Moto3 | GP Germania -sintesi Gara: Acosta torna alla vittoria con una solidissima prestazione

Pedro Acosta torna alla vittoria dopo tre gare. Il pilota KTM Ajo precede Toba e Foggia. Viene penalizzato Alcoba per essere andato sul verde al penultimo giro e per non aver ceduto una posizione e viene classificato quarto.

GP Germania Moto3
Foto: profilo Twitter @37_pedroacosta

La Gara di Moto3 da il via al programma della domenica del GP di  Germania. La classe minore del Motomondiale arriva all’ultimo appuntamento del weekend con le premesse che portano a una possibile gara di gruppo che, questa volta, sarà dettata non solo dal passo gara dei piloti, ma anche dalle caratteristiche del circuito che tende a far compattare il gruppo.

Prima dell’inizio del weekend, Dorna ha comunicato il ritiro del numero 50 di Jason Dupasquier dalla Moto3. Come avviene per il calcio, il numero 50 non potrà più essere utilizzato da un pilota della classe minore.

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Le Qualifiche hanno consegnato, per la prima volta, la Pole Position a Filip Salac, che partirà affiancato da Foggia e Suzuki. In Moto3, come tutti sanno, la griglia di partenza ha importanza limitata, con i piloti delle prime quattro file praticamente sicuri di poter entrare nel gruppo dei primi. La seconda fila vede partire McPhee, Toba e la sorpresa Fellon. dalla terza partiranno Antonelli, Fenati e Nepa. Infine, dalla quarta fila, partiranno Migno, Oncu e Guevara. Tra i piloti chiamati a risalire la classifica ci sono Masia e i due piloti di Gresini. Infatti, Masia partirà diciassettesimo, mentre Rodrigo partirà diciannovesimo, appena davanti al compagno di squadra Alcoba. Il leader del mondiale Acosta, dopo un weekend altalenante che lo ha visto conquistare il Warm Up, partirà dalla tredicesima casella.

Sarà una gara senza pretese per Darryn Binder. Il sudafricano, che scatterà dall’ultima posizione dopo essere stato squalificato nel corso del Q1 per essere andato a contatto con un altro pilota in curva uno, dovrà anche scontare un Ride Through.

Sintesi GP Germania Moto3


La gara si è corsa sotto un cielo nuvoloso, con temperature di 28°C per l’atmosfera e di 32-35°C per l’asfalto. Il vento, invece, è stato quasi del tutto assente.

Giro 1 – alla partenza scatta bene Salac e Toba che, alla uno, infila il pilota Snipers. Alla due, dopo un lungo del giapponese, Salac si riprende subito la posizione di vertice della classifica. Un errore successivo di Salac rompe il gruppo dei primi: Suzuki e Toba si mettono primi con un leggerissimo vantaggio sui secondi.

Giro 2 – Sul traguardo il gruppo si ricompone e i primi dieci sono:  Toba, McPhee, Suzuki, Salac, Foggia, Fellon, Migno, Nepa, Acosta e Fenati.  Tutto il gruppone è unito e unico dopo il passaggio sul rettilineo finale del primo giro. Nel corso del giro i piloti di testa tentano di ricreare il distacco sugli altri. Distacco che si annulla nelle ultime due curve.

Giro 3 – Alla uno cade Adrian Fernandez. Nella stessa curva Toba e McPhee transitano nelle prime due posizioni. Con Foggia che infila Suzuki. Nel corso del giro Suzuki viene infilato da molti piloti e scivola in sesta posizione.

Giro 4 – Il periodo di Toba in testa viene interrotto alla quattro da un sorpasso di Foggia che imprime subito un ritmo forte. Nel mentre, Acosta ricuce definitivamente sui primi, conquistando la terza posizione. All’ultima curva avviene un brutto contatto tra Masia e Kunii che porta a terra quest’ultimo.

Giro 5 – Acosta, sempre nelle primissime curve, si prende la seconda posizione su McPhee. Alla penultima arriva anche il tentativo su Foggia che, però, stacca forte e difende la vetta.

Giro 6 – Alla uno Foggia è costretto ad abdicare. Lo spagnolo stacca fortissimo e riesce anche a spigolare bene la traiettoria tenendo la traiettoria ideale.

Giro 7 – Alla uno Suzuki infila McPhee per la terza posizione. L’inglese, sceso quarto, precede Toba e Migno. Proprio l’italiano, alla sei, infila il giapponese. alla otto, invece, McPhee va sull’erba e perde tante posizioni.

Giro 8 – Foggia, che si prende la prima posizione nelle ultime curve del giro precedente, riesce a transitare sul traguardo con un buon vantaggio su Acosta. Alla uno Masia sconta un Long Lap Penalty comminatogli per l’incidente con Kunii.

Giro 9 – Alla uno succede il caos. Foggia transita in solitaria, mentre dietro si aprono a fisarmonica e Suzuki riesce a infilare nuovamente Acosta per la seconda posizione. Migno, invece, conquista la quarta posizione. Nel corso del giro Acosta si riprende la seconda e Toba la quinta, ai danni di Migno.

Giro 10 -Sul rettilineo emerge Garcia che, alla uno, transita in quarta posizione. Però, un lungo alla stessa curva lo fa scendere in quinta posizione, a tre decimi da Toba che, alla penultima curva, infila anche Acosta e Suzuki per la seconda posizione.

Giro 11 – Alla cinque termina la gara di Rodrigo che, in percorrenza, perde il posteriore e termina a terra. Nel corso del giro Foggia perde la leadership a favore di Toba e Acosta. Il giapponese torna al comando della gara.

Giro 12 – Alla uno Foggia entra su Acosta senza chiedere il permesso. Nello stesso giro viene comminato un Long Lap Penalty anche a Bartolini che, duramente e andando anche oltre i limiti del tracciato, era risalito fino al gruppone. Nel corso del giro Acosta perde posizioni fino alla quinta e, allo stesso tempo, Foggia infila nuovamente Toba per la vetta della classifica.

Giro 13 – Alla uno arriva un doppio contatto: Oncu centra Fenati e cade. Stessa sorte tocca a Fellon che va a contatto con Yamanaka. Entrambi i piloti, però, ripartono dalle retrovie. Nel corso del giro Suzuki si prende la prima posizione e distacca Foggia.

Giro 14 – Vengono posti sotto investigazione i quattro piloti coinvolti nei contatti alla curva uno del giro precedente. Nello stesso giro arriva anche il ritiro per Filip Salac che, per motivi sconosciuti, è rientrato ai box ponendo termine alla sua gara.

Giro 15 – sul traguardo i piloti transitano con questo ordine: Toba, Foggia, Suzuki, Acosta, Garcia, Masia, Migno, Artigas, Antonelli e Alcoba. Toba si riprende la vetta all’ultima curva del giro precedente, mentre Acosta paga gli errori e l’avere un Track Limits Warning come spada di damocle.

Giro 16 – Alla uno tutti si aprono a ventaglio. Acosta, all’interno, si prende la prima posizione su Foggia e Toba. Alla uno Masia va a contatto con Foggia e viene scaricato a terra. Nella stessa curva, più indietro, cadono Nepa e Yamanaka dopo dei contatti che hanno visto coinvolto anche Fenati.

Giro 17 – Alla uno Suzuki si infila su Toba per la terza posizione e, alla undici, prende anche la seconda posizione ad Acosta. Toba perde anche anche la quinta posizione a favore di Garcia che, qualche curva dopo, infila anche Garcia.

Giro 18 – Alla uno Acosta riprende il podio su Garcia, e Suzuki sale primo. In uscita dalla undici, però, Foggia e Acosta infilano il giapponese e passano primi sul traguardo.

Giro 19 – Alla due Suzuki si rifà subito su Acosta che, sceso terzo, viene nuovamente tallonato da Garcia. Nel corso del giro arriva anche il proscioglimento di Masia dalle accuse rivoltegli dalla commissione gara dopo il contatto con Foggia. Nello stesso giro si ritira anche Riccardo Rossi.

Giro 20 – Fenati sconta un Long Lap Penalty per i contatti alla uno del sedicesimo giro e, di fatto, pone termine al suo GP di Germania Moto3. Alla undici Garcia passa all’interno e si prende la terza posizione dopo che Suzuki difende forte la seconda posizione.

Giro 21 – Foggia ringrazia per la bagarre tra Garcia, Suzuki e Acosta per prendere quattro decimi di vantaggio.

Giro 22 – alla uno Acosta e Garcia staccano quasi in Polonia e guadagnano un decimo su Foggia. Suzuki, superato alla dodici del giro precedente, si mette in quarta posizione. Alla undici Acosta prende l’esterno e supera Foggia in staccata.

Giro 23 – Alla uno Garcia infila Foggia che incrocia alla due e si mette con il mirino subito puntato su Acosta. Nelle prime curve arriva anche il sorpasso di Migno su Suzuki per la quarta posizione. Nel secondo settore Foggia infila nuovamente Acosta e si difende alla undici. Nella stessa curva arriva il sorpasso di Migno su Garcia. Il pilota di Saludecio entra, così, nella zona podio nel GP di Germania Moto3.

Giro 24  – Alla uno Garcia restituisce la posizione a Migno. Il giro termina senza cambiamenti, ma con un Track Limits Warning comminato a Suzuki.

Giro 25 – il terzultimo giro inizia con i piloti in questo ordine: Foggia, Acosta,  Garcia, Migno, Suzuki, Toba, Alcoba, Antonelli, Artigas, Guevara, McPhee, Bartolini, Fenati, Binder, Izdihar, Kelso, Oncu e Yamanaka. Fellon, ripartito dopo la caduta dei primi giri, si è ritirato. Alla uno Acosta tenta l’ennesimo attacco a Foggia che chiude bene la porta all’interno. In fondo al T1 Acosta perde l’appoggio al posteriore e perde qualche decimo da Foggia. Alla solita curva undici arriva una super staccata di Alcoba che infila Suzuki, Toba e Migno, e conquista la quarta posizione.

Giro 26 – Alla uno Foggia si difende nuovamente su Acosta che ricuce velocemente il mezzo secondo perso sul pilota Leopard nel giro precedente. Alla curva undici Acosta infila all’interno Foggia, Alcoba, dopo essere andato sul verde, stacca tardi e male, va lungo e costringe Garcia ad andare, a sua volta, sul verde e a scendere in ottava posizione.

Ultimo giro – Alla curva uno Acosta tira la staccata della vita per difendersi su Foggia. Alcoba (terzo), deve cedere la posizione a Toba per essere andato sul verde. Indietro Garcia va a prendersi qualche rischio di troppo per risalire a ridosso del podio. Alla sei Foggia infila con violenza Acosta che resiste e lo spinge sul verde. Foggia perde così la posizione anche su Alcoba e Toba. Il giro finisce poi senza variazioni nelle prime sette posizioni. Alcoba, che non ha ceduto una posizione volontariamente, ma è stato superato da Toba, viene penalizzato di una posizione e apre le porte del podio a Dennis Foggia.

Pedro Acosta torna alla vittoria vincendo il GP di Germania Moto3. Lo spagnolo precede Kaito Toba e Jeremy Alcoba. Foggia si deve accontentare della quarta posizione dopo una gara passata principalmente in posizione da podio. La quinta posizione va a Migno che precede Garcia, Suzuki, Antonelli e Artigas. Completano lo schieramento all’arrivo Guevara, McPhee, Bartolini, Fenati, Binder, Izdihar, Oncu, Kelso e Yamanaka.

Un grande numero di penalità vengono comminate dalla commissione gara al termine della gara. La classifica definitiva finale viene così composta:

La Moto3 tornerà in pista tra una settimana per il GP di Olanda ad Assen.

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Moto3 | GP Germania – Sintesi qualifiche: prima pole per Filip Salac

Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico