MotoGP | Analisi inizio stagione: KTM, cantiere aperto

KTM ha mostrato di essere in crescita durante i test, il motore funziona, le gomme un po’ meno. La stagione 2020 vedrà il definitivo rilancio della casa austriaca? analisi ktm motogp

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Così come per Aprilia, anche KTM aveva dimostrato di aver fatto un salto di qualità, durante i test invernali. La moto era sembrata molto prestazionale nei primi test a Sepang, per poi incappare in alcune difficoltà nei successivi test in Qatar. La KTM è ancora un cantiere aperto, ma la strada è quella giusta. Riuscirà la squadra austriaca a rilanciarsi definitamente in questo 2020? analisi ktm motogp

La KTM ha già annunciato la nuova line up per il 2021, dando molte risposte alle domande dei fan di MotoGP sulla questione mercato piloti. Il team austriaco si appresta ad affrontare il 2020, consapevole che l’anima del progetto, Pol Espargaro, lascerà a fine stagione per trasferirsi in Honda, al fianco di Marc Marquez. Nonostante ciò in casa KTM il progetto è più vivo che mai.

Molta più potenza, ma difficoltà con le nuove Michelin

Durante i test in Qatar, Pol Espargarò affermò che il nuovo motore assomiglia molto per potenza al motore Ducati; ma che in KTM stessero avendo parecchie difficoltà con l’introduzione delle nuove gomme posteriori Michelin. La moto austriaca non è mai stata particolarmente nota per essere docile, e questa novità sulle gomme potrebbe averla resa ulteriormente più difficile da guidare.

I piloti KTM avevano offerto versioni dissimili sulla situazione della moto austriaca. Pol Espargaro aveva confermato buoni progressi, mentre al contrario Miguel Oliveira non era sembrato particolarmente soddisfatto del passo. Le prestazioni mostrate nei primi test di Sepang non erano state confermate a Losail, un tracciato meno favorevole alle caratteristiche del motore KTM.


Tempi sul giro da rivedere

Brad Binder era riuscito a piazzarsi in top ten nell’ultima giornata di test a Losail. Mentre Pol Espargaro aveva chiuso 15° nella classifica combinata dei tempi. Peggio di loro avevano fatto i due piloti del team Tech 3, Oliveira in P19 e Lecuona P20, praticamente i peggiori insieme ad Alex Marquez (influenzato) e Bradley Smith (sostituto di Iannone).

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1