MotoGP | Caso Iannone – Il TAS rinvia la sentenza a metà Novembre

La sentenza del caso Iannone arriverà a metà Novembre. A comunicarlo è stato il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna dopo l’udienza che si è ottenuta a metà Ottobre. Iannone sentenza metà Novembre

Iannone sentenza metà Novembre
Andrea Iannone. Foto: Twitter

L’udienza per il caso di doping di Andrea Iannone ha avuto luogo a Losanna a metà Ottobre, ma la sentenza arriverà soltanto a metà Novembre. Il pilota italiano della Aprilia, lo scorso Dicembre, era stato condannato a 18 mesi di stop da qualsiasi competizione dopo essere stato trovato positivo al drostanolone, uno steroide anabolizzante che aiuta ad aumentare la massa muscolare, in un controllo durante il week end in Malesia dello scorso anno. Andrea Iannone chiede l’annullamento di questa decisione, mentre la WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) chiede che la squalifica da qualsiasi competizione sia di 4 anni. Iannone sentenza metà Novembre

Comunicato del TAS Iannone sentenza metà Novembre

“E’ stato accertato che Andrea Iannone ha commesso una violazione del regolamento antidoping e gli è stato imposto un periodo di 18 mesi di inattività. Il pilota chiede l’annullamento della decisione impugnata, mentre la WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) chiede che la decisione, a sua volta impugnata, sia sostituita da un nuovo verdetto che imponga quattro anni di inattività a Iannone” Iannone sentenza metà Novembre

Le parole di Massimo Rivola, amministratore delegato Aprilia Racing

“Ho visto determinanti argomenti e atteggiamenti che mi lasciano perplesso per come si è svolta l’udienza al Tas. Ciò non toglie che riteniamo giusto difendere Andrea. Abbiamo presentato due precedenti clamorosi in fatto di doping attraverso contaminazione alimentare, con l’assoluzione in entrambi i casi. Le nostre prove sono schiaccianti, non c’è un argomento scientifico che non sia a nostro favore, la WADA è venuta a Losanna per parlare di niente”.

“Questo caso è un danno per Aprilia, ma sono convinto che non sia un danno causato da Iannone. Tanti scienziati hanno accettato di difendere il nostro pilota. È assurdo parlare di undici mesi di stop, spero non si vada oltre, siamo un po’ sconcertati. Siamo stati quasi 12 ore a parlare in udienza, dopo mesi di attesa per leggere le carte: se c’è bisogno ancora di un mese per decidere, significa che la situazione non è semplice, quindi voglio essere ottimista”.

Andrea Iannone invece ha espresso una sua opinione con un post sui social

“Dentro ogni persona ci sono dolori che nessuno conosce, sacrifici che nessuno ha asciugato, cicatrici che nessuno ha curato. Ci sono sentimenti che nessuno potrà mai giudicare perché nessuno ha pianto le stesse lacrime, sofferto lo stesso dolore… Ognuno di noi conosce quello che tiene chiuso dentro al cuore e che nessuno al mondo deve permettersi di giudicare”.

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Silvia Maestrelli

Ragazza appassionata del motor sport da sempre, in particolare di Moto Gp, Moto 2, Moto 3 e F1. Sono uno degli amministratori del gruppo Facebook VALENTINIANIDOC46.