MotoGP | GP Aragon – Vinales fa segnare il tempo più veloce, tripletta Yamaha nelle FP2

Vinales è stato di nuovo il più veloce, unico a scendere sotto 1’48”. In grande difficoltà le Ducati, con Bagnaia che chiude in diciannovesima posizione le FP2 della MotoGP ad Aragon.

 

FP2 MotoGP Aragon
Credits: Unknown.

Asfalto della pista più caldo rispetto al mattino nelle FP2 di MotoGP ad Aragon. 15°C la temperatura rilevata in corsia box, che ci ha permesso di vedere una sessione più regolare. Vinales è stato di nuovo il più veloce, autore del miglior tempo in 1:47.771. Tutte in top 3 le Yamaha, malissimo Ducati.

Le Yamaha sono state subito le più veloci in pista, con Quartararo e Vinales che sono riusciti a scendere sotto il miglior tempo delle FP1 al secondo giro lanciato. I piloti della casa di Iwata hanno abbassato i loro tempi con costanza per tutta la prima parte della sessione, dimostrando che la Yamaha può puntare ad un buon risultato qui ad Aragon. Il miglior passo lo ha fatto vedere Morbidelli, che per primo è sceso sotto l’ 1’49”.

Nel finale tutti e tre i piloti della Yamaha hanno provato ad usare la coppia di gomme soft. Vinales è stato velocissimo, primo pilota a scendere sotto l’ 1’48” ad Aragon questo venerdì, scendendo sotto il record della pista in gara (1:48.120) di Lorenzo.

Alex Marquez continua a dar mostra dei buoni passi avanti fatti da lui e dalla Honda. A confermare la cosa ci pensano Nakagami e Crutchlow, che riescono a scendere sotto l’ 1’49”. Il giapponese deve dimostrare di essere veloce per convincere la Honda ad affidargli una moto con specifiche 2021 la prossima stagione. Caduto Bradl in curva 14, ma nessuna conseguenza per lui.

KTM ancora in difficoltà, con il solo P. Espargaro a far segnare un buon tempo. La curva 14 continua a mietere vittime: Binder è scivolato, ma è riuscito a tornare in pista con la seconda moto. Aprilia sesta grazie ad Aleix Espargaro, che aiutandosi con il traino di Vinales nel suo giro migliore riesce per ora a strappare un posto in Q2.

La Suzuki dimostra una buona velocità: Mir fa un buon tempo con la gomma soft al posteriore (1:48.501), ma l’incognita sta nella durata della gomma più morbida nel corso della gara. Rins chiude la top ten, restando per ora nel Q2.

La temperatura dell’asfalto non ottimale continua a tormentare Ducati. Le moto di Borgo Panigale non riescono a mandare in temperatura gli pneumatici Michelin, impedendo ai suoi piloti di fare tempi competitivi. Il migliore è Dovizioso in tredicesima posizione. Bene Zarco con la GP19 di Esponsorama che nonostante una caduta nelle battute finali della sessione in curva 2 chiude come miglior Ducati.

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