MotoGP | Analisi inizio stagione: Suzuki bella e veloce

Nei Test di MotoGP in Qatar la Suzuki si è mostrata veloce come non mai negli ultimi anni. Quest’anno la Suzuki potrebbe tornare a lottare per il mondiale, come in passato?

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La Suzuki è stata la regina dei test invernali di MotoGP, insieme alla Yamaha. Nella classifica dei tempi, Rins ha chiuso al secondo posto, e Mir al settimo. Con due giovani piloti e una moto che non era mai sembrata così veloce da anni a questa parte, inizia la stagione 2020 di Suzuki, che potrebbe portare grandi soddisfazioni alla casa giapponese. Ma la Suzuki potrà lottare addirittura per vincere il Mondiale? motogp analisi suzuki

Nel Day 1 dei Test in Qatar hanno sorpreso tutti piazzandosi al primo e secondo posto, confermandosi poi nei giorni seguenti tra i piloti più veloci in pista. Stiamo parlando di Alex Rins, e Joan Mir, i due piloti Suzuki per il Motomondiale 2020. Il rendimento visto durante i test prestagionali, segue quanto di buono fatto vedere dai due piloti della casa giapponese a Sepang, in Malesia; e ancora prima a Jerez e Valencia, nei test di fine stagione 2019.

Alex Rins motogp analisi suzuki

L’alfiere di Suzuki ha chiuso i test del Qatar in seconda posizione, a un decimo da Quartararo; facendo registrare ottimi tempi anche sul passo gara. Analizzando proprio il passo dello spagnolo, possiamo notare come sia stato l’unico, insieme a Vinales e Quartararo, a girare sempre sull’ 1:54 / 1:55 basso. Dopo una grande stagione nel 2019, con due vittorie e il quarto posto finale, Alex Rins incomincia la stagione 2020 come uno dei potenziali piloti che potrà ambire alla vittoria finale.

Joan Mir motogp analisi suzuki

Il giovane spagnolo, già Campione del Mondo Moto3 nel 2017, potrebbe disputare la sua prima stagione da protagonista in MotoGP. Come il compagno di squadra, anche Mir ha fatto registrare tempi invidiabili durante i test pre stagionali. Alla fine della tre giorni in Qatar, Joan ha chiuso al settimo posto nella classifica dei tempi, a mezzo secondo da Quartararo. Mir ha però dimostrato, come Rins, di avere il passo gara per stare con i primi e lottare per il podio; cosa che lo scorso anno, all’esordio nella classe regina, non era mai riuscito a fare.

 

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1