Moto3 | Pedro Acosta: “Se in pista mi diverto le cose funzionano meglio”

Pedro Acosta, pilota rookie della KTM Moto3, ha parlato della sua prima metà di stagione e ha indicato il suo obiettivo principale. Moto3 Pedro Acosta

Moto3 Pedro Acosta
Foto: motogp.com

In questo inizio di stagione il rookie della KTM, Pedro Acosta, vanta 4 vittorie e un altro podio e si conferma il leader della classifica mondiale. Nonostante alcune difficoltà avute su alcuni circuiti, ha concluso tutte le gare disputate a punti nella top ten ottenendo come peggior risultato un ottavo posto nel Gran Premio di Francia e nel Gran Premio d’Italia. Moto3 Pedro Acosta

Per questa prima parte di stagione, Pedro Acosta è positivo ed ha indicato il suo obiettivo per il resto della stagione. Moto3 Pedro Acosta

“L’inizio di questa stagione di debutto nel Campionato del Mondo è stata molto positiva. Abbiamo lavorato bene e sia io che la squadra siamo felici e soddisfatti di come sono andate le cose in queste prime nove gare”.

“Per me le gare in Olanda e Germania sono state le più positive della prima metà della stagione. Cia siamo arrivati dopo due gare in cui il nostro feeling non era dei migliori. Quando sono arrivato al Sachsenring mi sono sentito di nuovo forte sia in prova che in gara e infatti ho vinto quella gara. Ad Assen c’è stato un grosso incidente in prova, ma la domenica ero lì davanti. Penso che questi ultimi Gran Premi prima della pausa estiva siano stati quelli dove abbiamo lavorato meglio”.

“La chiave è stato il duro lavoro e l’aiuto che la squadra mia ha dato. Senza di loro non sarei stato in grado di raggiungere i risultati che ho ottenuto. Tutte le persone che sono all’interno del garage sono importanti e ognuno di loro ha una funzione essenziale. La somma di tutti loro ci permette di scendere in pista e raggiungere i risultati”.

“Tutte le mie routine da quando sono diventato un pilota del Campionato del Mondo sono diventate più professionali. Passo molte ore ad allenarmi in moto perché la considero una parte fondamentale della preparazione del pilota. Anche la forma fisica è un aspetto importante e ho iniziato a prendermi cura di me stesso. Stavo già facendo tutto questo anche prima, ma quello che è cambiato è stata l’intensità e il tempo che dedico a ciascuna di queste cose”.

“Mi sono adattato molto bene alla squadra e alle sue abitudini. Credo di aver capito bene la filosofia della squadra così come loro hanno capito il mio modo di guidare. Da Barcellona in poi abbiamo modificato un po’ le nostre routine e le cose sono andate ancora meglio. Abbiamo anche iniziato ad essere competitivi nelle prove cercando di essere sempre davanti”.

“L’obiettivo rimane sempre quello di divertirsi. Ci sono state solo due gare in cui mi sono posto degli obiettivi e sono state Mugello e Barcellona dove ho commesso degli errori in gara. Ecco perché voglio continuare a divertirmi ogni volta che scendo in pista, perché è così che le cose funzionano meglio”.

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Moto3 | Analisi dei rookie: incanto Pedro Acosta, ma non solo

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Silvia Maestrelli

Ragazza appassionata del motor sport da sempre, in particolare di Moto Gp, Moto 2, Moto 3 e F1. Sono uno degli amministratori del gruppo Facebook VALENTINIANIDOC46.