MotoGP | Annunciate modifiche al regolamento 2020

La commissione, presieduta da Ezpeleta, Poncharal e Tsubouchi, ha deliberato alcune modifiche al regolamento rese obbligatorie per via dell’emergenza Coronavirus.

insella.it

La stagione 2020, come ormai sappiamo bene, è compomessa. La stagione si correrà con un numero di gare minore rispetto al solito. Questa situazione ha obbligatoriamente portato a dover mettere mano al regolamento tecnico e sportivo per la stagione che deve iniziare e per la prossima.

Dal punto di vista tecnico le modifiche sono andate a toccare le concessioni e l’omologazione dei motori. La disputa di un numero minore di gare porterebbe alcuni produttori non concessionari ad avere i numeri per avere la concessione. Questo eventuale scenario creerebbe sicuramente del malcontento e delle proteste da parte dei produttori che hanno ricevuto la concessione in modalità diverse e impari. Per scongiurare questa situazione la commissione ha deciso di bloccare il conferimento delle concessioni che si potranno solo revocare. I punti per ricevere le concessioni verranno comunque distribuiti e avranno una durata di due anni.

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Sul capitolo motori, la Gran Prix Commission ha deliberato la posticipazione l’omologazione delle specifiche 2020-2021 per i team con concessione. Questo comporta che i KTM e Aprilia dovranno presentare il prototipo del motore alla direzione tecnica entro e non oltre il prossimo 29 giugno.

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Le Wild Card sono state colpite dalle modifiche al regolamento sportivo. La motivazione è data dal bisogno di portare meno persone in autodromo e dalla necessità di sfruttare al massimo gli spazi per tenere distanziate le persone. La presenza delle Wild Card comporta un maggior numero di Meccanici e tecnici e l’occupazione di un box in più che, altrimenti, si potrebbe utilizzare come spazio “neutro” per distanziare i meccanici dei vari team e, conseguentemente, diminuire le opportunità di contagio.

Questa decisione chiude le porte  al ritorno in pista di Jorge Lorenzo (previsto per il GP di Catalogna) e costringerà team come Ducati e KTM, che ricorrono spesso alle Wild Card con i loro tester a dover modificare i loro piani di sviluppo delle rispettive moto. Quindi, per quest’anno, non vedremo in pista Piloti come Kallio e Pirro. Un discorso diverso è da fare per Bradley Smith che potrebbe prendere il posto di Iannone in Aprilia.

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