Formula 1Interviste

F1 | Ex McLaren critica fortemente la “ridicola” causa legale di Massa

Matt Bishop, ex capo delle comunicazioni McLaren, ha fortemente criticato la scelta di Felipe Massa di fare causa a FIA, FOM, e Bernie Ecclestone per sovvertire l’esito del mondiale 2008

Dopo il caso Wolff e il caso Horner, la Formula 1 si prepara anche ad affrontare il caso Massa. Nella giornata di ieri, infatti, i legali del brasiliano hanno ufficializzato di aver intentato una causa contro FIA, FOM, e Bernie Ecclestone per sovvertire l’esito del mondiale 2008. Una decisione maturata nel corso dei mesi, dopo aver dato parecchio tempo alla federazione per risolvere la cosa in modo ”amichevole”, con l’ex Ferrari che ha però ora perso la pazienza, decidendo di agire per vie legali. 

Bishop Massa
Matt Bishop ha criticato la scelta di Felipe Massa di fare causa a FIA, FOM, e Ecclestone © Reuters

La notizia non è stata però particolarmente apprezzata dagli addetti ai lavori, in quanto giudicata come un puro espediente per ottenere un risarcimento economico piuttosto che giustizia.

Tra questi c’è anche Matt Bishop, ex capo delle comunicazioni McLaren dal 2007 al 2017, il quale ha fortemente criticato la scelta di Massa: “Conosco Felipe. È un ottimo pilota e un bravo ragazzo, ma secondo me, e questa è una mia speculazione, non credo che qualcuno gli abbia messo la pala sotto il naso e gli abbia detto: ‘Possiamo fare qualcosa per te qui, possiamo farti guadagnare un sacco di soldi'”.

”Quello che vogliono fare davvero è guadagnare un sacco di soldi, probabilmente avvocati. È successo 16 anni fa, Lewis Hamilton ha vinto il suo primo campionato. Sembra ridicolo. Di solito in Formula 1 c’è una tradizione secondo cui si può fare appello a un risultato entro due ore. Due ore, non 16 anni. Ora siamo a 16 anni di distanza”.


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Secondo il britannico, Massa non ha intenzione di cercare giustizia ma solamente denaro: “Il mio sospetto è che non pensi davvero di ribaltare il risultato e di essere dichiarato campione del mondo, ma che voglia solo una bella manciata di soldi. Non credo che la FIA prenderà in considerazione la questione”.

“I due testimoni chiave (Max Mosley e Charlie Whiting n.d.r), che erano a capo della FIA e anche di quella gara nel 2008, sono entrambi morti quindi non è possibile chiamarli e chiedere loro di testimoniare. È passato troppo tempo. Dove tracceremo la linea di demarcazione?”

Infine, domandatogli se Massa riuscirà a vincere la causa e a riavere indietro il titolo, Bishop ha commentato: ”La legge è ovviamente la massima autorità in qualsiasi cosa, ma è estremamente raro che i tribunali decidano di modificare la decisione del giudice o dell’organo di governo”.

“Nel corso degli anni è stata sperimentata in vari sport, tra cui la Formula 1, dove questo tipo di cose è stato messo in discussione, e alla fine è stato abbandonato”.

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