Formula 1Interviste

F1 | “Volevo godermi il momento, ma sono stato martellato di problemi”

Mohammed Ben Sulayem ha parlato di come il rocambolesco finale di Abu Dhabi nel 2021 abbia impattato sulla sua credibilità nelle sue prime settimane come presidente FIA.

Il 17 Dicembre 2021, cinque giorni dopo il rocambolesco finale di Abu Dhabi, che vide Max Verstappen trionfare su Lewis Hamilton all’ultimo giro grazie alla scellerata decisione presa da Michael Masi di concedere un ultimo giro in volata, Mohammed Ben Sulayem venne eletto presidente FIA, in seguito all’abdicazione di Jean Todt, quest’ultimo arrivato a fine mandato. 

Il nativo di Dubai è riuscito così a mettere la ciliegina sulla torta di un percorso all’interno della federazione durato ben dodici anni, sconfiggendo ai voti l’altro candidato Graham Stoker. Tuttavia, Sulayem ha avuto ben poco tempo per godersi i suoi primi giorni di presidenza, in quanto i veleni e le polemiche scaturite in seguito a quel Gran Premio misero a dura prova la sua credibilità nel ruolo di punta FIA fin da subito.

Ben Sulayem Abu Dhabi 2021
Ben Sulayem è tornato a parlare del finale di Abu Dhabi 2021 @Ben_Sulayem on X

Ben Sulayem torna a parlare di Abu Dhabi 2021

La mia elezione è stata oscurata da quanto avvenuto ad Abu Dhabi. Una settimana dopo la gara ero stato eletto presidente e mi domandavano già cosa avrei fatto”, ha raccontato il presidente emiratino in un’intervista concessa a a Motorsport Magazin.

”Mi sono detto: ‘Aspetta un attimo, fammi capire cosa sta accadendo’. Avevo appena vinto le elezioni e volevo godermi il momento, dato che il mio viaggio verso la presidenza è durato più di 12 anni. Successivamente ci siamo guardati attorno”.

”Sarò onesto: odio essere reattivo. Dico sempre che la mancata pianificazione è solamente un piano per fallire. Bisogna avere un piano per ogni cosa, ma sono stato bombardato di problemi. Mi domandavo cosa diavolo stesse succedendo”.

La prima inevitabile decisione presa fu quella di allontanare Michael Masi, dopo la bomba mediatica scoppiatagli nelle mani, dal ruolo di direttore gara. L’incarico venne poi affidato a Niels Wittich ed Eduardo Freitas, che si sono alternati per tutto il 2022.


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Archiviato quel capitolo, Ben Sulayem è passato a descrivere gli altri interventi svolti nei suoi due anni a capo della federazione: “Rafforzando l’area monoposto della FIA abbiamo una struttura migliore, che si tradurrà in meno problemi. I piloti pretendono però sempre qualcosa. Lo sono stato anche io e ho vissuto questa situazione da giovane”.

”Sicuramente oggi siamo in una posizione migliore rispetto allo scorso anno. L’obiettivo della FIA è garantire equità per tutti. Dobbiamo fare le cose per bene. Noi siamo qui per lo sport, non per alzare il prezzo delle azioni. Se saremo dei giudici equi e corretti, i grandi costruttori arriveranno naturalmente. Sostenere il motorsport è qualcosa di diverso dall’occuparsi delle entrate”.

In tempi recenti, la figura di Ben Sulayem è finita al centro di ulteriori polemiche, inizialmente a causa delle differenze di vedute con Liberty Media sulla questione Andretti. Il secondo caso ha riguardato invece la bufera sui coniugi Wolff, con le scuderie che in coro hanno fortemente smentito ogni possibile coinvolgimento nella vicenda.

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