso quello di Barcellona. Complici un po’ di sfortuna e un passo gara non all’altezza, i risultati non sono stati quelli attesi. Ora tutta la squadra è focalizzata sulla corsa nel Principato.

Foto: Toro Rosso

Continua l’andamento altalenante della scuderia di Faenza. Dopo l’esaltante quarto posto in Bahrain e il punto conquistato a Baku un mese dopo, la Toro Rosso torna in Italia ds Barcellona con zero punti in tasca, come era successo a Melbourne e Shanghai.

Brendon Hartley è stato costretto a partire dal fondo, a causa del violento incidente in curva 3 durante l’ultima sessione di prove libere in cui la sua STR13 è stata talmente compromessa da non poter essere rimessa in tempo in pista per le qualifiche. Tuttavia, l’ex campione Porsche ha ben sfruttato le situazioni di gara e ha rimontato fino al 12° posto.

“Ho fatto una partenza pulita e guadagnato alcune posizioni nel corso del primo giro” ha dichiarato Hartley. ”I meccanici hanno fatto un lavoro incredibile per preparare la vettura per oggi: hanno completato la scorsa notte e questa mattina hanno dovuto lavorare sull’assetto della macchina. Abbiamo deciso di effettuare la prima sosta quando è entrata la prima safety car, montando direttamente le medie e proseguire fino alla fine con un solo pit. Ha funzionato, ma all’inizio abbiamo perso un paio di posizioni. Oggi è stata dura fare dei sorpassi, penso che alcune delle vetture attorno a noi avessero un po’ più di velocità massima che ci ha reso la vita difficile. Alla fine, ho fatto un bel sorpasso su Marcus, conquistando la dodicesima posizione. E se fossi riuscito a passarlo un po’ prima, avrei avuto delle chance di lottare per l’undicesimo posto, perché avevo il ritmo sul finire della gara”.

Diversamente è andata al suo compagno di squadra Pierre Gasly. Il francese è stato autore del 12° tempo in qualifica, ma è stato costretto al ritiro nel corso del primo giro impattando contro Grosjean che era andato in testacoda.

La Toro Rosso di Pierre Gasly dopo l’incidente con Grosjean – Foto: F1.com

“Partendo dalla P12 – appena due posizioni fuori dai primi dieci – chiaramente l’obiettivo era la zona punti. Sfortunatamente, non siamo riusciti a ottenere alcun risultato. È solamente la quinta gara della stagione, ma questa è un’occasione mancata. L’incidente alla partenza con Romain è stato un disastro: ho visto dello spazio all’interno e ho cercato di tagliare il più possibile la curva, ma improvvisamente è piombato verso di noi, buttando fuori sia me che Nico (Hulkenberg, ndr).

Sembra che ogni weekend debba avere una scarica d’adrenalina con vari incidenti! Chiaramente, è un gran peccato non aver potuto lottare con gli altri per ottenere un buon risultato. Lo schianto è stato duro, ma sto bene, sono solamente deluso di essere rimasto fuori al primo giro, perché si lavora tutto il weekend in vista della gara per fare dei punti, ma oggi l’entusiasmo è sparito piuttosto rapidamente. Adesso ci concentreremo sui test della prossima settimana”.

Riassume così invece il weekend catalano il team principal della scuderia Franz Tost, suonando la carica in vista del Gran premio di Monaco.

“Sfortunatamente, questo non era il nostro fine settimana. Ieri abbiamo affrontato quel brutto incidente di Brendon, in qualifica. E nella gara di oggi, recuperare posizioni è stato difficile perché – come sappiamo – a Barcellona non è facile sorpassare. Pierre è stato sfortunato al via della gara, non ha potuto fare nulla per evitare l’incidente con Grosjean. Un episodio sfortunato sia per lui che per la squadra, perché penso proprio che oggi avrebbe potuto segnare dei punti. Il fatto è che qui non avevamo il passo. Adesso dobbiamo concentrarci su Monaco, mirando a tornare in zona punti”.

Si è espresso anche Toyoharu Tanabe, direttore tecnico del progetto Honda in Formula 1. Anche lui guarda con interesse alla prossima gara a Montecarlo, sebbene sulla carta si tratti di un tracciato non molto probante dal punto di vista motoristico.

“Prima della gara, speravamo nei punti tenendo conto che Pierre partiva dalla dodicesima posizione sulla griglia. Sfortunatamente, non per colpa sua, è stato coinvolto nell’incidente con Grosjean e si è dovuto ritirare già nel corso del primo giro. L’intero team ha fatto un gran lavoro la scorsa notte per riparare la vettura di Brendon dopo il suo incidente,;permettendogli di partecipare e finire la gara. Dopo la bandiera a scacchi, Brendon si è immediatamente fermato perché avevamo notato un’anomalia nella telemetria, ma niente di serio. Adesso ci aspetta una settimana intensa, con due giorni di prove a Barcellona, mentre ci prepareremo per la prossima gara a Monaco”.

Urge rimettersi subito in marcia dopo questo weekend dunque per la Toro Rosso. La scuderia faentina ha dimostrato di avere un pacchetto competitivo e affidabile e di potersela giocare con le altre squadre di centro classifica, ma per poterlo fare il prossimo step dovrà essere la continuità.

Foto: Toro Rosso

 

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.