Formula 1Interviste

F1 | Hockenheim 2018, l’altra prospettiva: “Ennesimo campionato buttato”

Modesto Menabue, ex motorista Ferrari dal 1978 al 2019, ha parlato dei suoi quarant’anni spesi alla corte di Maranello e del famigerato incidente di Sebastian Vettel a Hockenheim nel 2018

Chissà quale piega avrebbe preso la dolce amara avventura di Sebastian Vettel in rosso senza quel famigerato incidente in Germania a Hockenheim nel 2018. L’ex pilota tedesco, che ha vestito i colori Ferrari dal 2015 al 2019, si trovava infatti comodamente in testa alla corsa, quando al giro 52 perse il controllo della sua SF71-H in condizioni insidiose, con quello zero che molti indicano come l’inizio di un forte crollo psicologico e l’inizio del declino del quattro volte campione del mondo.

Seb era infatti reduce dalla fantastica vittoria di Silverstone nel GP precedente, che gli aveva permesso di allungare a 8 punti la leadership nel mondiale nei confronti di Lewis Hamilton. Il tedesco avrebbe avuto modo di estendere ulteriormente il gap qualora avesse vinto in casa. Tuttavia, la situazione si ribaltò in pochissimi istanti, con Vettel che finì a muro, mentre Lewis riuscì a cogliere un clamoroso successo partendo dalla quattordicesima posizione.

Menabue Vettel Hockenheim 2018
Modesto Menabue ricorda l’incidente di Vettel a Hockenheim nel 2018 © Essentially Sports

Modesto Menabue, che condivise il successo nel GP di Singapore proprio con Vettel sul podio nel 2015, ha voluto raccontare quello sfortunato 22 Luglio in un’intervista concessa a Formula1.it: “C’era una superiorità di macchina. Credo abbia avuto un calo di concentrazione. L’ingegnere lo avvisava di non spingere via radio, ma ha spinto ed è andato fuori. Ennesimo campionato buttato”.

“Credo che soffrisse Hamilton, a differenza di Verstappen, come Max ha mostrato nel 2021: dopo Silverstone lo ha aspettato a Monza. Dopo il 2018 Seb si sentiva ai margini: il team puntava su Charles ed era andato via Arrivabene, suo sostenitore”.


Leggi anche: F1 | Resta non resta in Ferrari: l’ex Haas pronto a ripartire da una nuova avventura


Dopo quel DNF in Germania, Vettel si ritrovò dall’essere leader con 8 punti di vantaggio, ad essere scavalcato da Hamilton e distante 17 lunghezze. Il distacco sembrava ampiamente recuperabile, ma Seb iniziò ad accusare fortemente la pressione, incappando in altri grossolani errori (vedasi quello al via nel GP di Monza), con il britannico che festeggiò invece alla fine il quarto titolo della carriera.

Oltre alla grande occasione persa, inoltre, Menabue ha ricordato un altro mondiale perso dalla Ferrari per errori banali. Parliamo ovviamente del finale di Abu Dhabi nel 2010, con Vettel che riuscì a vincere il suo primo titolo per colpa di una strategia parecchio discutibile da parte del team.

“Mi inc***o ancora per quello perso nel 2010 ad Abu Dhabi con una tattica suicida. Abbiamo faticato a perderlo. Si è perso con la strategia e con un set-up da Montecarlo, con cui era impossibile superare. Perché quella strategia con Alonso? Dovevi copiare gli altri, stop. La vettura era un gioiello, era impossibile perdere”.

Menabue ha poi detto addio al cavallino a fine 2019, riuscendo ad assistere all’ultima vittoria di Seb in rosso, e chiudendo una leggendaria carriera a Maranello durata oltre quarant’anni e con ben 520 GP alle spalle.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter