Pubblicato il 15 Marzo, 2021 alle 23:38

MotoGP | Analisi di inizio stagione: Il team ufficiale Yamaha chiamato a migliorare l’affidabilità della moto

Il team Monster Yamaha sta cercando un grande rilancio nel 2021. L’addio di Valentino Rossi, coinciso con l’arrivo di un grande talento come quello di Quartararo, ha portato una ventata di aria fresca nel box. Tuttavia, la casa dei tre diapason deve sperare di risolvere i problemi di affidabilità che l’hanno tormentata nella scorsa stagione. in questa analisi di inizio stagione cercheremo di trarre un quadro preciso di come la Yamaha si sta apprestando ad affrontare la stagione 2021.

Foto: profilo Twitter @YamahaMotorFr

“Yamaha anno zero”. Questo è uno dei titoli che avrebbe potuto avere l’analisi di inizio stagione del team ufficiale della casa giapponese. Infatti, ad eccezione della governance della squadra, la Yamaha ha cambiato molto della sua realtà.

Il primo e più evidente cambiamento è l’addio, questa volta definitivo, di Valentino Rossi al team ufficiale dopo 15 anni, intermezzati solo dallo sfortunato biennio con Ducati. L’addio di una bandiera come Rossi, coincide con l’arrivo di uno dei migliori prospetti di tutto il Motomondiale. Fabio Quartararo, infatti, dopo due anni di apprendistato nel team Petronas, è pronto a giocarsi realmente il titolo piloti. L’obiettivo del 2021 per Quartararo è trovare la continuità che gli è mancata lo scorso anno e che, soprattutto, non gli ha permesso di lottare per il titolo iridato fino al termine della stagione.

Anche Maverick Vinales è chiamato a un rilancio in questo “anno zero”. Lo spagnolo, negli ultimi anni, sembra che abbia quasi perso lo smalto dei primi anni in MotoGP. Nell’ultima stagione, complici anche i problemi della moto, Vinales ha faticato a raggiungere il podio. La vittoria nel secondo GP di Misano è stato l’unico vero acuto positivo di una stagione piena di difficoltà. Proprio tra le difficoltà dello spagnolo si cela una delle immagini simbolo dell’ultimo Motomondiale. Infatti, è nella memoria di noi tutti l’immagine di Vinales che, rimasto senza freni, si lancia dalla moto che va in barriera e prende fuoco nel corso del GP di Stiria.

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Trarre delle conclusioni definitive dei soli 5/6 giorni di test in terra qatariota è sicuramente difficile; tuttavia, viene difficile definire il lavoro dei piloti e della casa costruttrice. Infatti, i due piloti hanno quasi sempre occupato le prime posizioni nella classifica dei tempi, le moto non hanno avuto nessun problema evidente di affidabilità, e la casa ha portato e testato diverse componenti tecniche.

L’arrivo di una nuova carena, un nuovo telaio e di un nuovo parafanghi sono solo le prime di una lunga lista di novità che hanno interessato solo le parti estetiche della moto. Sicuramente, l’azienda ha portato anche novità nella parte meccanica della moto. Le finalità di questi lavori, insieme a risolvere i problemi di affidabilità, sono quelle di migliorare la guidabilità della moto stessa.

Insieme ai buoni risultati, sono arrivate anche le dichiarazioni positive dei piloti, primo tra tutti Valentino Rossi. Il dottore, per l’appunto, si è detto soddisfatto delle prestazioni e del feeling che ha avuto sin da subito con la nuova moto. Rossi, che da quest’anno correrà con il team Petronas, gode di una fornitura da pilota ufficiale e ha potuto testare tutte le componenti della moto.

In chiusura di questa analisi di inizio stagione per Yamaha, si può dire che il team ha tutte le carte in regola per lottare per la vittoria mondiale. Tuttavia, queste sono solo teorie che non hanno ancora visto una conferma in un weekend ufficiale. Per avere una conferma, il team dovrà battere il grande numero di avversari, e affrontare l’incognita del rientro di Marc Marquez.

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MotoGP | Rossi: “Yamaha ha lavorato in modo intelligente”

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico
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