MotoGP | GP Gran Bretagna-sintesi FP2: Un mostruoso Quartararo coglie la migliore prestazione davanti a Miller e Martin

Fabio Quartararo fa di tutto: cade, riprende la sessione, segna il miglior tempo, rompe per primo il muro dei due minuti e si impone come miglior pilota di queste FP2 del GP di Gran Bretagna. Miller e Martin sono gli unici piloti capaci di avvicinarsi alle sue prestazioni. Marc Marquez è apparso opaco dopo un’ottima FP1.

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La MotoGP torna in pista per il GP di Gran Bretagna e, alle FP2 si presenta con diverse novità che, se avete letto la sintesi della prima sessione di Prove Libere, già saprete:

La prima novità di questo weekend è l’assenza di Vinales che, questa volta, non è assente per punizione come in Austria, ma perché ha rescisso definitivamente il contratto con Yamaha. Il pilota spagnolo potrebbe tornare in gara già ad Aragon con Aprilia. Yamaha, già alle prese con l’assenza di Morbidelli, è dovuta correre ai ripari: Crutchlow, che sostituiva proprio Morbidelli in Austria, correrà con la moto ufficiale, mentre Jake Dixon è stato promosso dal Petronas Moto2 per correre con la seconda moto del team malese.

Dovizioso, quasi sicuramente uscito dall’orbita di Aprilia, potrebbe salire in sella alla moto Petronas nel prossimo round. Questa soluzione sarebbe percorribile se Morbidelli, al rientro, venisse promosso nel team ufficiale.

La FP1 di stamane, terminata anzitempo per via di una rovinosa caduta di Marquez, ha visto proprio quest’ultimo cogliere il miglior tempo in 2.00.941. Il pilota di Honda ha girato più veloce di due decimi e mezzo su Aleix Espargaro, e di un ulteriore decimo su Quartararo.

Sintesi FP2 GP Gran Bretagna MotoGP


La sessione si è svolta sotto un cielo prevalentemente nuvoloso, con temperatura atmosferica di 16°C. L’asfalto, invece, misurava temperature intorno ai 20°C.

Nei primi minuti cade Quartararo alla otto. Il pilota francese perde il posteriore in sovrasterzo in uscito dalla curva e la gamba sinistra gli rimane incastrata alla moto e fa un movimento innaturale. Dopo essere rimasto fermo in pista, il pilota è riuscito a uscire dalla pista sulle sue gambe senza gravi danni visibili.

Nei minuti immediatamente successivi alla caduta di Quartararo, il miglior tempo combinato di Marquez viene battuto, in ordine temporale, battuto da Miller, Zarco, Pol e Aleix Espargaro. Proprio il pilota Aprilia si mette in testa alla classifica con un tempo di 2.00.467.

Interessante il tempo segnato, a mezz’ora dal termine, da Luca Marini. Il pilota Avintia centra un buon ottavo crono generale e combinato con i tempi della prima sessione. Negli stessi minuti Bagnaia si migliora fino a cogliere il quinto tempo, con un ritardo di mezzo secondo sul crono di Aleix Espargaro.

Due minuti dopo i tempi segnati da Bagnaia e Martini cade Alex Marquez nello stesso punto dove il fratello, al termine della FP1, è caduto facendo terminare anzitempo la sessione. Come nel caso del fratello, la Honda LCR è stata letteralmente distrutta nella carambola conseguita dal contatto con l’erba.

A metà sessione, in un momento con quasi nessun pilota in pista, la classifica combinata dei tempi era la seguente: A. Espargaro, P. Espargaro, Zarco, M. Marquez, Bagnaia, Martin, Quartararo, Rins, Marini e Nakagami. Questi piloti erano, virtualmente, i qualificati alla Q2 di domani pomeriggio. A rimanere fuori, in ordine di classifica, erano: Mir, Miller, Lecuona, Rossi, A. Marquez, Petrucci, Oliveira, Crutchlow, Binder, Bastianini, Dixon e Savadori.

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A ventitre minuti dal termine torna in pista Quartararo che inizia, per la seconda volta, il lavoro nella sessione. Due minuti più tardi  Miller è protagonista di un grande balzo in classifica. L’australiano, in scia all’Aprilia di Aleix Espargaro, passa dalla dodicesima alla terza posizione combinata, accusando quasi quattro decimi di ritardo sul tempo segnato dal pilota che lo precede.

A diciassette minuti dal termine, Quartararo entra nel vivo del suo lavoro nella sessione stabilendo la migliore prestazione assoluta con un tempo di 2.00.138. Due minuti dopo Marc Marquez migliora finalmente la prestazione del mattino, cogliendo il terzo crono con mezzo secondo di ritardo rispetto alla migliore prestazione di Quartararo.

Cinque minuti dopo il primo miglior crono segnato, Quartararo si migliora di ulteriori sei millesimi, fermando il crono in 2.00132. Nei minuti successivi i piloti si riposano o approfittano per fare delle brevi simulazione di passo gara. La sessione si riaccende con i time attack negli ultimi cinque minuti di sessione.

Negli ultimi tre minuti impazza il turbinio di prestazioni dovuti al time attack. A dare il via a questa lunga scia di tempi è Miller che si mette secondo, Pochi secondi dopo Pol Espargaro accarezza la migliore prestazione, concludendo con soli quattro centesimi di ritardo sul tempo del francese di Yamaha.

Nel corso dell’ultimo minuto Quartararo si impone ulteriormente segnando una prestazione da urlo che gli vale un giro in 1.59.317. Pol  Espargaro si migliora ma nulla può contro il tempo incredibile del francese di Yamaha. A sessione scaduta Rossi coglie un settimo tempo, Martin passa dalla quindicesima alla seconda posizione con sei decimi di ritardo sul riferimento e Rins entra in top ten.

La sessione si conclude con il miglior tempo in mano a Quartararo, seguito da Miller Martin. I primi tre sono gli unici piloti capaci di scendere sotto il muro dei due minuti. Gli altri piloti provvisoriamente in Q2 sono: P. Espargaro, M. Marquez, Bagnaia, A. Espargaro, Binder, Rins e Rossi. Rimangono momentaneamente esclusi, tra gli altri, Mir e Marini che, nel corso della sessione, avevano dimostrato di avere le carte in regola per entrare tra i primi dieci.

La MotoGP tornerà in pista domani mattina alle undici per la FP3 del GP di Gran Bretagna.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico