MotoGP | È morto Fausto Gresini. Ripercorriamo la sua vita, passata principalmente nel paddock del Motomondiale

Fausto Gresini, dopo la notizia smentita di ieri, è morto stamani all’età di sessanta anni. L’ex pilota e manager del team omonimo, si è dovuto arrendere al Covid e alle complicazioni date dall’aver contratto il virus. Fausto, a partire da quando aveva solo 22 anni, ha sempre vissuto la vita del Motomondiale. Prima correndo in 125 e vincendo due mondiali. Poi, a partire dal 1994, gestendo il team che porta il suo nome.

Gresini

Dopo le voci infondate, e le relative smentite da parte della famiglia e del team, uscite nella tarda serata di ieri, oggi è arrivata la notizia ufficiale della morte di Fausto Gresini. Il manager, ed ex pilota, si è dovuto arrendere al Covid dopo due mesi di lotta. Già nella giornata di giovedì scorso, il bollettino dell’Ospedale Maggiore di Bologna tracciava i contorni di una situazione ormai grave. Stamattina, attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale del Team Gresini, è arrivata la comunicazione del passaggio a miglior vita di Fausto Gresini.

Immediatamente i social sono stati invasi da post e commenti di cordoglio alla famiglia da parte di chi conosceva Fausto, di chi era suo avversario in pista, e anche di tutti coloro che amano il motociclismo e hanno, da sempre, visto la sua figura abbinata al Motomondiale.

La carriera

Gresini esordì nel Motomondiale con una Wild Card nel GP delle Nazioni del 1982. La gara, per sua sfortuna, finì con una caduta e il ritiro. L’anno successivo, sempre in sella a una MBA come nell’invito dell’anno precedente, debutta definitivamente nel Motomondiale. La sua prima stagione completa lo vede terminare in nona posizione, con 37 punti conquistati.


Nel 1984 avvenne uno degli avvenimenti che ha segnato la carriera di Gresini. Dopo aver iniziato la stagione con la casa che lo aveva portato al Motomondiale, a stagione in corso passa alla Garelli; con cui, nel 1985 e nel 1987 vinse i suoi due titoli iridati.

In particolare, la stagione 1987 fu quella in cui Fausto dimostrò tutto il suo talento. La stagione fu assolutamente dominata da Gresini, che conquistò il mondiale con 150 punti e un vantaggio di 62 su Bruno Casanova.

un infortunio nel corso del 1988 lo tenne lontano dalla pista per diverse gare, e lo costrinse a rinunciare alla lotta per il mondiale.

Il 1989 fu un anno di transizione. Fausto lasciò la Garelli per passare in Aprilia. L’avventura con la casa di Noale, per quanto buona nei risultati (terminò quinto con oltre 100 punti) non fu duratura. Infatti, dopo solo un anno e con l’avvento dell’ultimo decennio del secolo scorso, Gresini passò alla Honda.

Il rapporto con Honda, iniziato da pilota e terminato dopo tanti anni di collaborazione nel team fondato dopo il suo ritiro, lo riportò ad altissimi livelli nel biennio 91-92, in cui si laureò vice campione del mondo.

Dopo due stagioni non all’altezza dei suoi standard, al termine della stagione 1994 annunciò il suo ritiro dalle competizioni. Immediatamente dopo il suo ritiro, Gresini organizzò la creazione del suo team omonimo.

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Il team, ora presente in tutte le categorie del Motomondiale, e che offre il supporto al team Aprilia in MotoGP, è uno delle squadre più iconiche di tutto il Motomondiale. Sulla sella delle moto del Gresini Racing sono passati piloti del calibro di Marco Melandri, Sete Gibernau, Shinya Nakano, Alvaro Bautista, e tanti altri.

Nel percorso da manager del team, dovette scontrarsi con il destino che, spietato, si portò via due dei piloti più promettenti e simpatici della storia della MotoGP. La morte di Kato nel GP del Giappone 2003, e quella di Marco Simoncelli nel GP di Malesia 2011, hanno segnato il percorso della squadra capitanata da Fausto. Nonostante questi episodi tristi, Gresini ebbe sempre la forza di tenere unita la squadra, e proseguire il suo percorso nel Motomondiale.

Fausto Gresini, senza dubbio, sarà una figura che mancherà molto nell’ambiente del Motomondiale. Anche se, almeno per questa stagione il nome di Gresini rimarrà nel Motomondiale con il suo team, nuovamente impegnato in tutte le classi.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico