MotoGP | Ezpeleta sulle penalità: “Nemmeno i piloti sono d’accordo”

Il CEO Dorna, Carmelo Ezpeleta, torna sul tema penalità per quanto riguarda la MotoGP e le classi inferiori, promettendo sanzioni più severe.

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Dal tragico incidente che ha portato alla morte di Jason Dupasquier, il Motomondiale ha cercato di inasprire le sanzioni inflitte ai piloti, per manovre scorrette. Nonostante l’incidente avvenuto al giovane svizzero sia frutto più della sfortuna, che di comportamenti scorretti, in Moto3 i commissari stanno cercando di diventare sempre più intransigenti. Episodi come l’ultimo giro di Barcellona non saranno più ammessi. Sull’argomento penalità è intervenuto il capo di Dorna, Carmelo Ezpeleta, che ha parlato della situazione, sia in MotoGP, che nelle classi inferiori.

Ogni venerdì Ezpeleta partecipa alle riunioni di Safety Commission, dove i piloti discutono gli aspetti che possono essere migliorati. Per il CEO di Dorna, quello che si vede in queste riunioni riflette la difficoltà che i commissari sportivi hanno quando bisogna decidere una sanzione.

Il pensiero di Carmelo Ezpeleta

“Ci sono manovre che sono deliberate, come nel calcio, per esempio, afferrare un giocatore per la maglia. Dalla gara del Montmeló, i piloti sono già stati penalizzati di più, e lo saranno ancor di più in futuro. Quello che è successo nell’ultimo giro a Barcellona è colpa dei Team Principal.”

“Essere un arbitro è molto difficile. Tutti gli arbitri possono commettere errori. Abbiamo un rapporto molto stretto con i piloti e facciamo loro molte domande. E nemmeno loro sono d’accordo sulle sanzioni, quindi qualcuno deve tracciare la linea. Ci saranno sanzioni più severe. Idealmente la stessa sanzione dovrebbe essere sempre applicata per la stessa infrazione. Anche questo non è facile però, perché ogni circostanza è diversa.”

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1