Moto2 | Caso Fenati: Arriva il licenziamento. “Non sono stato un uomo”

Dopo un giorno di parola arriva (la vera) giustizia.  Pilota ascolano licenziato (di nuovo). Fenati licenziato

Fenati licenziato

Dopo il bruttissimo gesto dell’ormai ex pilota della Marinelli Snipers, Fenati è stato messo a piedi dalla sua stessa scuderia che ha pure preso le distanze dal folle gesto di domenica. Per il pilota ascolano non è la prima volta che rimane appiedato a stagione in corso.

Infatti il ferragosto 2016 lo passò a casa dopo essere stato cacciato dalla VR46 Accademy che da i piloti allo sky team per varie intemperanze con i piani alti (Uccio in primis).  Tornando al fatto attuale molti si chiedevano perchè non arrivasse una pena più severa di;due gare di squalifica oltre alla black flag di Misano e infatti eccola:

Ecco il comunicato ufficiale della Marinelli Snipers

“Ecco. Adesso possiamo comunicare che il Marinelli Snipers Team rescinde il contratto con il pilota Romano Fenati per il suo comportamento antisportivo, inqualificabile, pericoloso e dannoso per l’immagine di tutti. Con estremo rammarico, dobbiamo constatare che il suo gesto irresponsabile abbia messo in pericolo la vita di un altro pilota e non possa essere scusato in alcun modo. Il pilota, da questo momento, non parteciperà mai più ad una gara con il Marinelli Snipers Team. Il team, la Marinelli Cucine stessa, la Rivacold, tutti gli altri sponsor della squadra e tutto il gruppo di persone che lo ha sempre appoggiato, si scusano con tutti i tifosi del Motociclismo mondiale”.

A parlare è stato anche Giovanni Castiglioni: “Questa è stata la cosa peggiore e più triste che io abbia mai visto in una gara di moto. I veri sportivi non si comportano così. Se fossi nei panni della Dorna, lo radierei a vita. Per quanto riguarda il suo contratto come pilota con MV Agusta in Moto2,;mi opporrò in prima persona per fermarlo. Non succederà, non rappresenta i veri valori della nostra azienda”.

Poi però sono arrivati le scuse di Fenati dicendo che non è stato per nulla sportivo,;anzi non è stato un uomo e tenendoci a sottolineare che lui di solito non è così che cade nelle provocazioni e che userà questa vacanza forzata per riflette (e gli serve moltissimo).

“Chiedo scusa a tutto il mondo sportivo.
Questa mattina, a mente lucida, avrei voluto che fosse stato solo un brutto sogno.
Penso e ripenso a quei momenti, ho fatto un gesto inqualificabile, non sono stato un uomo!
Un uomo avrebbe finito la corsa e poi sarebbe andato in Direzione Gara per cercare di ottenere giustizia per i precedenti episodi.
Non avrei dovuto reagire alle provocazioni.

Le critiche sono corrette e comprendo l’astio nei miei confronti.
Voglio scusarmi con tutti quelli che credevano in me e tutti quelli che si sono sentiti feriti dalla mia azione.
È uscita un’immagine di me e dello sport tutto, orribile.
Io non sono così, chi mi conosce bene lo sa!

Nella mia carriera, sono sempre stato un pilota corretto. L’anno scorso sono stato uno dei pochissimi a non ricevere alcuna penalizzazione, non ho mai messo a repentaglio la vita di qualcun altro,;anzi,;ho sempre sostenuto che;ci sono piloti pericolosi, in pista, per stile di guida.

È vero, purtroppo ho un carattere impulsivo, ma la mia intenzione non era certo quella di fare del male ad;un pilota come me ma volevo fargli capire che;quello che stava facendo era pericoloso e che anch’io avrei potuto fargli delle scorrettezze cosí come lui le aveva appena fatte a me!
Non voglio giustificarmi so bene che il mio gesto non è giustificabile, voglio solo scusarmi con tutti.
Ora avrò tempo per riflettere e schiarirmi le idee.”

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