Moto3 | Gran Premio di Stiria – Sintesi gara: Vietti vince la prima gara nel Motomondiale dopo un duello con Arbolino

Celestino Vietti fa una grande impresa e vince il Gran Premio di Stiria Moto3 dopo aver superato nell’ultimo giro Arbolino che aveva condotto tutta la gara in vetta. Termina quinto Arenas, cade e non prende punti John Mcphee.

Foto: profilo Twitter @SkyRacingTeam

La Moto3 inaugura la domenica di gare del Motomondiale. Il Gran Premio di Stiria si corre, come già avvenuto settimana scorsa nel GP di Austria, sul circuito del Red Bull Ring.

Le qualifiche di ieri ci consegnano Gabriel Rodrigo in Pole Position. Alla partenza, lo spagnolo sarà impensierito da Raùl Fernandèz e Tatsuki Suzuki. Il primo italiano è Tony Arbolino, che aprirà la seconda fila. In quinta e sesta posizione scatteranno Vietti e McPhee. Il leader del mondiale Arenas partirà nono. Più indietro partirà Antonelli (15°) e Masia. Il pilota del team Leopard partirà diciassettesimo dopo non aver preso parte alla Q2 di ieri per la penalità inflittagli dalla Commissione Gara in seguito alla caduta avvenuta al termine della Q1, dove lo spagnolo è ripartito senza carena, senza guanti e spargendo olio per tutta la pista.

Nel Warm Up il più veloce è stato, a sorpresa, Ayumu Sasaki. Il giapponese di Tech3 ha girato in 1.36.253. Il secondo e terzo miglior tempo è stato segnato, rispettivamente, da Raùl Fernandèz e Celestino Vietti. Arenas ha segnato il quarto tempo, Arbolino il quinto, il poleman Rodrigo l’ottavo e Suzuki solo il ventesimo.

Le previsioni meteo indicano temperature molto più fredde e pioggia in arrivo intorno alle 12:30. Dunque, la Moto3 dovrebbe rimanere esclusa dall’interessamento della pioggia. Tuttavia, essendo un circuito collocato in una zona montuosa, il tempo può cambiare in maniera repentina e, in caso di bandiera rossa, la gara potrebbe terminare dopo l’arrivo della pioggia.


Sintesi Gran Premio di Stiria Moto3

Il Gran Premio di Stiria Moto3 partirà su pista asciutta. La pioggia non ha anticipato molto il suo arrivo. Tuttavia, rimane l’incognita riguardo il meteo.

Alla partenza parte benissimo Rodrigo e Arbolino, con quest’ultimo che si prende la seconda posizione. Alla staccata della tre, Arbolino si prende la prima posizione e Raùl Fernandèz tenta di prendersi la seconda su Rodrigo. Masia, partito diciassettesimo, retrocede subito fino all’ultima posizione.

Al termine del primo giro si crea un gap tra i primi quattro (Arbolino, Rodrigo, Fernandèz e Suzuki) e il resto dei piloti.

Nel secondo giro McPhee, partito male e scivolato in settima posizione, inizia a impensierire Vietti per cercare di conquistare la settima posizione. Sempre nel corso del secondo giro,  Ogura raggiunge il gruppo dei primi quattro. Dietro ai primi cinque si scatena una grande bagarre tra McPhee, Binder e Vietti.

Al terzo giro viene segnalato un Long Lap Penalty a Migno. La commissione gara lo ha comminato al pilota del team di Valentino Rossi per un contatto di ieri con Koffler. Nello stesso giro scivola alla 10 Riccardo Rossi che si ritira.

L’inizio della gara è molto ordinato. I piloti del gruppo di testa non si stanno dando troppo fastidio. Nel corso del quarto giro Fernandèz sbaglia l’approccio alla curva 3 e retrocede fino alla settima posizione.

Nonostante la strategia di non aggressione dei primi tre, il gruppo ha ricucito buona parte del vantaggio di cui godevano Arbolino. Rodrigo e Suzuki. I primi sei giri non sono stati i migliori della carriera di Arenas, il leader del mondiale è solo decimo e, probabilmente, sta risparmiando energie e gomme per il finale della gara. Alla curva nove Suzuki si prende la seconda posizione, infilando Rodrigo.

Lo spagnolo di Gresini si riprende la seconda posizione alla tre, approfittando di una staccata molto cauta del pilota del team SIC58.

A fine del settimo giro si accende Binder. Alla nove supera Suzuki e, alla staccata della uno, si prende la seconda posizione su Rodrigo. Rodrigo si difende bene e lo supera di nuovo alla quattro.

Nell’ottavo giro si scatena la bagarre nel gruppo dei primi. McPhee e Binder danno il massimo per risalire nelle posizioni di testa e si attestano in quarta e terza posizione. Sta andando molto forte anche Deniz Oncu, Il turco di Tech 3 ha fatto molto nei primi giri bene e si stabilizza nel gruppo dei primi.

Alla curva nove del nono giro Rodrigo e Binder si prendono la vetta. Arbolino, risucchiato dal gruppo, per evitare una caduta è obbligato a chiudere il gas e scende fino alla quinta posizione. Nelle curve successive inizia un duello tra Binder e Rodrigo per la prima posizione. tale duello si risolve con il ritorno, molto repentino, di Arbolino in testa.

Nel decimo giro fa capolino anche Vietti. Il pilota del team Sky, dopo un inizio gara non semplice, si mette nei primi 5 e inizia una battaglia con Sasaki.

Al dodicesimo giro la classifica vede Arbolino primo. Mcphee secondo, Rodrigo terzo e, insieme a loro nel gruppo di testa, Rodrigo, Sasaki, Vietti, Ogura, Oncu e Fernandèz.

Passano i giri, ma non termina la battaglia tra Binder e Rodrigo. I due continuano la loro lotta per la seconda posizione. Solo McPhee fa delle apparizioni sporadiche tra i due.

Al quattordicesimo giro arriva la caduta e il ritiro per la seconda moto di Gresini portata in pista da Jeremy Alcoba. Nello stesso giro arriva un errore di Binder che finisce in ottava posizione.

Un giro più tardi Arbolino viene superato alla tre da Rodrigo. L’italiano si riprende la posizione nel rettilineo successivo. La sua moto è sicuramente la più performante nei rettilinei e riesce quasi sempre a incamerare un buon distacco dagli inseguitori. Alla curva tre cade anche Koffler. L’austriaco era nelle retrovie e aveva completato anche un Long Lap Penalty.

Quando mancano otto giri al termine, cambiano ancora gli inseguitori di Arbolino. Rodrigo viene assorbito dal gruppo e si attesta in sesta posizione. ora, a inseguire Arbolino, C’è Vietti e Sasaki.

Alla curva uno del diciassettesimo giro arriva il sorpasso di Vietti su Arbolino. il rookie of the year 2019 soffre molto in accelerazione che, invece, è il punto forte di Arbolino che non ha difficoltà a riprendersi, ancora una volta, la vetta della gara.

A cinque giri dal termine, Arbolino è primo e inseguito da Vietti e Sasaki, successivamente si trovano Ogura, Oncu, McPhee Rodrigo, Arenas e Suzuki.

Alla curva uno del diciannovesimo giro si toccano le due Tech3 che cadono e si ritirano. Ad averne la peggio è Sasaki che viene portato via in barella. Il pilota è cosciente ed è stato trasportato al centro medico. Nelle curve successive riprende la battaglia tra Arbolino e Vietti.

A tre giri dal termine sembra svegliarsi Arenas. Ha segnato un giro più veloce di Arbolino e, momentaneamente, si prende la quinta posizione. Il leader del mondiale deve, però, guardarsi da Rodrigo e Binder che lo inseguono.

A due giri dal termine si scatena la guerra per la vittoria. Tuttavia, Arbolino e Vietti hanno sfruttato la bagarre degli inseguitori per creare un buon gap. La vittoria se la giocano i primi due

Alla nove arriva la caduta di McPhee. Il pilota sta bene ma perderà punti importanti in chiave mondiale.

Nell’ultimo giro Vietti ce l’ha messa tutta per compiere l’impresa di tenersi dietro un Arbolino con una moto estremamente più performante. Tutto si decide nelle ultime quattro curve.

L’attacco di Arbolino arriva alla nove, Vietti stacca fortissimo e si difende e va a vincere il Gran Premio di Stiria Moto3. Completano il podio Arbolino e Ogura. A seguire si classificano Rodrigo, Arenas, Binder, Suzuki e Fernandèz. Stefano Nepa è autore di una grande gara e termina nono. Limitano i danni Masia, partito diciassettesimo e ritrovatosi ultimo al primo giro, e Migno che ha subito un Long Lap Penalty al terzo giro. I due piloti terminano, rispettivamente, in quattordicesima e tredicesima posizione. Fuori dai punti Antonelli (16°) e Fenati (17°).

Rimangono dubbi sulla seconda posizione di Arbolino che è andato sul verde in uscita dall’ultima curva. Tuttavia, al momento del podio, La commissione gara non ha comunicato nulla in merito, segno che l’episodio non avrà ripercussioni.

La Moto3 torna in pista il weekend del 11-13 settembre con il Gran Premio di San Marino sul circuito di Misano.

Seguici su Telegram

MotoGP | Ducati annuncerà il sostituto di Dovizioso entro Misano

Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico