MotoGP | Analisi di inizio stagione: Aprilia in evoluzione e in attesa di Dovizioso

L’Aprilia si avvicina alla stagione 2021 con maggiori garanzie sul suo potenziale. Dopo un 2020 complicato, tra promesse non mantenute, la condanna definitiva a Iannone e, in coda all’ultimo anno, la scomparsa di Fausto Gresini. Di seguito, faremo un’analisi su come l’Aprilia si presenta a questa stagione e quali possono essere i suoi obiettivi.

Analisi di inizio stagione Aprilia
Foto: profilo Twitter @motorpasionmoto

L’Aprilia si candida al ruolo di protagonista del 2021. Questo è quello che emerge dai test avvenuti in Qatar nelle scorse settimane. La casa di Noale, infatti, è stata la casa che ha portato in pista più soluzioni tecniche ed aerodinamiche. Non è un caso, infatti, che le prestazioni della moto siano notevolmente migliorate. Tuttavia, il team dovrà affrontare la stagione con un pilota temporaneo. Infatti, la condanna definitiva di Andrea Iannone in seguito al controverso caso di doping, ha lasciato Aprilia senza una seconda guida. La stagione scorsa, a sostituire il pilota di vasto è stato Bradley Smith e, per le ultime gare, Lorenzo Savadori. Proprio Savadori sarà, almeno inizialmente, la seconda guida della casa di Noale.

L’avere una seconda guida non titolare limita non poco la potenzialità del team. Infatti, a farsi carico dei risultati del team, dovrà essere il solo Aleix Espargaro. Il pilota spagnolo, in Aprilia dal 2017, conosce la moto nei minimi dettagli e ha indirizzato il lavoro di sviluppo negli ultimi anni. Quelli che, fino ad oggi, sono mancati all’azienda del gruppo Piaggio sono i risultati. In cinque anni di MotoGP non è arrivato alcun piazzamento a podio, e i piloti hanno sempre fatto fatica a entrare nei primi dieci classificati di ogni gara.

Gli scarsi risultati, uniti alla prematura scomparsa di Fausto Gresini (che ha offerto fino alla fine di questa stagione il supporto della struttura MotoGP del suo team), mettono in dubbio il proseguimento del progetto MotoGP di Aprilia. Questa cosa la sa bene Massimo Rivola che si è impegnato in questo autunno e inverno per portare il team ad avere i risultati tanto attesi. Il primo segnale, prima di quello arrivato dalle sessioni di test,  è stato il tentativo vano di portare Andrea Dovizioso nel proprio team.

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Dovizioso, restio a rimanere in MotoGP in un team che non gli permette di arrivare a fare buoni risultati, ha inizialmente rifiutato ogni offerta. Tuttavia, sempre grazie alle buone prestazioni messe in mostra da Espargaro in Qatar, Dovizioso si è lasciato convincere a fare un test privato. È difficile pensare che questa sessione di test sia fine a se stessa, però, ad oggi, non ci sono notizie riguardo un possibile e concreto impegno del Forlivese nel Motomondiale 2021.

Questo limbo legato al possibile impegno di Dovizioso apre a due analisi diverse: sicuramente l’Aprilia ha la concreta occasione per fare una stagione che la veda, almeno con la moto di Espargaro, entrare in maniera continuativa nella top ten e vedrebbe l’obiettivo minimo di non finire mai oltre la tredicesima posizione con la moto del pilota spagnolo. Naturalmente non si può chiedere tale rendimento a Lorenzo Savadori. Il pilota è un’ottimo collaudatore, ma ha davvero pochissima esperienza nel Motomondiale (due stagioni nell’allora 125) e, soprattutto, in MotoGP, dove ha preso parte solo alle ultime tre prove dell’anno scorso. L’eventuale arrivo di Dovizioso andrebbe a cambiare totalmente il paradigma e le ambizioni della casa. Con il pilota ex Ducati, l’Aprilia potrebbe anche ambire a entrare stabilmente nei primi otto e, sfruttando le giuste occasioni, cogliere anche qualche sporadico piazzamento a podio.

In conclusione di questa analisi di inizio stagione, possiamo dire che Aprilia si presenta a questa stagione con grandi speranze di migliorarsi, e conscia di avere una grande occasione tra le mani. Solo il tempo potrà dirci se l’occasione sarà sfruttata, e se le speranze saranno esaudite.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico