Leclerc a EPCC: “Per fortuna a Monaco niente punti sulla patente. Cucino anche la carbonara”

Leclerc è stato ospite a E poi c’è Cattelan, parlando della sua vita a Monaco, delle sue doti in cucina, della sua guida fuori dal circuito. Inoltre, ha fatto qualche giro sul simulatore sulla sua pista di casa.

Nella fase iniziale, Leclerc ha parlato della sua guida fuori dalla pista: “Ci ho messo tre ore e mezza per arrivare qua in studio da Monaco. Ho la fortuna che a Monaco non abbiamo i punti sulla patente. Però sulla strada vado tranquillo, diverso da quando sono in pista”. 

Charles ha poi parlato di come sia la vita nel Principato di Monaco: “La vita è molto normale. Quando ero piccolo vedevo le Formula 1 e volevo essere in questo mondo. Ma per crescere è una vita abbastanza normale”. 

Riguardo invece la partenza della stagione 2020 di F1, Leclerc non ha fornito più informazioni di quelle già a nostra disposizione. Ha inoltre parlato del weekend in Australia, finito ancora prima di cominciare: “L’inizio dovrebbe essere a luglio in Austria, ma dipende come si evolverà la situazione. Eravamo in Australia, il giovedì sera hanno chiuso tutto scoprendo un caso nel paddock. 

Argomento già trattato anche dal suo futuro compagno di scuderia Carlos Sainz Jr., Leclerc ha detto che tornare in pista non sarà semplice: “Sarà difficile per noi piloti, visto che non possiamo allenarci in pista e dunque quando torneremo sarà la prima volta in pista dopo 5 mesi. La ripresa sarà difficile”. 

Il poleman dell’anno della scorsa stagione ha parlato anche dei simulatori, protagonisti negli ultimi giorni, facendo anche riferimento all’episodio con la sua ragazza: “A casa ne ho di simulatori e ho anche cominciato a trasmettere su Twitch. Speravo di non raccontare quest’episodio… Ho dormito sul divano una notte ma poi mi ha riammesso nel letto, no scherzo, l’ha presa bene ed ha sorriso anche lei. Prima passavo comunque tante ore al simulatore e lei non capiva e mi diceva ‘Come fai a stare così tanto davanti ad uno schermo?’. L’ho fatta provare e dalle sette di sera fino a mezzanotte non si è staccata. Sta migliorando tanto”. 

“Con i meccanici no perché onestamente se mi dai gli attrezzi non so cosa fare. Però abbiamo la conoscenza di sistemi performanti che ci aiutano a performare meglio.” ha aggiunto. 

Sulla sua popolarità, Leclerc ha detto che non tutti lo conoscono, parlando dell’episodio post Monza con un tassista: “L’anno scorso vinsi la gara e dunque bisognava festeggiare. Ho preso un taxi per dirigermi al luogo per festeggiare. E il pilota (ride) mi dice ‘Ah sei andato a vedere la gara. Ho sentito che la Ferrari ha vinto, com’è stato?’ e io ho detto ‘Sisì, ha vinto.’ E lui mi ha risposto ‘Bravo quel giovane’, così io ho risposto ‘Grazie’ e non capiva perché avessi ringraziato, quindi si è fermato e gli ho spiegato. Poi ha fatto firma di non avermi riconosciuto. 

Curioso anche quanto accadde due anni fa a Melbourne: “Anche in Australia, la mia prima gara di F1. Dovevamo prendere il volo ma era molto stretto il tempo. Il mio manager mi ha detto di prendere il taxi e così ho fatto. Solo che non avevo i soldi per prendere il taxi. Allora questo fan che mi ha riconosciuto e mi ha pagato il taxi.” 

Il pilota della Rossa ha avuto anche modo di parlare delle sue ultime apparizioni da modello e da attore: “Rappresentare un marchio come Armani è un grande onore. Sono cose nuove per me ma non è assolutamente una distrazione dalla mia occupazione principale, la guida. Ho fatto l’attore in un film, ma ho fatto solo quello che faccio di solito, il pilota!”

A chi si ispira Charles Leclerc? “Anche se non l’ho vissuto, Ayrton Senna era un grandissimo pilota. Mio padre era un suo grandissimo fan e mi ha raccontato tanti aneddoti e poi ho guardato film, letto libri. C’era tanto talento e anche tanto lavoro dietro”. 

Sul rapporto con la madre: “Con gli anni si è adattata e ha capito che la cosa che volevo fare. Alla fine le faceva più piacere vedermi contento affrontando la sua paura”. 

In cucina, invece, Charles dice di non cavarsela benissimo: “Sono un disastro, lo stesso livello di prima del lockdown nonostante siano passati mesi. Ho mangiato pasta in bianco e col pollo, ma non ce la faccio più e sto aspettando che i ristoranti riaprano. Sto migliorando sulle penne al burro, ma cucino anche la carbonara”.

Scherzando, o forse no?, ha affermato “Certo che si mette la panna nella carbonara”.

 

Nella seconda parte della puntata, Leclerc e Cattelan si sono alternati al simulatore in studio per qualche giro sul tracciato di Monaco.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.