MotoGP: Dani Pedrosa, il samurai dal futuro ignoto

Era stato proprio il pilota spagnolo ad annunciare che sulla pista di casa avrebbe dichiarato cosa avrebbe fatto dal 2019, ossia quando non sarà più pilota HRC. La conferenza era stata preparata, tutti pronti ma Pedrosa non ha dichiarato niente di più rispetto al Mugello.

Ipotesi ritiro da scartare

Nel corso degli ultimi giorni, tra tutte le opzioni presenteta, era stata paventata l’opzione del ritiro. Questa poteva essere facilmente comprensibile, poiché Pedrosa ha subito molteplici infortuni durante la sua carriera; invece “torero camomillo” ha dichiarato, seppur in maniera velata, di continuare in MotoGP.

“Dopo l’ultima gara vi avevo detto che avrei annunciato qualcosa, ma purtroppo non c’è nulla da annunciare qui. La mia speranza era di dire qualcosa di chiaro, ma le cose non sono ancora chiare”

Divorzio Pedrosa – Honda annunciato

Dani Pedrosa ha anche detto che al momento in cui aveva firmato due anni fa il contratto con Honda sapeva che sarebbe stato il suo ultimo contratto col team giapponese. Era ovvio che da ambedue le parti ci fosse la necessità di trovare nuovi stimoli

“Da due anni sapevamo che questo momento sarebbe arrivato, alla fine è stata una decisione comune. Bisogna affrontare nuove cose ed iniziare un nuovo percorso”

Possibili team

Quale team potrebbe allora accogliere Dani Pedrosa nel 2019. Dalle sue parole, riportate da SKY, si evince che ci sarebbero diverse offerte che starebbe analizzando

“Quello che vi posso dire è che ho buone opzioni, ma ho bisogno di tempo per pensarci e prendere la decisione giusta, non lo farò nei prossimi giorni perché voglio rimanere concentrato sul GP.”

Yamaha

Il team giapponese potrebbe prendere lo spagnolo per ridurre il gap con Ducati e Honda sul piano dell’elettronica. Daniel Pedrosa, si sa, conosce la Honda come le sue tasche e questo potrebbe giovare alla Yamaha.

Logicamente, così com’era successo a Lorenzo, anche Pedrosa non potrebbe guidare una M1 ufficiale, poiché sono occupate da Rossi e Vinales; dovrebbe così optare per un team satellite.

Il team adatto sarebbe il futuro Team Petronas, attualmente team Aspar. La Yamaha sta aspettando il 2019 poiché ci sarà l’ECU uguale per tutti (unificazione dei sistemi di controllo elettronico dei motori) e Pedrosa sarebbe un pilota prezioso per il team di Itawa per dare ulteriore vantaggio alla Yamaha.

 

Perché sì?

Perché Pedrosa andrebbe in un team gestito direttamente dalla Yamaha e sarebbe anche lui al centro del progetto. Lo stile della Yamaha è molto simile a quello Honda, ergo non avrebbe problemi ad adattarsi alla moto.

KTM

Questa destinazione potrebbe essere più legata allo sponsor di entrambi, Red Bull. Il pilota farebbe da tester KTM.

 

Perché no?

Perché la KTM è una moto completamente differente dalla Honda e dalla Yamaha e sarebbe più difficile ad adattarsi a tale moto, poiché è completamente diversa dal punto di vista del telaio, sospensioni etc.

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Nicoletta Floris

***NON COLLABORA PIÙ CON F1inGenerale*** Studentessa di economia appassionata al mondo del motorsport (specialmente Formula 1 e MotoGP). Blogger della pagina Instagram (laragazzadelmotorsport).