F1 | Verstappen si offre per un test Pirelli per migliorare le gomme da bagnato estremo

Max Verstappen si è offerto di testare i pneumatici di Formula 1 da bagnato estremo, se questo può aiutare Pirelli a trovare prodotti migliori per la pioggia.

Verstappen Pirelli gomme bagnato
Max Verstappen si è offerto per dei test Pirelli per migliorare le gomme da bagnato estremo – foto: unknwon

Il gran premio del Giappone e non solo ha evidenziato un ulteriore aspetto molto importante nella moderna Formula 1, ovvero il caso legato alle gomme full wet. Quasi tutti i piloti, infatti, si sono lamentati vistosamente delle prestazioni offerte dai cinturati Pirelli nel weekend Giapponese, scartando di fatto la mescola alla prima occasione utile. Max Verstappen, fresco vincitore del suo secondo titolo mondiale proprio a Suzuka, si è offerto di testare i pneumatici di Formula 1 da bagnato estremo, se questo può aiutare Pirelli a trovare dei compound migliori per la pioggia.

L’aspetto più critico in termini di sicurezza sul bagnato è garantire che i pneumatici siano in grado di gestire l’acqua in eccesso sulla pista e che non vi sia il rischio di aquaplaning. Inoltre, c’è anche la necessità di garantire che la gamma di gomme da bagnato funzioni, con l’attuale pneumatico intermedio di Pirelli che performa molto meglio in un range più ampio di condizioni della pista rispetto a quello estremo.

Max Verstappen sulla performance delle gomme full wet Pirelli

“Non volevo prendere le parti di nessuno, ma credo che abbiamo bisogno di pneumatici da pioggia migliori. Se vedeste cosa riuscivamo a fare negli anni ’90 o nei primi anni 2000, con la quantità d’acqua che c’era in pista, non sarebbe male”.


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Il pilota olandese ha poi aggiunto: ‘’Sono molto contento di poter fare alcuni giorni di test e provare tutti i tipi di pneumatici. Abbiamo bisogno di pneumatici da pioggia migliori, perché credo che quelli estremi siano solo lenti e non riescano a scaricare via molta acqua. Ecco perché tutti cercano sempre di passare molto rapidamente a una gomma intermedia, perché è molto più veloce al giro. Oggi siamo passati da un giro all’altro dall’estrema all’intermedia e abbiamo subito guadagnato almeno cinque secondi, e questo è davvero troppo. Ed è per questo che nessuno vuole correre con le full wet”.

Nella seconda ripartenza del gran premio, infatti, i piloti sono stati obbligati per regolamento a partire con le full wet, ma tutti hanno poi pittato poco dopo per montare le intermedie.

“Quando pioveva come quando è uscita la bandiera rossa, e avremmo dovuto montare gomme full wet, credo che sarebbe stato comunque molto difficile guidare. Se si fa un paragone con 20 anni fa, sarebbe andata benissimo. Quindi ci deve essere una soluzione. Questa non è una critica, perché sono molto felice di dare una mano. Dovremmo esaminare la questione’’, ha continuato Verstappen

“Forse potremmo organizzare più giornate di test sul bagnato e lavorare insieme, per cercare di trovare pneumatici migliori per avere almeno l’opportunità di guidare davvero sul bagnato e non fare sempre e solo due giri su un’estrema, passare a un’intermedia e chiamarla gara sul bagnato. Perchè una gara sul bagnato si corre normalmente anche con la pioggia battente”.

Le parole di Charles Leclerc in merito alle gomme da bagnato estremo Pirelli

“Credo che un grosso problema di queste vetture sia proprio la visibilità. Quindi, qualsiasi cosa possiamo fare per cercare di migliorare la visibilità e ridurre al minimo gli spruzzi, soprattutto dietro le vetture, sarà estremamente utile. Credo che a volte si riesca a correre per le condizioni della pista. Ma proprio a causa della visibilità, perché è così pericoloso stare dietro e non vedere nulla che si finisce per non correre affatto’’.

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Tobia Elia

Classe 2000. Appassionatissimo di Formula 1 da sempre, aspiro a farne la mia professione. Studio International Communication in Olanda.