MotoGP | Anche Rea rifiuta il corteggiamento del team Petronas

Continuano i buchi nell’acqua del team malese che, alla ricerca dei possibili sostituti di Morbidelli, sempre più vicino al passaggio nel team ufficiale, e di un Valentino Rossi ancora indeciso sul suo futuro. Petronas, dopo aver incassato il “no” di Gerloff e Razgatlioglu, riceve un rifiuto anche dal sei volte campione del mondo Superbike Jonathan Rea.

Foto: profilo Twitter @Kawasaki_Italia

Continuano a esserci delle brutte gatte da pelare per Razlan Razali. Il team principal del Petronas SRT, dopo aver chiuso le porte a Dovizioso, incassa anche il “no” di Jonathan Rea. Il pilota nordirlandese, che ha avuto in precedenza contatti con il team menager di Petronas  johan stigfelt, ha deciso di rifiutare il passaggio in MotoGP dopo aver sentito le parole proprio di Razali che ha detto di voler puntare su piloti giovani da plasmare. Infatti, il motivo del non interesse del team malese verso Dovizioso risiede nella carta d’identità del pilota e nel fatto che il forlivese non ha preso parte a questa edizione del Motomondiale. Rea, probabilmente spiazzato dalle dichiarazioni del TP di Petronas, ha deciso di tirarsi indietro e di sottolineare l’impegno precedentemente preso con Kawasaki e della durata pluriennale di tale contratto.

Razali, dopo aver ricevuto il rifiuto di ben tre piloti della Superbike (Rea, Razgatlioglu e Gerloff) ha deciso di puntare forte sui piloti provenienti dalla Moto2. Dietro alle dichiarazioni del menager asiatico si nasconde il quasi obbligo di pescare piloti giovani dalla classe intermedia. Il problema che si pone davanti alle intenzioni di Petronas è il legame già presente tra i migliori piloti di Moto2 e i team di MotoGP. Infatti, Gardner, Raul Fernandez, Bezzecchi e Di Giannantonio sono già occupati per la prossima stagione.

Se Gardner, è già ufficialmente con KTM e Di Giannantonio ha un contratto con Gresini, Fernandez e Bezzecchi sono liberi. Nel primo caso, nonostante un tentativo proprio del team Petronas,  la firma di un contratto con KTM è quasi certo, nel secondo, invece, il legame con la VR46 è solido e Bezzecchi, se non passerà con il team di Rossi in MotoGP, si farà un ulteriore anno nello stesso team di Moto2.

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Il rischio, sempre più concreto, è che Petronas debba passare da un Rea, a un pilota non di primissima fascia della Moto2. Non a caso, i nomi più papabili per giungere in Petronas sono Roberts, Lowes, Schrotter, Canet e Augusto Fernandez. I principali difetti di tali piloti, insieme a non aver quasi mai centrato grandi risultati nella categoria, è di non avere costanza. Lowes, forse quello con il miglior curriculum, insieme a pagare i difetti degli altri, non è di sicuro convintissimo dall’idea di tornare in MotoGP dopo la sfortunata avventura in Aprilia.

La speranza del team Petronas, insieme a riuscire in un colpo di coda vincente con Raul Fernandez, è di trovare un outsider in stile Quartararo che, giunto in MotoGP, riesca a sbocciare definitivamente. Tuttavia, per la legge della statistica, difficilmente fortuna si presenta due volte di fila nelle stesse mani.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico