Moto3| GP Thailandia: Foggia trionfa dominando su Sasaki e un arrembante Rossi

Nuova ed ennesima vittoria di Foggia nel GP di Thailandia Moto3. Il pilota Leopard trionfa in solitaria su Sasaki e Rossi. Guevara mai in lotta per il podio, mentre ancora una gara disastrosa per Garcia.

Credit: MotoGP

Capitolo finale per il GP di Thailandia Moto3. La classe minore del Motomondiale approccia a questo evento con una situazione di classifica che vede Guevara comandare con 254 punti e con una leadership più forte in seguito alla vittoria di Motegi.  Sergio Garcia, in difficoltà nelle ultime tappe, segue a 209 punti. Più staccati, invece, Dennis Foggia con 191 punti e Ayumu Sasaki con 174.

Il weekend è iniziato all’insegna di Suzuki che, finalmente in una sessione di Prove Libere sull’asciutto, è riuscito a essere competitivo segnato un tempo di 1.51.200. In questo modo il pilota nipponico ha conquistato la miglior prestazione della sessione. A due decimi si è classificato Jaume Masia, mentre Migno si è attestato in terza posizione e con mezzo secondo di passivo. I big della classifica si sono classificati abbastanza indietro in classifica, con Garcia settimo a sette decimi e mezzo dal migliore, Sasaki quattordicesimo a un secondo e due e appena davanti a Guevara. Il peggiore tra i big è stato Dennis Foggia che ha chiuso la sessione in ventesima posizione e a ben un secondo e sei dal compagno di squadra.

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Nel pomeriggio del venerdì abbiamo assistito a una doppietta made in Japan, con Sasaki a precedere Suzuki di meno di due decimi, girando in 1.43.503. Un Riccardo Rossi in spolvero ha chiuso in terza posizione, ma con un passivo che ha sforato il muro degli otto decimi. Guevara ha chiuso con il settimo tempo, Foggia con il nono e Garcia con il tredicesimo.

Le FP3 sono state fondamentali per decidere i piloti che hanno dovuto affrontare le forche caudine del Q1 tra cui figuravano le due moto di Aspar

Le Qualifiche di ieri hanno premiato Dennis Foggia che ha abbassato ulteriormente il record della pista e ha centrato la Pole, facendo meglio di Masia e Sasaki. Per Foggia l’ultima sessione del sabato rappresenta un jolly per riaprire il Mondiale; viste le deludenti prestazioni di Guevara, ma soprattutto di Garcia.

Sintesi GP Thailandia Moto3


La gara del GP di Thailandia Moto3 si è corsa in condizioni quantomai mutevoli a livello climatico. L’evento è iniziato sotto un cielo nuvoloso, con temperature di 26°C per l’atmosfera e 37°C per l’asfalto.

La partenza ha visto una grande partenza di Nepa che, alla uno, transita secondo. Munoz alla due ne passa due e sale decimo. Grande partenza arrembante anche per Guevara che, però, perde molto nel corso del giro e passa sul traguardo in undicesima posizione. All’ultima curva del primo giro arriva il primo colpo di scena del GP, con Garcia e Fernandez che finiscono a terra, con il secondo che fa strike e porta con sé il pilota Aspar.

Giro 2 – Foggia transita primo, seguito da Sasaki, Nepa, Moreira, Holgado, Rossi, McPhee, Yamanaka e Munoz che chiude la top ten. Guevara, undicesimo, rimane attardato rispetto al primo gruppo. Nel corso del giro cade Toba e rientra ai box Furusato.  Nel corso del giro, inoltre, Foggia prova a fare il buco in solitaria approfittando della bagarre tra Nepa e Sasaki.

Giro 3 – Nepa quasi tocca la posteriore di Sasaki in staccata alla uno. Il giapponese provava a contenere l’azione di Foggia ma viene costantemente infastidito da Nepa. Nel corso del giro Holgado supera Nepa e pone termine al duello. Successivamente Nepa perde tante ulteriori posizioni, finendo in settima posizione. Nel giro cade nuovamente Toba che esce sorretto dai marshall.

Giro 4 – Suzuki, alle prese con una grande rimonta, supera Nepa che scende in nona posizione, ai limiti del primo gruppone che si presenta con una bassa densità.

Giro 5 – Garcia viene doppiato dai restanti piloti in gara. Lo spagnolo non si è ritirato nella speranza di una bandiera rossa che, alla ripartenza, lo farebbe rientrare in lizza per un piazzamento a punti. Alla cinque McPhee viene scaricato a terra dalla sua Husqvarna e riparte.

Giro 6 – Foggia mantiene qualche decimo di vantaggio su Sasaki e Munoz. Dietro loro, leggermente più attardati, si trovavano Rossi, Moreira, Masia e Suzuki. Il secondo gruppo era comandato, invece, da Guevara.

Giro 7 – La sfortuna colpisce nuovamente Suzuki, protagonista di una gara molto positiva con una grande rimonta. Questa volta al giapponese arriva un guasto tecnico che lo obbliga a fermarsi. Inoltre, arriva un Track Limits Warning a Guevara e Oncu che comandavano il gruppo dei secondi a qualche secondo dai primi.

Giro 8 – Alla uno Rossi attacca Sasaki che gli risponde nel settore guidato situato al centro del tracciato. Rossi, successivamente, scende rapidamente in quinta posizione.

Giro 9 – McPhee rientra ai box e si ritira. Garcia, in bagarre da doppiato con il secondo gruppo, rischia nuovamente la bandiera nera come già avvenuto in passato. Nello stesso giro a Carraro, in ventitreesima posizione, viene comminato un Long Lap.

Giro 11 – Grazie alla risoluzione di un problema tecnico della regia, a partire da questo giro è tornata la grafica con i tempi e le posizioni che ci permettono di essere più precisi nella sintesi. All’ultima curva Rossi risale in quarta posizione staccando su Moreira.

Giro 12 – Ricapitolando le posizioni, Foggia era al comando, con Sasaki, Munoz, Rossi e Moreira che si sono definitivamente riportati sul posteriore del pilota romano. Masia, sesto, perdeva un secondo e sei dai primi ma godeva di due secondi e sei da Guevara, Oncu, Nepa e Holgado che chiudevano la top ten. Nuovamente all’ultima curva Rossi attacca e ne passa due ritornando in seconda posizione.

Giro 13 – Mentre viene comminato un Long Lap a Oncu, Rossi fa il gambero e ritorna in quinta posizione. Questa bagarre premia nuovamente Foggia che si porta a mezzo secondo. Storie tese per Moreira e Munoz che continuano ad andare a contatto rischiando la caduta. Foggia all’ultima curva va lungo, perde il vantaggio e cede la leadership a Sasaki. Nel rettilineo successivo si riprende subito la prima posizione, mentre Rossi supera nuovamente Moreira e Munoz che continuano a fare bagarre e rischiavano di perdere contatto con il resto del gruppo.

Giro 14 – Rientra ai box Garcia che, in questo modo, si smarca dal gruppo e rientra senza la spada di damocle della bandiera nera

Giro 15 – Rossi supera anche Sasaki e manteneva un ritardo di due decimi da Foggia. Nel giro viene comminato il secondo Long Lap a Oncu che navigava in dodicesima posizione.

Giro 16 – Masia e Moreira crollano nei tempi e, il secondo, perde il contatto con il gruppo dei primi quattro e dice addio ai sogni del primo podio nel Motomondiale. Errore di Masia alla sei dove gli si chiude l’anteriore, si salva da una caduta, ma finisce in fondo al gruppo dei secondi in undicesima posizione.

Giro 17 – Anche Munoz si stacca dai primi tre e si trova a girare in pattuglia con Munoz. In risalita nell’ultima fase di gara anche Migno, che in quel giro arriva a occupare la settima posizione. Guevara, si mette anche a caccia di Moreira e Munoz che giravano da lungo tempo su riferimenti alti. Inoltre, dopo aver raggiunto i due terzi della gara che non avrebbero permesso una ripartenza in caso di red flag, si ritira Garcia.

Giro 18 – Mentre i monitor dei tempi e i trasponder ci abbandonano nuovamente, Foggia mette ancora qualche decimo su Rossi e Sasaki. Nel secondo gruppo, invece, Moreira viene anche superato da Migno che sale in sesta posizione, rimane in scia di Guevara e si mette anche lui alla caccia di Munoz. All’ultima curva Sasaki affonda su Rossi e si prende la seconda posizione.

Giro 19 – Rossi si mette subito nuovamente nella scia del giapponese e prova invano la staccata sulla Husqvarna. Nel secondo gruppo Guevara viene sopravanzato da Nepa e Migno che si trovano appena dietro a Munoz che ha chiesto decisamente troppo alle sue gomme nella prima fase di gara. Alla penultima curva Migno chiude il sorpasso e si mette addirittura in quarta posizione.

Giro 21 – Sasaki continua a sentire la pressione di Rossi e va lungo alla due riuscendo a salvare comunque la posizione. Foggia ringrazia per questa bagarre e si porta addirittura a otto decimi nel corso del giro. Nelle retrovie Migno sbaglia qualcosa e cede nuovamente le posizioni a Guevara e Nepa.

Ultimo giro – Foggia inizia l’ultima tornata con un secondo e tre su Sasaki e Rossi che continuano a lottare per la seconda posizione. Alla due Guevara va largo e fa passare Nepa e, successivamente, Munoz che si prende la posizione rifilando una spallata al leader del Mondiale che, per questa manovra, cede il passo anche a Migno che sale in sesta. All’ultima curva Rossi prova la staccata della disperazione su Sasaki ma va lungo e si accontenta del gradino più basso del podio.

Dennis Foggia, in solitaria, vince il GP di Thailandia Moto3. Il pilota Leopard trionfa su Sasaki e Rossi e si riappropria della seconda posizione nella classifica iridata. La gara per il secondo gruppo termina con un lungo di Munoz all’ultima curva e con un ordine di arrivo che vede Nepa chiudere quarto, seguito da Guevara, Migno, Moreira, Masia, Munoz e Yamanaka. Il pilota Snipers è stato poi penalizzato di una posizione per essere

GP Thailandia Moto3
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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico