Mario Isola racconta in esclusiva la gomma di domani: “Uno pneumatico ‘intelligente’ e sostenibile”

Mario Isola, su suggerimento dei follower @_fabio__sanna_ e @ciaosonocimo, ha raccontato ai nostri microfoni le caratteristiche della gomma “intelligente” di domani.

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Foto: unknown

Nell’ambito dell’intervista concessa a F1inGenerale.com, il responsabile dell’area Motorsport di Pirelli Mario Isola ha raccontato, tra le altre cose, quella che potrebbe essere la gomma del futuro.

L’azienda milanese opera in F1 da ormai un decennio. Pirelli ovviamente non lavora solo nella categoria regina del motorsport, ma l’esperienza acquisita in Formula 1 certamente offre all’azienda una possibilità in più per spingersi alla ricerca di tecnologie sempre più avanzate.

Ci siamo chiesti, su suggerimento di @_fabio__sanna_ e @ciaosonocimo, quali caratteristiche possa avere la gomma di domani: a soddisfare la nostra richiesta ci ha pensato Mario Isola.

Le sfide di oggi in vista di un futuro sostenibile

“La velocità del mondo è diversa rispetto a 20 anni fa e prevedere anche cosa accadrà tra 5 anni è una sfida, ha detto Mario. “Oggi – continua – abbiamo obiettivi sfidanti sulla sostenibilità e sulla riduzione dell’impatto ambientale. Pirelli in questo è all’avanguardia, da anni vinciamo diversi premi”.

Il responsabile dell’azienda italiana espone: “In tutta la nostra catena produttiva logistica poniamo molta attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità“.

“Stiamo lavorando – continua Isola – a progetti di economia circolare: ricicliamo le gomme come carburante per i cementifici. Vengono bruciate ad alte temperature e generano energia per i cementifici. Tuttavia vorremmo passare ad approcci ancora più sostenibili con parte dei materiali riciclati”, rivela l’uomo Pirelli.

La gomma “intelligente”

Mario, nel prosieguo dell’intervista, spiega ai nostri microfoni le peculiarità degli pneumatici in via di sviluppo.Stiamo sviluppando una gomma ‘intelligente’ dotata di un sensore già utilizzato nel progetto ‘Track Adrenaline‘”.

“Nell’ambito dell’iniziativa questi pneumatici vengono montati sulle vetture di appassionati che fanno track day, prosegue Mario. “Grazie alla gomma sensorizzata, una centralina e un’app si può ricevere una serie di informazioni”.

Questo però non è tutto. Come ci spiega il responsabile motorsport dell’azienda meneghina, la copertura del futuro potrà avere ancora qualcosa in più. “L’obiettivo è avere gomme in grado di leggere la superficie sulla quale sta rotolando, riducendo la resistenza al rotolamento. Potremo ottenere prestazioni più elevate e rumore più basso: con una macchina elettrica il suono che senti è quello degli pneumatici”.

Lo sviluppo di coperture simili avrebbe poi conseguenze positive sulla sicurezza stradale. Il guidatore avrebbe la possibilità di essere avvisato di pericoli come ghiaccio per terra, livello di usura o temperatura dello pneumatico. Queste sono le sfide del futuro”.

Alla tecnologia però non si pongono limiti, e capire con certezza come saranno le gomme nel 2035 è quasi impossibile: “Se mi chiedi le previsioni da qui a 15 anni si va anche oltre“, conclude Mario Isola.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.