Moto3 | Pawi annuncia il suo ritiro dal motociclismo professionistico a soli 22 anni

Khairul Idham Pawi annuncia il ritiro dal motociclismo professionista a soli 22 anni. Il malese, che aveva avuto un buon inizio di carriera, paga le prestazioni in decrescendo e l’amputazione dell mignolo subita quest’anno.

Foto: profilo Twitter @AlessioPiana130

Khairul Idham Pawi non è più un pilota professionista. il ventiduenne ha annunciato il ritiro dopo una stagione senza punti in Moto3 e l’amputazione del mignolo. Il Motomondiale, nonostante non sia mai riuscito a dimostrare il suo potenziale, perderà un pilota promettente.

Il debutto nel Motomondiale arrivò nel corso del 2015, quando corre una Wild Card al Gran Premio d’Aragona di Moto3. Il 2015, però, lo ha visto protagonista nel CEV Moto3 dove conclude la stagione in sesta posizione. I buoni risultati raccolti nel CEV lo portano a sbarcare nel Motomondiale l’anno successivo con il Team Honda Asia. La stagione del debutto è da ottovolante. Infatti, il malese alterna grandi gare a tanti ritiri. Il bilancio della sua stagione 2016 vede cinque ritiri, cinque piazzamenti a punti e due vittorie (le prime di un malese nel Motomondiale.

Le due vittorie convincono Honda a promuoverlo in Moto2. Probabilmente, il passaggio in Moto2 è stato affrettato e ha condizionato la restante carriera del pilota.  Nella prima stagione nella classe di mezzo diminuiscono i ritiri, ma anche i piazzamenti a punti. Infatti, il malese fatica non poco in una categoria complicata come la ex 250 e raccoglie, come miglior risultato, un ottavo posto a Misano. Al termine della gara di Valencia i punti sono solo 10, che gli valgono la ventisettesima posizione.


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Il 2018 è l’ultimo anno nel Team Honda Asia e, di fatto, l’ultimo anno completo in Moto2. La stagione non si può non definire disastrosa. Pawi raccoglie un solo punto a Le Mans, e termina la stagione in trentesima posizione.

Il 2019 rimane nella classe di mezzo, ma con un nuovo team. Il malese abbandona Honda e si accasa nel team Sepang International Circuit. L’inizio della stagione è promettente, tanto che Pawi conquista 3 punti già nel secondo GP in terra argentina. Tuttavia, nel corso delle Prove Libere del GP di Spagna, il pilota cade e si frattura il mignolo e il polso della mano destra. Un infortunio non grave, si trasforma in un calvario per Pawi. Il mignolo non migliora e lo costringe a diversi interventi, e a saltare il resto della stagione.

Per il 2020, con una mano destra ancora non del tutto guarita, decide di ripartire dalla Moto3. Il team, per il secondo anno, è Petronas. La stagione, già particolare per via degli stravolgimenti dovuti al Covid, diventa ancor più complicata quando, prima del GP d’Austria, è costretto ad amputare quel mignolo che tanto lo ha fatto soffrire nell’ultimo anno. Dopo aver saltato le due prove austriache, Pawi porta a termine una stagione incolore e senza piazzamenti a punti.

Scaricato da Petronas nello scorso ottobre, negli ultimi giorni ha deciso di chiudere definitivamente con il motociclismo professionista. Il ritiro di Pawi è sicuramente una perdita per il Motomondiale, che poteva aver trovato una nuova stella e che, per tanta sfortuna e scelte affrettate, dovrà salutarlo dopo soli cinque anni.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico