Monaco e-prix | Gary Paffett in esclusiva: “Vicino alla F1 con Mclaren nel 2007, ma c’era Hamilton”

In occasione del Monaco e-prix, nono round del 2018/2019 ABB FIA Formula E Championship abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere in esclusiva con Gary Paffett. Il pilota della HWA Racelab ha vinto due campionati nel DTM e ha confessato di essere stato molto vicino a correre in Formula 1 con la Mclaren, salvo essere poi scavalcato da un certo Lewis hamilton. Tra gli altri temi toccati da Gary Paffett anche la nuova stagione del DTM e l’arrivo di Mercedes in Formula E.

Gary Paffett al volante della HWA Racelab-Foto: Marco Borgonovo per F1ingenerale
Allora Gary, l’hanno scorso sei passato dal DTM alla Formula E. Quali sono le principali differenze tra queste categorie, in termini di sfide, emozioni e avversari?

“Per quanto riguarda le sensazioni, sono due macchine molto diverse ovviamente, una monoposto e una turismo. Già il fatto che non hai spazio per la testa e la posizione di guida sono fattori molto diversi. Ma soprattutto la Formula E è completamente differente da qualsiasi altra macchina. Il modo in cui la potenza viene rilasciata, ma più nello specifico la frenata funziona in una maniera abbastanza complicata. La cosa a cui ti devi abituare sono i motori, in particolare in frenata.
Il livello della macchina è abbastanza basso rispetto a una del DTM, per via del carico aerodinamico e delle gomme. Sono un sacco di cose quindi a cui ti devi abituare e la più grande è la frenata, per adattarmi ci è voluto un po’ di tempo”, ha dichiarato Gary Paffett in esclusiva a F1ingenerale.

“Penso anche che il fatto che tutte le gare si disputino su circuiti cittadini sia tosto, perché correre in città è difficile. C’è una gara cittadina all’anno nel DTM, un paio in Formula 1, ma correre tutto l’anno in città è impegnativo. E’ una sfida tirare fuori il meglio dalla macchina ad ogni weekend su questo tipo di circuiti”.

“Il livello della competizione qui è estremamente alto, penso che sia comparabile a quello del DTM, dove abbiamo il privilegio che le case costruttrici supportano i team, così come in Formula E, per pagare i piloti professionisti per venire a correre.
Il DTM e la Formula E sono molto simili in questo, devi essere perfetto ad ogni weekend, e se non lo sei puoi qualificarti in quindicesima o sedicesima posizione abbastanza facilmente. La competitività delle due serie quindi è molto simile.”

Gary Paffett in una gara del DTM a Zandvoort. Foto: DTM.com
Sei emozionato per l’arrivo della Mercedes con HWA Racelab l’anno prossimo? Come si sta preparando la Mercedes per la prossima stagione?

“Si sono molto emozionato. Sono stato con Mercedes per 15 anni nel DTM e ho trascorso dei bellissimi momenti lavorando con loro. E’ un’azienda incredibile con cui lavorare, hanno successo in qualsiasi cosa facciano. Perciò sono molto eccitato e penso che lo siano tutti nel vedere la Mercedes entrare in Formula E.”

“La Mercedes sta facendo un gran lavoro di sviluppo sulla trasmissione, i motori e tutto ciò che serve per essere pronti l’anno prossimo. Penso che sarà difficile, perché per quanto siano bravi è una nuova sfida per loro. Lo scopo è imparare quante più cose possibili. Non ho dubbi che faranno un lavoro eccezionale e vedremo come andrà quando comincerà la prossima stagione.”

Hai visto il primo weekend del DTM? Ti manca? E chi pensi che sia il favorito per il titolo?

“Ne ho visto un pezzo, non tutto, perché ero impegnato nel mio weekend libero con i bambini. Ho visto una parte e i risultati ed è sembrato un weekend emozionante, con la pioggia al sabato e il sole la domenica. Non era facile con i nuovi motori che rendono le cose più difficili in termini di affidabilità e anche con le gomme. Penso che rispetto agli anni scorsi questa stagione sarà più complicata, con l’insorgere di nuovi problemi.”

“Ovviamente mi manca il campionato dove sono stato per tanti anni e ho avuto molto successo, ma è anche molto complicato qui, è una nuova sfida. In un certo senso sono contento di non dover affrontare i problemi che stanno avendo.
Penso che sarà un anno emozionante e che Renè Rast debba essere considerato uno dei favoriti. Ha fatto molto bene nelle ultime stagioni e la macchina è molto veloce quest’anno. Quella di Marco Wittman invece è stata la migliore BMW del weekend, quindi secondo me sono loro i favoriti. Dipende anche da quanto siano competitive le due vetture.”

La Formula 1 e l’intreccio con Lewis Hamilton

Vuoi raccontare infine alle persone che non conoscono la tua storia, la tua carriera come test driver in Formula 1 per la Mclaren e quanto tu sia stato vicino a disputare una stagione da titolare?

“Sono stato in contatto con la Mclaren per tanti anni e poi mi sono unito a loro nel 2006 come test driver. La mia più grande opportunità per correre è stata nel 2007, ero molto vicino, ma sfortunatamente c’era un giovane Lewis Hamilton che stava venendo fuori e veniva supportato dalla Mclaren da tanti anni.
A quel tempo sono stato molto vicino a correre per la Mclaren, ma è la storia della Formula 1. Gran parte di essa è fatta di opportunità e quella giusta ha quasi incrociato la mia strada. Ho avuto una lunga carriera con Mclaren, lavorando molti anni con loro come test driver e poi più recentemente ho lavorato due anni con Williams.”

Foto: FormulaPassion
Quindi sei stato in competizione con Lewis per un sedile da titolare?

“Sì e no. Penso che fossi sulla lista per un sedile quell’anno, ma credo che Lewis fosse sulla strada per la Formula 1 e avrebbe corso non appena fosse stato pronto. Hanno fatto un test alla fine dell’anno e lui ha fatto un buon lavoro, quindi hanno pensato che fosse pronto per il sedile. Non credo che fosse una vera e propria competizione, ma penso che se Lewis non fosse stato pronto avrei avuto io il sedile.”

Ringraziamo Gary Paffett e il team HWA Racelab per la disponibilità che ci hanno riservato.

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Pagelle Formula E | Monaco ePrix: Il ritorno del Re

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.