MotoGP | Analisi di inizio stagione: KTM punta in alto nel 2021

La stagione 2021 di MotoGP sarà quella della verità per la KTM. Giunto al quinto anno tra i grandi del Motomondiale, il costruttore austriaco non può più accontentarsi di qualche exploit: serve costanza per lottare per il titolo iridato.

 

KTM MotoGP 2021
Foto: MotoGP.com

 

La nuova stagione che sta per cominciare in Qatar sarà fondamentale per capire il vero valore di KTM in MotoGP. Nel 2020 la casa austriaca ha ottenuto ottimi risultati, sorprendendo positivamente gli appassionati. Ma le tre vittorie conquistate da Oliveira e Binder hanno anche portato la KTM a perdere le concessioni che aveva in MotoGP: da quest’anno quindi, niente vantaggi sui rivali. Lo scorso anno però, la KTM aveva ancora ottenuto il permesso di preparare un motore nuovo da presentare prima della gara inaugurale di Losail. Tra gli altri costruttori era così nato il timore che KTM potesse arrivare in Qatar con un “supermotore”. In realtà a Mattighofen hanno deciso di lavorare sul motore dello scorso anno, cambiando semplicemente qualcosa, in modo da contenere i costi.

I primi due vincitori nella storia di KTM in MotoGP da quest’anno si troveranno a gareggiare nella stessa squadra. Oliveira, dopo le due vittorie dello scorso anno in Tech3 è stato promosso nella squadra ufficiale sponsorizzata da Red Bull, prendendo il posto di Pol Espargaro. Al suo fianco ci sarà Brad Binder, vincitore nell‘ultimo GP di Repubblica Ceca del Motomondiale e al suo secondo anno in MotoGP.

I due formano una coppia molto giovane e tra le più interessanti sulla griglia di partenza della prossima stagione. In KTM hanno valutato che la fame di vittorie dei due piloti basterà a colmare il vuoto d’esperienza creato dall’addio di Espargaro. Per Oliveira e Binder i risultati importanti sono a portata di mano, come dimostrano gli oltre 30 podi ottenuti da entrambi attraverso tute le classi e il Mondiale di Moto3 conquistato dal sudafricano.

KTM Tech3, una squadra satellite che sembra ufficiale

Foto: Twitter @Tech3Racing

In KTM sperano che possa essere Petrucci l’uomo d’esperienza che aiuterà nei progressi della RC16. Il ternano, dopo i due anni in Ducati, ha accettato una nuova sfida passando nel Team Tech3, dove troverà il giovanissimo Iker Lecuona. Petrucci dovrà comunque attraversare un periodo di ambientamento nella nuova squadra, per conoscere una moto completamente nuova per lui. Nel corso della stagione ci si aspetta però che Petrux ottenga risultati importanti, dato che ha già dimostrato che quando è in giornata può battere qualuque avversario.

Lecuona invece, dopo il suo anno da rookie, dovrà far vedere di essere cresciuto e di avere imparato qualcosa in più della MotoGP. L’obiettivo dichiarato dallo stesso Lecuona è quello di stare costantemente a ridosso della top 10. Dai piloti di Herve Poncharal ci si aspetta che ottengano quasi gli stessi risultati di Binder e Oliveira. La RC16 a disposizione dei due piloti Tech3 è infatti la stessa dei piloti ufficiali e, come fatto vedere dallo stesso Oliveira nel 2020, può benissimo competere in testa al gruppo.

Nessuna preoccupazione dopo i test

Nonostante le prestazioni deludenti delle cinque KTM scese in pista nei test di Losail, nella squadra c’è comunque un clima di fiducia. Oliveira e Binder sono rimasti sopra il 1:54.500, chiudendo rispettivamente in sedicesima e diciassettesima posizione. Petrucci, che con 199 giri completati è il pilota KTM che ha girato di più, si è fermato a circa tre decimi dal tempo di Binder. Il più in difficoltà è stato Lecuona, che ha chiuso davanti al solo Savadori su Aprilia e ad un gruppo di test rider.

Parlando di test rider, KTM ha fatto scendere in pista anche Pedrosa, che come al solito ha svolto un lavoro che lo ha tenuto più nascosto, ma fondamentale per lo sviluppo della moto. Pedrosa ha percorso 137 giri, contando anche quelli compiuti nello shakedown. Ma i numeri non sono importanti in questo caso: Pedrosa ha portato in pista diverse nuove soluzioni tecniche, come un nuovo forcellone e il codone con lo scarico integrato.

il nuovo codone provato da Pedrosa. Foto: Sky Sport

Anche se i tempi non sono sicuramente incoraggianti, sia i piloti che i tecnici sono soddisfatti della nuova RC16. In KTM hanno lavorato per costruire una moto equilibrata, seguendo lo stile della Suzuki, soluzione che potrebbe regalare soddisfazioni nell’arco della stagione. Come spiegato da Binder però, il circuito di Losail è il meno favorevole alla KTM, soprattutto per le frenate più morbide e le curve dove bisogna avere una velocità di percorrenza elevata che caratterizzano il circuito qatariota.

La squadra austriaca inizierà quindi il campionato con uno svantaggio non indifferente, visto che quest’anno si disputeranno due gare in Qatar. Nel corso della stagione, da Mattighofen garantiscono che si vedrà una moto competitiva: l’obiettivo, ormai neanche più troppo nascosto, è quello di portare il Mondiale in Austria.

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