MotoGP | Analisi inizio stagione: Honda pronta per tornare a vincere

Honda è pronta ad affrontare la stagione 2021 di MotoGP con Pol Espargaro al debutto nel box HRC e potendo contare per la prima volta su quattro moto ufficiali. La casa giapponese vuole tornare alla vittoria dopo un 2020 difficile, nel quale ha portato a casa solo due podi.

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Foto: Repsol Honda Team Twitter

Nella stagione 2020 di MotoGP, Honda ha dovuto rinunciare a Marc Marquez dopo la grave caduta di Jerez e ha affrontato una delle stagioni più difficili della sua storia, nella quale non ha portato a casa nessuna vittoria. Nel 2021 la casa giapponese si ripresenta più forte e determinata che mai, con alcuni cambiamenti alla moto e alla line-up di piloti che hanno lo scopo di ridurre l’eccessiva dipendenza dal fenomeno spagnolo. Per questa stagione l’obiettivo è quello di tornare sul gradino più alto del podio e di lottare stabilmente per i primi tre posti della classifica.

La formazione dei piloti si modifica, senza particolari stravolgimenti. Al fianco di Marc Marquez nel box HRC non ci sarà più il fratello Alex, ma un altro spagnolo, Pol Espargaro, proveniente dal team KTM. Alex Marquez correrà con il team LCR Honda, al fianco del giapponese Nakagami. Entrambi potranno contare su un trattamento ufficiale. Per la prima volta la casa giapponese schiererà quattro RC213-V ufficiali, mettendo in pratica una strategia impiegata con successo già da Ducati e KTM. In questo modo, Honda potrà raccogliere più dati relativi alla sua MotoGP e potrà permettere ai piloti più giovani e con meno esperienza di crescere, avendo a disposizione lo stesso materiale tecnico dei piloti del team interno.

I test prestagionali

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Foto: Repsol Honda Team Twitter

Durante le due sessioni di test svolte in Qatar, Pol Espargaro ha potuto prendere confidenza con la nuova Honda. “Polyccio” è stato una delle grandi rivelazioni dei test in terra qatariota; tra la Honda e il pilota spagnolo il feeling è cresciuto sempre di più, permettendogli di abbassare i tempi in ogni sessione. Espargaro ha chiuso i test prestagionali al decimo posto della classifica combinata con un tempo di 1’53″899 e 148 giri completati.

Una decima posizione che non vale sicuramente le prime pagine dei giornali ma che ha portato tanta soddisfazione nel box HRC. Lo spagnolo sembra aver trovato la chiave per guidare una moto complicata come la Honda, che ha messo in crisi molti piloti dal punto di vista della guida. Il fatto che la RC213-V sia simile come impostazione alla KTM RC-16 ha sicuramente aiutato Espargaro, che si sente, però, ancora lontano dal limite della moto. Per raggiungerlo ci vorrà ancora tempo e servirà raccogliere dei dati, relativi alla performance della moto e delle gomme, su piste differenti da quella del Qatar. Il long run in ’54 basso portato a termine dallo spagnolo sembra, però, essere particolarmente incoraggiante per l’inizio della stagione.

“Se qualcuno mi chiedesse quali sono le sensazioni per l’inizio del campionato direi buonissime. Mi trovo molto bene con Honda e con i ragazzi della squadra. Mi sento molto bene e sono grato, ma dicono che c’è ancora molto da migliorare quindi non è abbastanza.” ha commentato Espargaro. “Non posso dire quale sia il limite, a volte riesco riconoscerlo e altre no. Le gomme Michelin sono difficili per tutte le MotoGP.” 

Altro valore aggiunto di Honda sembra essere il collaudatore Stefan Bradl. Il pilota tedesco ha sostituito l’infortunato Marquez durante la stagione 2020 e si è rivelato il collaudatore più veloce tra quelli impegnati in Qatar nelle due sessioni di test. Bradl ha fatto segnare il miglior tempo nella giornata di shakedown e ha chiuso al dodicesimo posto nella classifica combinata, testando le diverse novità aerodinamiche presenti sulla moto. Le prestazioni vicine a quelle dei piloti ufficiali garantite dal pilota tedesco sono estremamente importanti per migliorare le qualità dei dati raccolti in quelle sessioni nelle quali i piloti ufficiali non sono presenti.

Novità tecniche

Il prototipo della RC213-V 2021 ha mosso i primi passi in una sessione di test privata a Jerez, svolta prima delle due sessioni in Qatar. In quella occasione era presente solo Bradl in qualità di collaudatore. La moto presentava alcuni affinamenti ciclistici come un nuovo forcellone e un telaio rivisto.

In Honda hanno lavorato con l’obiettivo di addolcire il comportamento della moto in curva, ricercando una maggiore flessibilità della parte cinematica. Un lavoro che dovrebbe migliorare la guida dei piloti e permettere alla moto di essere efficace anche senza la guida aggressiva di Marc Marquez. La casa giapponese ha iniziato questo percorso durante la stagione 2020 proprio nel momento in cui l’infortunio del campione del mondo spagnolo ha fatto sprofondare la HRC in una profonda crisi di risultati.

Alcune modifiche provate durante i test di Misano durante la scorsa stagione hanno migliorato il feeling dei piloti, consentendo ad Alex Marquez di concludere sul podio in un paio di occasioni.

La moto 2021 presenta anche uno scarico di lunghezza differente, cosa che dovrebbe modificare leggermente l’erogazione del motore, che rimane quello del 2020 a causa del congelamento dello sviluppo voluto dalle squadre per far fronte alla crisi economica dovuta alla pandemia di COVID-19.

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Foto: MotoGP Facebook

Durante le sessioni di test in Qatar, sulla nuova Honda MotoGP sono comparse differenti configurazioni aerodinamiche. I piloti hanno provato una carena differente, affinamento di quella vista nel corso della stagione 2020. L’aerodinamica della RC213-V rimane ancora di stampo tradizionale, lontana dai concetti più estremi proposti da Ducati e Aprilia.

Sempre in Qatar la casa giapponese ha collaudato il nuovo sistema “holeshot”, che i piloti utilizzeranno in partenza. Il sistema agisce comprimendo meccanicamente le forcelle anteriori e il mono ammortizzatore posteriore in modo da ridurre il fenomeno di distacco da terra della ruota anteriore in fase di partenza. Il sistema riporta automaticamente le sospensioni nella loro posizione originale alla prima frenata del pilota.

Marc Marquez vicino al rientro

Il tema del rientro di Marc Marquez è sempre caldo e in queste giornate si è letteralmente infiammato. L’otto volte campione del mondo spagnolo ha ottenuto il via libera dai medici per tornare a correre e da quel momento il pensiero di poterlo rivedere al sulla griglia di partenza in Qatar non sembra più così impossibile.

Marquez aveva già indossato la tuta per le foto di rito nel giorno di presentazione della nuova RC213-V ma non era ancora tornato in sella. Lo spagnolo ha ripreso confidenza con le “due ruote”, portando a termine con successo un test con una pit-bike in livrea HRC. Le sensazioni positive dell’asso spagnolo gli hanno permesso di alzare ancora l’asticella e compiere un passo ulteriore; ritornare in sella ad una moto vera.

Non potendo provare la sua Honda MotoGP per questioni di regolamento, lo spagnolo ha optato per qualcosa di molto vicino, la Honda RC213V-S, versione stradale del prototipo della casa di Tokyo. Il test si è svolto sul circuito del Montmeló, in Spagna nei pressi di Barcellona.

“Era da tempo che non mi divertivo così tanto.” ha commentato il campione spagnolo, lasciando intendere l’esito positivo della sessione.

Occhio al team LCR

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Foto: LCR Honda Twitter

La squadra di Lucio Cecchinello quest’anno avrà a disposizione due RC213-V ufficiali e affiancherà la casa giapponese nello sviluppo della moto. Nel corso dei test in Qatar, anche nel box italiano sono comparse le novità viste sulle moto di Bradl ed Espargaro. Nakagami ha potuto provare la nuova carena, evidenziando una piccola perdita di velocità di punta sul rettilineo.

Più difficile la sessione di test per Alex Marquez che è incappato in due cadute nel corso della giornata di giovedì 11 marzo. La seconda gli ha procurato una piccola frattura al piede destro e lo ha reso “unfit” per l’ultima giornata di test.

Entrambi i piloti hanno chiuso le due sessioni di test in Qatar fuori dai primi dieci tempi della classifica combinata. Nakagami ha fermato il cronometro in 1’54″262, ottenendo il tredicesimo tempo della graduatoria, mentre Alex Marquez ha chiuso al diciottesimo posto facendo segnare 1’54″692.

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