MotoGP | Andrea Iannone e le rinnovate critiche alla WADA

L’ex pilota Aprilia Andrea Iannone si scaglia nuovamente contro la WADA in seguito alla pubblicazione del nuovo codice anti-doping.

Andrea Iannone

Dopo la squalifica di quattro anni da parte del TAS di Losanna, Andrea Iannone non ha smesso di criticare la WADA (World Anti-Doping Association). Il pilota, precedentemente in forza al team Aprilia in MotoGP, non ha esitato ad esprimere la propria opinione a seguito della pubblicazione del nuovo World Anti-Doping Code, in vigore da Gennaio 2021. Nell’articolo 4.2.3 del documento si parla di “Substances of Abuse“, ovvero di quelle sostanze che creano dipendenza. Si dice che queste sostanze compaiono nella “Prohibited List” (Lista Proibita) “perché [le sostanze] sono frequentemente usate nella società, al di fuori del mondo dello sport.

Volendo approfondire l’argomento, nella Lista Proibita, precisamente alla S6, troviamo gli “Stimulants” (Stimolanti). Questo tipo di sostanze sono proibite durante le competizioni ufficiali: tra i numerosi nomi possiamo trovare anche la cocaina, piaga sociale ormai da decenni.

Questo lascia intendere che la cocaina, ad esempio, può essere assunta dagli atleti al di fuori delle competizioni ufficiali. Una novità riguarda la pena inflitta dalla WADA: fino allo scorso anno la pena data all’atleta trovato positivo agli stimolanti era fino a quattro anni. Dal 2021 invece, la pena sarà solamente di tre mesi e potrà essere ridotta ad un mese  se si prenderà parte a programmi di recupero. La motivazione data è molto semplice: “Queste sostanze non migliorano le prestazioni degli atleti.”

Le nuove regole hanno stuzzicato proprio Andrea Iannone, che a Febbraio 2020 è risultato positivo al drostanolone. Generalmente i bodybuilder utilizzano questa sostanza per aumentare la massa muscolare. In questo caso, nemmeno il drostanolone (come la cocaina) non migliora le prestazioni in pista di un pilota.


“Non riesco proprio a capire: se un atleta viene trovato positivo all’uso di cocaina non c’è nessun problema. Un innocente come me viene squalificato per quattro anni!”

Questo è lo sfogo fatto dall’ex pilota MotoGP sui propri canali social, che, oltre al sostegno dei fan trova pure quello del noto quotidiano “Libero“. Il 13 Gennaio 2021 la testata giornalistica pubblica un articolo titolato: “Doping, sport e cocaina, una svolta sconcertante: via libera alla polvere bianca?

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Aggio Valentino

18 anni, amante di MotoGP e Superbike.