Monaco e-prix | Stoffel Vandoorne in esclusiva: “Abbiamo evitato i guai”

Stoffel Vandoorne ha rilasciato in esclusiva a F1ingenerale le sue impressioni dopo la gara di Formula E a Montecarlo.

Paris E-Prix esclusiva Vandoorne
Racefans.net

Un weekend positivo quello per Stoffel Vandoorne e la HWA Racelab a Montecarlo. Il pilota belga ex Mclaren ha condotto una gara pulita lontano dai guai. Ha tagliato il traguardo in undicesima posizione, quindi a ridosso della zona punti. Tuttavia, a seguito della squalifica di Da Costa e della penalità ad Abt, Vandoorne ha guadagnato la nona posizione, ossia due punti per la classifica iridata. Di seguito le sue parole prima di apprendere delle varie penalità.

Non è stato il tuo giorno fortunato. Vuoi raccontarci la tua gara?

“Si è stato un giorno difficile. Alla fine non siamo riusciti ad andare a punti, ma avremmo dovuto farne oggi. La velocità c’era, abbiamo cercato di restare fuori dai guai. Ho visto qualcuno correre bene, ma anche correre sporco. Alla fine, se guardi come appare la mia macchina, non ha niente ed è ancora tutta d’un pezzo. E’ un peccato, perché fare dei punti oggi era possibile.”

Dal punto di vista di un pilota, com’è correre per più di 40 giri su un circuito come Monaco, senza alcuna interruzione, ad eccezione di una full course yellow?

“Mah, era ok. Lo scorso weekend ho corso nel WEC e sono stato 3 ore in macchina, perciò questo è facile”.

Adesso hai corso qui sia in Formula 1 che in Formula E. Considerando il carico aerodinamico, la capacità di frenata e la velocità, quale vettura è più difficile da guidare a Montecarlo?

“Penso che siano entrambe difficili da guidare. Sono molto diverse tra di loro, senza alcun dubbio. Le Formula 1 hanno più carico aerodinamico, hanno più grip, ma alla fine è difficile estrarre il massimo da tutte e due”.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.