Motociclismo: Biaggi vs Rossi: dove ci siamo fermati?

Biaggi vs Rossi, per anni è stata la sfida che di più ha appassionato l’Italia del motociclismo. Una rivalità che ha messo a confronto due personalità e due piloti diversi. Un antagonismo iniziato prima del vero e proprio confronto in pista quando i due piloti correvano in categorie diverse: dalle polemiche si passerà alle sfide dentro e fuori i circuiti.

Biaggi vs Rossi
Foto Fox Sport

Il confronto in pista

Il confronto Biaggi vs Rossi in pista ha inizio nella stagione 2000, nella classe 500: Rossi giovane, alla prima stagione nella massima categoria del motomondiale (con la Honda), alle spalle il mondiale 250 conquistato l’anno precedente, il mondiale 125 nel 1997; Biaggi, dalla sua, può vantare quattro titoli mondiali 250 consecutivi (dal 1994 al 1997), già 2 stagioni nella 500, sfiorando il mondiale al primo anno, vincendo la sua prima gara all’esordio nel 1998 a Suzuka dove conquistò anche pole e fece segnare il giro veloce con una Honda privata, abbandonata per passare alla Yamaha ufficiale dal 1999.

La fine della classe 500 e l’inizio dell’era MotoGP

Il 2001 è l’ultimo anno della classe 500, dalla stagione successiva, si passerà ai motori 1000, 4 tempi: il mondiale prenderà il nome di MotoGP. Nella prima gara, a Suzuka, lo scontro è totale: sul rettilineo Biaggi allarga il gomito spingendo Rossi sull’erba impedendo il sorpasso. Il pesarese concretizzerà successivamente la manovra di sorpasso, mostrando il dito medio all’avversario, vincendo la gara.

A Barcellona la tensione è altissima: i due piloti arrivano al contatto ravvicinato dopo la gara, prima del podio.
Rossi vince il mondiale; si ripeterà nel 2002: in pista si ritrovano le vecchie 500, insieme alle nuove MotoGP. La Honda è superiore; Biaggi alla fine del 2002 lascia la Yamaha, nel 2003 approda al team Honda clienti di Sito Pons, senza riuscire a contrastare il binomio vincente Rossi-Honda HRC: troppo spesso il merito di questi successi attribuiti alla casa giapponese.

“Vale”di più la moto o il pilota?

Estate 2003, Rossi inizia a pensare ad una nuova sfida, lasciare il team HRC, provare a vincere con un’altra moto: per la stagione 2004 decide di intraprendere, insieme ai suoi uomini di fiducia, la sfida con la Yamaha che l’anno precedente aveva conquistato solamente un podio.

La sfida più bella, si concretizza nella prima gara, a Welkom: è un testa a testa Biaggi vs Rossi dal primo all’ultimo giro, la spunterà il pilota di Tavullia. Biaggi dà l’impressione di poter lottare pienamente per il mondiale: grazie al secondo posto in Brasile e la vittoria in Germania, al Sachsenring (ultima in MotoGP per Biaggi), a metà stagione, il corsaro, si ritrova ad un solo punto da Valentino Rossi.

Dalla gara successiva, a Donington Park, il pilota romano inizia a perdere punti: Rossi vincerà il mondiale con la Yamaha, l’ultimo titolo nella top class era datato 1992, con Wayne Rainey.

Siamo tutti annoiati senza i nostri sport preferiti, ma solo collaborando ANDRÀ TUTTO BENE.
Se non è indispensabile, RESTA A CASA!

L’ultimo atto

Il 2005, si prospetta l’anno della svolta per Biaggi: è pilota Honda ufficiale. Sarà per lui la stagione più disastrosa, neanche un successo, quasi sempre in difficolta a trovare il giusto feeling con la moto. La gara più bella è in Italia, al Mugello: Rossi, Biaggi, Capirossi e Melandri nei primi quattro. Rossi vincerà di nuovo il mondiale, davanti a Sete Gibernau (così come nel 2003 e 2004).

L’antagonismo (in pista) tra i due campioni si conclude nel GP di Valencia, ultima gara della stagione 2005. Biaggi e la Honda arrivano allo scontro: non avrà più la moto giapponese per il 2006, non c’è più posto per lui neanche nel team satellite di Sito Pons. Per lui si parla di equipaggiare una terza moto Kawasaki per il 2006; in Italia, viene presentata anche una interrogazione parlamentare, ma il corsaro rimarrà senza una moto per la stagione 2006.

Leggi anche:
Per Robert Kubica la Formula 1 rappresenta ancora il presente

Seguici anche su Instagram

MotoGP | Fissata la data per l’udienza di Iannone: salterà i primi test