Michelin esclude il ritorno in F1 dal 2020

Il produttore di pneumatici francese dice no ad un possibile rientro nel Circus alle attuali condizioni, cancellando il suo nome dalla lista dei possibili contendenti di Pirelli per il 2020. Michelin F1

Michelin F1
Foto fiawec.com

A non convincere la casa di Clermont-Ferrand, assente dalle scene del Circus dal 2006, è la necessità di dover produrre, in caso di ritorno nella classe regina da unico fornitore, degli pneumatici di 13 pollici per la stagione 2020.

Il tender indetto dalla Formula Uno per la ricerca di nuovi fornitori unici di pneumatici a partire dal 2020 prevede infatti un contratto quadriennale, che andrebbe dunque a coprire i campionati dal 2020 al 2023, così strutturato: per il 2020 sarebbe ancora previsto l’utilizzo di pneumatici delle dimensioni attuali (diametro di 13 pollici), mentre a partire dal 2021 le gomme dovrebbero passare ad un diametro di 18 pollici.

Il direttore di Michelin Motor-Sport Pascal Couasnon ha affidato a Racefans le sue perplessità sulle condizioni di fornitura imposte dalla F1:;“Siamo stati contenti di vedere che la Formula 1 ha accettato,;dopo più di dieci anni, la proposta di Michelin di far passare la F1 ai 18 pollici. È stato un bel riconoscimento del nostro punto di vista. Tuttavia, il fatto che avremmo dovuto produrre delle gomme da 13 pollici per cominciare era piuttosto una via senza uscita dalla quale cominciare. Sarebbe stato impossibile giustificare lo sviluppo di uno pneumatico che non ha nulla a che fare con ciò che facciamo nel mondo reale.”

La Michelin critica anche la scelta della F1 e della Pirelli di utilizzare pneumatici ad alto degrado con lo scopo di aumentare la competizione:;“La Formula Uno non ha accettato il nostro consiglio di cessare di andare nella direzione del degrado gomme” ha continuato Couasnon. “Questi due aspetti (produzione di gomme di 13 pollici e il degrado gomme, ndr) hanno reso abbastanza impossibile andare più in là.”

La scelta vincente, secondo il produttore d’oltralpe, sarebbe quello di concentrarsi,;piuttosto che sul degrado, sulle prestazioni degli pneumatici: “Crediamo che (la prestazione ndr) potrebbe aiutare la Formula 1 ad essere più spettacolare. Basta guardare quello che abbiamo fatto in endurance, o in Moto GP: abbiamo portato una prestazione che dura a lungo. In Moto GP, ad esempio, abbiamo portato tre scelte per l’anteriore e il posteriore,;e il risultato alla fine delle gare è che molto spesso salgono sul podio tre differenti combinazioni di gomme. E crediamo sia qualcosa che possa aver senso fare anche in altri sport.”

Foto www.michelinmotorsport.com

“Crediamo le gomme debbano essere concepite per dare la possibilità al;pilota di esprimere al massimo il suo talento e di combattere il più possibile. E non dovrebbero più esserci cose del tipo;‘Ok, devo stare attento, ho a disposizione una o due possibilità,;e se le perdo, ho perso le opportunità di combattere.’ ”

A detta di Couasnon, dello stesso avviso sono anche i piloti che hanno avuto a;che fare con entrambe le filosofie di scelta gomme, da Fernando Alonso, a Mark Webber, a Nico Hulkenberg.

L’azienda francese si è comunque dimostrata disposta a lasciare la porta aperta al Circus, in attesa di scelte che possano meglio sposarsi con la loro filosofia di produzione:;“Continueremo ad osservare l’evoluzione della cosa, e se un giorno la strategia della Formula 1 sarà allineata con quella della Michelin, saremo felici di riconsiderare la nostra posizione”

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