Monza Rally Show | Intervista ESCLUSIVA a Davide Valsecchi: “Verstappen papabile campione nel 2019”

In occasione del Monza Rally Show abbiamo avuto il piacere di intervistare Davide Valsecchi e di chiacchierare con lui riguardo a vari argomenti, dal rally alla Formula Uno, specialmente in ottica 2019.

Preparazione atletica e concentrazione: come cambiano dalla Formula Uno al rally?

“I piloti del rally devono essere molto concentrati, quindi più che di preparazione atletica – che in F1 è sicuramente più evidente che nel rally – parlerei di focus mentale. Quando guidi una macchina da rally devi essere estremamente concentrato,;perché non c’è solo la parte guidata in sé a cui pensare: devi anche fare attenzione alle indicazioni del navigatore,;specialmente quando si vede poco di quello che hai davanti e non hai idea di dove devi andare. Qui è massacrante; anche in Formula Uno è un bello sforzo,;ma in situazioni come questa devi essere davvero specializzato nel mantenere altissima la concentrazione su diversi elementi e per tantissime ore in una giornata. Penso sia per questo che molti piloti di altre categorie corrono anche nel rally: per allenare la mente, come Kubica”.

A proposito di Kubica, come vedi il suo rientro in Formula Uno l’anno prossimo?

“Spero che vada alla grande: lo conosco bene e mi piacerebbe che andasse forte. Ha una storia molto bella e una gran motivazione. So che per i suoi problemi al braccio hanno studiato un sistema speciale per cui,;con le abilità che ha ora, riesce a guidare comunque ad alto livello; c’è da dire però che avrà in squadra Russell, uno che di certo non starà indietro. Ha vinto in Formula 2, è pilota Mercedes, mentalmente è già pronto per la Formula Uno: ad esempio Norris è talentuoso ma ha vinto molto meno,;è più incostante e ha pagato molto per questo durante la stagione 2018 di F2. In questo sport il talento è estremamente importante; la testa poi, se sei così giovane, è facile non averla. Ma se hai talento, prima o poi – se non sei stupido – vieni fuori. Detto questo, Norris ne ha sicuramente, ma Russell ha già sia talento che testa”.


Invece come pensi che andrà Giovinazzi?

“Sono contento per lui. L’occasione migliore che potesse avere è questa: entra in una squadra in crescita,;in cui avrà come compagno Raikkonen che quest’anno è stato quasi al pari di Vettel,;ma non è più giovane e passa da un team vincente a un team piazzato. Spero che Giovinazzi abbia più motivazione e lo possa battere, perché se dovesse farlo avrebbe la strada spianata per la carriera in Formula Uno. E con tutto il lavoro che ha fatto per arrivarci si merita assolutamente un’opportunità così importante”.

Pronostico sul mondiale 2019: chi vince?

“Bella domanda. Ho la sensazione che il destino possa premiare il talento di Verstappen, che è enorme. Prima era una bella testa calda: forte sì, ma se ne infischiava di tutto. Detto questo, se dovesse fare tutta la prossima stagione sulla stessa linea della seconda metà del 2018,;penso che solo un Hamilton nella miglior forma potrebbe tenergli testa. Però direi di fare attenzione anche a Leclerc: ha un talento cristallino e se non cede alle pressioni della Ferrari può andare molto forte. Ho la sensazione che per battere Hamilton ci voglia uno giovane,;uno che lo metta in crisi mentalmente. Per questo mi piacerebbe vedere Verstappen e Leclerc battersi ad armi pari con Hamilton e Vettel”.

Ringraziamo Davide per la grande disponibilità e gentilezza!

Di Martina A. e Roberto B.

Monza Rally Show 2018 | Rossi al comando nel day 2

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Martina Andreetta

Studentessa di lingue e comunicazione con una grande passione per il motorsport. Un giorno sogno di far parte di questo mondo.