Michael Schumacher: i comunicati ufficiali

A cinque anni di distanza dal tragico incidente sciistico a Meribel, che ha per sempre cambiato la vita di Michael Schumacher, raccogliamo i comunicati ufficiali rilasciati da media e famiglia nell’anno successivo al 29 dicembre 2013. La famiglia Schumacher, da sempre attentissima alla riservatezza sulle condizioni di salute della leggenda della F1, non rilascia dichiarazioni in merito da tempo. Sabine Kehm, storica manager del campione tedesco, aveva quest’estate smentito il trasferimento di Schumi in una residenza a Maiorca. La voce più recente è stata quella di Jean Todt, che appena un paio di settimane fa ha rivelato di aver visto il Gran Premio del Brasile 2018 in compagnia di Michael.

Michael Schumacher

Le prime voci dopo l’incidente Michael Schumacher

Intorno alle ore 11 di domenica 29 dicembre 2013, Michael Schumacher soffre un forte trauma cranico in seguito a una caduta dagli sci sulle piste di Meribel. La dinamica dei fatti non è immediatamente lineare, ma il pilota tedesco viene trasportato all’ospedale universitario di Grenoble e lì sottoposto a un intervento d’urgenza per ridurre gli ematomi al cervello. Non ci sono dichiarazioni ufficiali in queste prime due ore concitatissime, e i media riportano voci contrastanti sulla gravità delle condizioni di Michael. Il primo bollettino medico è delle ore 22: una grave lesione cerebrale di natura traumatica ha richiesto un pronto intervento neurochirurgico.

Michael Schumacher
Sky Sport F1

La giornata del 30 dicembre si apre, alle 10:55, con una drammatica conferenza stampa dei medici: Michael Schumacher è in pericolo di vita, in condizioni critiche, e rimane in coma. I medici si rifiutano di fare previsioni sul suo recupero. Poche ore dopo, alle 13, le prime dichiarazioni di Corinna Schumacher:

“Vogliamo ringraziare la squadra medica che sappiamo fare tutto il possibile per aiutare Michael. Ringraziamo anche le molte persone da tutto il mondo che esprimono la loro compassione e i migliori auguri per la guarigione di Michael.”

Si diffonde la speranza Michael Schumacher

Un cauto ottimismo sembra nascere nella giornata del 31 dicembre: in seguito a un ulteriore intervento, gli ematomi sono ridotti e le condizioni del pilota potrebbero essere in via di miglioramento. Queste le parole del prof Jean-François Payen, a capo dell’équipe medica:

“La situazione è più sotto controllo rispetto a ieri, ma non posso dire che Michael Schumacher sia fuori pericolo. Abbiamo solo segni di stabilizzazione. La condizione non si è deteriorata, quindi questa è una buona notizia in questo momento.”

Le condizioni rimangono stabili, ma critiche, per diversi giorni. Il 4 gennaio Sabine Kehm rivela che il casco indossato da Michael è nelle mani dell’autorità giudiziaria, che nel frattempo ha aperto un’indagine poi risoltasi in una archiviazione. Il 30 gennaio Schumacher esce dal coma artificiale, e la Kehm annuncia:

“Gli anestetici di Michael sono stati recentemente ridotti per aiutarlo in un processo di recupero che può richiedere molto tempo.”

Le uniche comunicazioni attendibili arrivano solo da Sabine Kehm ormai da un paio di settimane. La famiglia Schumacher si è già chiusa nel riserbo che ha caratterizzato questi anni, invitando i media a lasciare l’ospedale di Grenoble. Michael lascia la clinica il 9 settembre 2014, e queste sono le parole di Corinna per comunicare l’evento:

“La riabilitazione di Michael continuerà da casa da ora in poi. Ha progredito secondo la gravità del suo infortunio nelle ultime settimane e mesi, ma c’è ancora una lunga e difficile strada davanti a lui.”

Dopo il 2014

Al di là di una breve e assai drammatica parentesi riguardante il furto della cartella clinica di Michael (il ladro, arrestato, verrà trovato morto in carcere), le comunicazioni riguardanti lo stato di salute del campione tedesco si fermano al dicembre 2014. La scelta della famiglia di mantenere la segretezza assoluta sul percorso riabilitativo di Michael non ha mai visto eccezioni. Non possiamo fare altro che augurare alla famiglia Schumacher il meglio, e a Michael una pronta guarigione. Lo aspettiamo tutti, si spera presto, nel paddock.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.