MotoGP | GP Germania – Danilo Petrucci: “Ho fatto del mio meglio, ma con la Ducati non sembra bastare”

Fresco di conferma in Ducati per la stagione 2020, Danilo Petrucci ha lottato come un matto al GP di Germania per arrivare al podio. I suoi sforzi non sono serviti, poiché la Ducati non aveva un buon passo gara per permettergli di lottare con Crutchlow, Viñales o Marquez. Motogp germania petrucci

Motogp germania Petrucci
Fonte: www.motogp.com

Sebbene il quarto posto possa essere un discreto risultato, Petrucci non è soddisfatto. Il team di Borgo Panigale aveva un gap enorme dal matador della gara Marc Marquez: ben 16 secondi hanno separato lo spagnolo dalla prima Ducati ad arrivare al traguardo, ovvero quella di Danilo. Motogp Germania Petrucci 

In un’intervista esclusiva a GP One, il pilota italiano ha espresso il suo disappunto e il desiderio di tornare a lottare per il podio, dopo la pausa di tre settimane che aspetta la MotoGP.

“Ad ogni giro prendevamo più di mezzo secondo da Marc; a fine gara ci separavano 16 secondi, che sarebbero potuti essere anche di più. Non siamo felici, ma Andrea (Dovizioso), Jack (Miller) e io stiamo cercando di fare del nostro meglio, ma il nostro limite è dato dalla moto. Non riusciamo ad essere più veloci.”

In squadra c’è consapevolezza di dover fare di più ed è l’obiettivo che si sono prefissati per il ritorno in pista.

“La responsabilità di questo momento negativo è di tutti, anche mia, e vorrei che a casa tutti lavorassero di più. Vogliamo restare davanti, ma al momento i nostri avversari sono più forti: al Sachsenring Marc ci ha dato 16 secondi di distacco, ad Assen 14. Io sto dando il meglio di me, è la mia miglior stagione in MotoGP, ma non basta.”

Il problema per Ducati non si presenta solo sulle piste non favorevoli a loro, tra le quali, appunto, il Sachsenring.

“È il grande gap da Marc che ci preoccupa. Io e Dovi abbiamo vinto in Qatar e al Mugello, dove eravamo i favoriti, ma ci siamo riusciti solo a pochi giri dalla fine. Non eravamo poi così tanto superiori.”

Fortunatamente la squadra italiana ha due piloti che collaborano fra di loro, mettendo da parte la rivalità per migliorare in vista del campionato.

“Andrea è sempre stato un riferimento per me, visto che il mio stile di guida è molto simile al suo. Mi ha sempre dato preziosi consigli per migliorarmi e mi ha permesso di studiare i suoi dati. Al GP di Germania non c’era molta differenza tra noi, io forse sono stato avvantaggiato perché, pesando di più, avevo più aderenza sulla parte posteriore nelle curve. Comunque eravamo al limite, tutti vicini, anche Miller.

Nella pausa mi risposerò, ma continuerò anche ad allenarmi in vista delle gare in cui potremo giocarcela con Marc. Il campionato è ancora lungo e io voglio concluderlo in top 3.”

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Simona D.

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.