Moto3 | GP Aragon – Sintesi gara: Masia rimonta e vince all’ultima curva

Jaume Masia compie una gran rimonta e, battendo Binder, Fernandez e Arenas, si prende la vittoria nel GP di Aragon Moto3. Arenas, arrivato settimo, si riprende la vetta della classifica ai danni di Ogura che termina nelle posizioni di fondo.

oasport.com

Nelle qualifiche del GP Aragon Moto3 disputatesi ieri pomeriggio, la prima sorpresa è arrivata già nella Q1, dove Dennis Foggia non è riuscito a qualificarsi per la seconda sessione. Hanno c’entrato, invece, la qualificazione alla seconda sessione di qualifiche Tatay, Sasaki, Rodrigo e McPhee. un altro escluso eccellente dalla Q2 è Kaito Toba. Tuttavia, il giapponese era caduto nella FP3 del mattino, e non era nel massimo della condizione.

La seconda sessione ha consegnato la Pole Position a Raul Fernandez. Lo spagnolo del team Ajo precede Vietti e il leader del mondiale Arenas. La seconda fila viene inaugurata da Lopez, insieme a lui Suzuki e Fenati.

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Ai Ogura, secondo in classifica generale, scatterà dalla dall’ottava casella. Non prenderà parte alla gara, invece, Tony Arbolino. Il pilota del Team Snipers è in isolamento fiduciario dopo aver volato con un passeggero positivo al Covid.

Risultati qualifiche GP Aragon
Credits: motogp.com

Sintesi GP Aragon Moto3


La partenza vede partire bene fernandez e Arenas che passa primo in fondo al rettilineo. Fernandez non ci sta a stare dietro e, alla terza curva, si riprende la vetta della gara. Vietti, che non è riuscito a infilarsi tra i primi due, perde la terza posizione su Suzuki che, alla undici, infila anche Arenas.

Cade subito Rodrigo alla 13. La caduta è stata piuttosto rovinosa ma l’argentino si rialza subito ma, per sicurezza, viene portato al centro medico per dei controlli.

La migliore partenza al via è stata di Carlos Tatay. Lo spagnolo è salito fino alla settima posizione e,  quando Lopez va a fare il Long Lap Penalty comminato a lui per la caduta che ha coinvolto anche Fenati a Le Mans, si prende anche la sesta posizione.

Nel secondo giro, Fenati si prende la quarta posizione e si aggancia ai primi tre che stanno facendo il vuoto sul gruppone capitanato da Vietti. Quest’ultimo sta subendo la scelta di montare la gomma dura al posteriore.

Sul rettilineo finale del terzo giro, Suzuki inizia a uscire dalla scia di Fernandez  e a preparare il sorpasso per la prima posizione.

Vietti, superato anche da Lopez, va in grande crisi e scende fino alla nona posizione.

Nel quinto giro Binder ricuce sui primi quattro, supera Fenati alla diciotto e, nelle prime curve del sesto giro, si prende la terza posizione ai danni di Arenas. Al termine dello stesso, Suzuki stacca presto all’imboccatura del curvone finale e viene infilato da Binder e Arenas.

Nel curvone finale del settimo giro, Binder termina la sua rimonta prendendo l’interno a Fernandez. Nella stessa curva arriva anche il sorpasso di Fenati su Suzuki. Il giapponese risponde al pilota Husqvarna nelle prime curve del giro successivo.

L’ottavo giro è quello della grande battaglia nel gruppo dei primi che, naturalmente, alza il ritmo e permette al secondo gruppo, capitanato da Masia, di rientrare sui primi.

Alla curva uno del nono giro la classifica recitava: Fernandez, Binder, Arenas, Suzuki, Fenati, Masia e McPhee. Nello stesso giro termina la gara di Migno, l’italiano scivola in curva 7 e si ritira.

Il curvone finale è il punto preferito di sorpasso per i piloti della Moto3 dove, nel nono giro, Arenas infila Binder e si riprende la seconda posizione. Nel mentre, Masia, McPhee e Alcoba ricuciono definitivamente il distacco dai primi.

Nel decimo giro si ricompone il gruppone e McPhee, che ha anche scontato un Long Lap Penalty, ha sorpassato Masia.

Durante il giro successivo inizia la rimonta di Vietti che, riuscendo a mandare in temperatura la gomma e approfittando del calo delle soft, guadagna qualche posizione. Non sta andando bene, invece, a Ogura. Il giapponese di Honda continua a navigare intorno alle prime posizioni a punti.

Nel dodicesimo giro crolla Suzuki. Il pilota del team Sic58 scivola fino all’ottava posizione.

In curva uno del tredicesimo giro, Binder si riprende la seconda posizione ai danni di Arenas. Il tutto mentre Vietti gira più veloce di tutti. Nello stesso giro Masia riconquista la quinta posizione su McPhee.

Nel quattordicesimo giro si accende Masia che sale fino alla terza posizione, sfruttando un  T1 disastroso di Fernandez che passa dalla prima, alla quarta posizione.

A cinque giri dal termine la classifica recitava: Arenas, Fernandez, Masia, McPhee, Binder, Fenati, Alcoba, Suzuki e, a due secondi, il gruppone capitanato da Vietti e Foggia.

Nel sedicesimo giro il terzetto composto da Fernandez, Masia, e Arenas tenta di farsi spazio sui diretti inseguitori, tuttavia, gli altri non ci stanno e, seguendo Binder, non fanno scappare via i primi tre.

Al terz’ultimo giro Masia, prende la scia di Fernandez sul contro rettilineo e si prende la vetta ma, alla staccata del curvone, va lungo e scende fino alla quarta posizione.

Alcoba, dopo una rimonta e un periodo di riposo, si accende al penultimo giro e si mette terzo, dietro solo a Masia e Fernandez.

Binder, all’ultima curva prima del contro rettilineo del penultimo giro, attacca Alcoba e si prende la terza posizione.

Sul contro rettilineo, però, si scatena il finimondo che porta Masia a transitare primo sul traguardo e a vincere il GP di Aragon Moto3, seguito da Binder e Fernandez.

terminano Fenati, McPhee, Alcoba, Arenas, e SuzukI. Termina nono Vietti che precede Foggia, mentre è solo quattordicesimo Ogura che, in questo modo, perde la vetta del mondiale.

La Moto3 torna in pista il prossimo weekend per il GP Teruel, ancora sulla pista di Aragon.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico