Moto3 | GP Valencia – Sintesi Gara: Vince Artigas su Garcia e Masia. Acosta tirato giù da Foggia che viene penalizzato

Xavier Artigas vince la concitata gara del GP di Valencia Moto3. Il pilota Leopard precede Garcia e Masia che, il prossimo anno, si candidano a grandi protagonisti. Acosta cade alla Due dell’ultimo giro dopo un ingresso killer di Foggia che viene penalizzato.

GP Valencia Moto3
Credit: Twitter

Il GP di Valencia per la classe Moto3 è stata una grande parata finale per un Campionato che a Portimao ha visto terminare le sue battaglie iridate. Pedro Acosta, in maniera rocambolesca, ha vinto il Mondiale trionfando sulla pista lusitana e approfittando della caduta di Binder, che ha portato a terra anche Garcia e Foggia. Questo weekend di Valencia valeva solo per il terzo posto, con Fneati e Masia a meno di quindici punti dalla posizione occupata da Garcia.

In questo weekend è tornato in pista Deniz Oncu. Il pilota turco di Tech3 ha finito di scontare la squalifica subita dopo il pericoloso incidente di Austin. Nonostante il rientro di Oncu, non sono mancante le sostituzioni in questo Gran premio: Joel Kelso ha preso nuovamente il posto di Maximilian Kofler, mentre Jose Rueda avrà l’ingombrante compito di sostituire Rodrigo nell’ultimo GP in Moto3 del team Gresini. Infine, Indi Farid Izdihar ha dovuto salutare definitivamente anzitempo il Motomondiale per via di un infortunio.

Le tre sessioni di Prove Libere hanno portato risultati quasi completamente diversi in tutte le sessioni. Le FP1, corse prima dell’arrivo di una forte pioggia, hanno visto Guevara, Binder e Migno concludere con i tre migliori tempi. Nelle altre due sessioni è stato Kelso il filo conduttore, grazie a una seconda posizione in FP2, e una terza nella mattinata del sabato.

Nel corso delle Qualifiche è arrivata la certificazione di un weekend negativo per Xavier Artigas, che non ha superato lo scoglio del Q1. Il Q2, invece, ha consegnato la prima Pole Position in carriera nel Motomondiale a Pedro Acosta. Il neo Campione del Mondo, in 1.38.668, ha fatto meglio di Suzuki e Guevara. Dietro a loro sono partiti Migno, Salac e Fellon. Dalla terza fila solo italiani, con Foggia, Fenati e Antonelli. Infine, dalla quarta, hanno preso il via Garcia, Tatay e Alcoba.

Sintesi GP Valencia Moto3


La gara del GP di Valencia Moto3 si è svolta in condizioni di asciutto, sotto un cielo sereno e con temperature di 16°C per l’aria, e di 13°C per l’asfalto.

La partenza premia Acosta e Suzuki che transitano per primi alla Uno.

Nella curva successiva, Guevara prende la posizione su Suzuki, mentre poco dopo arriva una grande caduta alla Quattro che coinvolge Binder, Fellon e Yamanaka.

Giro 2 – Suzuki sale in testa, approfittando di Acosta che viene superato anche da Salac. Il Campione del Mondo, poi, riprende la seconda posizione.

Giro 3 – Al termine del rettilineo succede di tutto: Guevara scalza Suzuki dalla vetta. Il giapponese poi transita largo e rientra quinto. Acosta, infine, si riprende rapidamente la vetta.

Giro 4 – Alla Uno Migno esce dalla scia di Salac per la terza posizione, ma il suo ex compagno di squadra gli chiude la porta. Migno, subito dopo, subisce il sorpasso di Oncu, Suzuki e Garcia, scendendo fino alla settima posizione. Buon avvio, invece, per Artigas. Il compagno di Foggia sale rapidamente fino all’ottava posizione.

Giro 5 – Guevara sfrutta la scia di Acosta sul rettilineo e si prende la vetta. Alla Due termina anzitempo la gara dei due Wild Card Kelso e Rueda. Con il primo che subisce un High Side e tira a terra Rueda. Nel corso del giro arriva il sorpasso, l’ennesimo, di Acosta sul suo rivale di sempre Guevara.

Giro 6 – Garcia risale fino alla terza posizione, mentre dietro impazza la bagarre tra Suzuki e Salac. Nel T2 termina la bagarre, con il pilota Prustel che supera Garcia e risale in terza posizione. All’ultima curva Salac entra prepotentemente su Guevara e prende la seconda posizione.

Giro 7 – La rapportatura della GASGAS di Guevara gli permette di riprendere sul rettilineo la posizione ai danni di Salac.

Giro 8 – Sul rettilineo, Guevara si rimette nuovamente primo, davanti Acosta. Dopo di loro, si trovavano, in ordine: Oncu, Salac, Garcia, Suzuki, Artigas, Masia, Foggia, Migno, Nepa, Fenati, Sasaki, McPhee, Tatay e Antonelli, primo dei piloti fuori dai punti. Alla Sei Acosta restituisce, per la millesima volta, la posizione a Guevara che, nelle curve successive, scende fino alla quarta posizione.

Giro 9 – Oncu, salito secondo nelle ultime curve del giro precedente,  svernicia Acosta sul rettilineo e si prende la vetta della gara. Alla Otto Acosta frena forte e riprende la vetta, mentre, nelle curve successive, Masia sale fino alla quarta posizione.

Giro 10 – I primi tre mettono qualche decimo da Masia e Co. Ciò permette a loro di non essere disturbati troppo sul rettilineo. Oncu, si rimette primo nel corso del giro, con Salac che rimane un po’ a osservare i comportamenti dei due piloti KTM ufficiali. Un piccolo errore in uscita da una curva di Masia, gli fa perdere la quarta posizione a favore di Garcia. All’ultima curva, Kunii dice addio al Motomondiale con una caduta che lo porta al ritiro

Giro 11 – Si ricrea il gruppone originale con i primi dodici piloti molto vicini tra loro. Salac pecca in rettilineo e scende quinto. Ciò permette alle KTM di occupare le prime tre posizioni con Oncu, Acosta e Masia.

Giro 12 – Alla Due, i primi tre si aprono a ventaglio e Masia si mette in testa, con Acosta terzo e Oncu a sandwich tra i due Ajo. Acosta, all’ultima curva, si mette primo, ma Oncu esce veloce e, con la trazione, si mette primo.

Giro 13 – Il duello tra le KTM prosegue anche sul rettilineo. A ringraziare è Artigas che si mette primo, davanti ad Acosta, salac e Masia. Acosta, alla Nieto si prende nuovamente la vetta su Artigas che, all’ultima curva, gli risonde e torna prima.

Giro 14 – Oncu passa primo alla Uno, davanti ad Acosta e Artigas. Dopo si trovavano Masia, Guevara, Migno, Salac (molto sfortunato nel corso dei due giri precedenti), Garcia, Foggia, Suzuki, Nepa, Fenati e, a un secondo da quest’ultimo, Antonelli, Sasaki e Tatay che chiudeva la lista dei piloti virtualmente in zona punti. La gara, dal tredicesimo giro, si fa molto concitata: alla Otto Acosta esagera con la staccata e sfiora il posteriore di Oncu. Lo spagnolo va poi lungo e perde il posto su Artigas. Il sorpasso arriva poi poche curve dopo.

Giro 15 – Alla Uno Acosta e Artigas sverniciano Oncu sul rettilineo. Nel corso del giro arriva anche il Long Lap Penalty per Oncu. Il turco ha ecceduto i limiti della pista per cinque volte. Oncu, sapendo della penalità, infila rapidamente Artigas e Acosta, mettendosi primo.

Giro 16 – Sul rettilineo i piloti Ajo e Leopard sverniciano il turco. Alla Quattro arriva lungo Guevara che va sul verde e rientra undicesimo. Nel corso del giro, il turco e Salac scontano la penalità per i limiti della pista.

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Giro 17 – Artigas sale primo alla staccata della Uno, precedendo Acosta e Masia. Alla tre arriva il nuovo sorpasso del Campione del Mondo sul pilota Leopard. Oncu e Salac, dopo il Long Lap Penalty, rientrano in undicesima e dodicesima posizione.

Giro 18 – Masia e Garcia si prendono la posizione su Artigas alla Uno. Alla stessa curva si chiude l’anteriore di Suzuki che termina così la sua avventura in SIC58. Nel corso del giro Masia sale in prima posizione, seguito da Acosta, Garcia, Artigas e Foggia. Alla Uno Garcia si prende la seconda posizione su Acosta e, una curva dopo, la vetta su Masia cheviene superato successivamente anche da Acosta. Oncu, alla Quattro, si rende protagonista dell’ennesima entrata killer che, fortunatamente, non lo porta al contatto con altri piloti.

Giro 19 – Alla Uno Artigas passa primo su Acosta che, alla Due, tenta il sorpasso prima di andare lungo insieme al connazionale. Ad approfittare della situazione è Foggia che si mette primo. Alla Otto però, Acosta tira la classica staccata e si rimette primo. All’ultima curva Foggia tenta l’ingresso su Acosta che tira l’ennesima frenata profonda e si difende

Giro 20 – Alla uno si passa con le prime tre posizioni invariate. Dietro, invece, ritorna in quarta posizione Oncu, che precede: Garcia, Nepa, Salac, Masia, Guevara, Migno, Tatay, Fenati, Antonelli, Sasaki e McPhee.

Giro 21 – Alla due termina la sessione di Surra che perde l’appoggio all’anteriore. Acosta si riprende poi la posizione su Foggia.

Giro 22 – Foggia e Artigas superano il Campione del Mondo sul rettilineo. Alla Uno, però, lo spagnolo infila Artigas e si tiene la seconda posizione. Acosta non tira la staccata alla Otto e se la tiene per l’ultimo giro. La staccata dello spagnola arriva all’ultima curva ma deve desistere.

Ultimo Giro – Acosta infila alla Uno Foggia che tira la staccata alla Due ma va a contatto con il pilota Ajo che finisce a terra. L’incidente poi lo porterà ad avere inflitta una penalità di tre secondi. Foggia perde sei posizioni e scende in sesta posizione. La classifica, a curva Tre, vede Garcia davanti a Artigas, Oncu, Masia e Salac.  Alla Sei arriva la resa della gomma anteriore di Migno che lo scarica a terra e lo costringe al ritiro. In curva Otto è, invece, Oncu a tirare la staccata della vita su Artogas che, però gli risponde e si difende. Alla Dodici Masia rompe gli indugi su Oncu e si prende la terza posizione. All’ultima curva, invece, Artigas tira la staccata a Garcia e si prende la prima posizione, mentre Oncu esagera e va lungo, perdendo la posizione anche su Salac.

Sul rettilineo non cambia nulla e Xavi Artigas VINCE il GP di Valencia Moto3. Il pilota Leopard inaugura un podio tutto spagnolo, completato da Garcia e Masia.

Termina quarto un’altalenante Salac. Quinta posizione per Oncu, che precede Foggia,  Nepa, Guevara, Tatay, Antonelli, Sasaki, Fenati, Alcoba, Rossi, Toba e il ripartito Yamanaka. Fenati sconta una posizione di penalità, mentre Foggia scende in tredicesima posizione per via della penalità di cinque secondi.

La stagione della Moto3 termina qui. Rimanete su F1inGenerale per seguire le gare di Moto2 e MotoGP.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico