#Michael50 | L’inaugurazione della mostra al Museo di Maranello vista dai nostri occhi

Al Museo Ferrari di Maranello, centinaia di tifosi hanno festeggiato il cinquantesimo compleanno di Michael Schumacher alla mostra a lui dedicata, fresca di inaugurazione. L’esposizione è una toccante celebrazione dei maggiori successi del campione assoluto nella più recente “Età d’Oro” Ferrari. Gli uomini del Cavallino Rampante hanno curato con attenzione la scelta dei cimeli da esporre e del materiale audiovisivo, e il risultato finale commuove ed emoziona. Noi ieri eravamo lì, e oggi vi raccontiamo che atmosfera si respira a Maranello. mostra Schumacher Maranello

ph. Davide Ciolino

La sensazione che si avverte appena si fa il primo passo all’interno del Museo è quella di essere in un luogo sacro: un luogo di culto della Fede Ferrarista. Una gigantografia di Michael dà il benvenuto a tutti i Tifosi e con il suo sorriso li accompagna in questa atmosfera suggestiva: occhi lucidi, sorrisi smaglianti e uno spirito elettrizzante riempiono le sale del Museo di Maranello.

Ad accoglierci per prime troviamo la Ferrari 430 Scuderia e la Ferrari California: due perle rosse che dimostrano il grande impegno di Schumacher con la Ferrari per lo sviluppo delle auto stradali, sia durante gli anni di attività in pista sia negli anni seguenti al suo (primo) ritiro, quando occupava il ruolo di consulente.

All’interno della stessa sala, tutti i numeri del pilota tedesco dei suoi 10 anni a bordo di una monoposto del Cavallino: 180 gare, 58 pole, 116 podi, 72 vittorie, 53 giri veloci, 6 Titoli Mondiali Costruttori, 5 Titoli Mondiali Pilota. Numeri che lo collocano in prima posizione nell’Albo d’Oro di (quasi) tutti i record della Storia della Formula Uno ma che – nonostante ciò – non dimostrano appieno la sua grandezza.

ph. Davide Ciolino

In esposizione troviamo alcune delle foto più belle, scattate nel corso degli anni dai fotografi più importanti all’interno del Circus, che raffigurano alcuni degli eventi più significativi della vita sportiva in rosso di Michael: il podio in Malesia con addosso le parrucche rosse, la sua esultanza sul podio o quella assieme a Barrichello e Massa, il settimo Titolo Mondiale conquistato, le 50 vittorie raggiunte… e il bacio con Corinna, sempre al suo fianco.

Proseguendo la nostra visita, entriamo nella Sala dei Trofei dove i cuori di tutti i Tifosi vedono il loro battito aumentare: la F310 del 1996 con la quale ha avuto inizio l’avventura in rosso di Michael e che, inevitabilmente, ci porta ad evocare Barcellona ’96, la prima di tutte le vittorie con la Ferrari ottenuta in modo magistrale. La F399 con la quale Michael ha conquistato nel 1999 il primo Mondiale Costruttori, nonostante la battuta d’arresto a causa dell’infortunio alla gamba destra a Silverstone.

La F2000 simbolo indiscutibile dell’Alba Rossa: il Titolo Mondiale Piloti ritorna a Maranello dopo 21 anni di digiuno. La F2002 e la F2003-GA protagonisti degli anni più vincenti della Scuderia assieme alla F2004 a farne da regina: anni in cui soltanto poche briciole erano lasciate agli avversari. La 248 del 2006, l’ultima monoposto che conclude il ciclo del Campione tedesco con la Ferrari e quel motore in fumo a Suzuka che fa dire addio all’ennesimo Mondiale.

ph. Davide Ciolino

Ancora altre immagini, un video e una musica celebrativa riempiono la Sala gremita di Tifosi, ai quali bisogna fare una menzione speciale. Enzo Ferrari diceva che “la Ferrari è composta innanzitutto da uomini”, uomini che seguono un ideale e un amore incondizionato. Questa mostra è la sintesi perfetta di ciò che è lo Spirito Ferrari:;uomini innamorati della meccanica che lavorano a creare la monoposto perfetta;e che ammirano le gesta di chi la guida.

Emozionante è stato vedere uomini anziani che sono cresciuti vivendo il Mito di Michael e bambini curiosi di conoscerne la storia; appassionati con cappelli, giacche e magliette dal vecchio design che ha vestito la Scuderia dal 96′ al 2006. Un tuffo nel passato glorioso con la viva speranza di riviverlo nell’imminente futuro.

ph. Davide Ciolino

Un omaggio al Campione che tanto ha dato a milioni di tifosi, un segno di vicinanza nel giorno del suo 50 compleanno per trasmettergli;– nel caso in cui ce ne fosse bisogno –;forza, calore ed amore da coloro che lo hanno amato ed ammirato per le sue imprese sportive,;nella lotta per la sua battaglia più importante. Insomma, la mostra Michael 50 merita decisamente una visita,;sia da parte di chi ha visto Schumacher lottare e trionfare nei suoi anni migliori, sia da parte dei giovanissimi.

Michael era solito dire: “Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere e continuare a lottare anche quando c’è una piccolissima possibilità”.

Tu, Michael, continua a combattere; noi ti aspettiamo a braccia e cuore aperto!

 

Informazioni pratiche

L’esposizione è tutt’altro che permanente: la mostra sarà visitabile solo per i prossimi due mesi, ai quali seguirà il ripristino dei consueti spazi espositivi. La tariffa di ingresso al Museo, in ogni caso, non è assolutamente maggiorata: si applicano il listino e le riduzioni di sempre. Ricordiamo inoltre che il Museo è aperto tutti i giorni, compresi quindi i weekend, dalle ore 9:30 alle ore 18 (19 da aprile ad ottobre).
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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica, amo la velocità e il rosso dall'età di 3 anni. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.